WARRIORS  PALERMO

I Warriors Ultras sono nati nel novembre del 1980, ad opera di alcuni ragazzi allora tutti sedicenni, nel momento in cui la febbre rosanero aveva ormai contagiato l'intera città.
L'intenzione del gruppo era quella di affiancare l'allora gruppo leader, il Commandos Aquile, cercando soprattutto di agevolarlo nel difficile compito di raggruppare ed organizzare i numerosi tifosi che una città come Palermo offre.
All'inizio ci fu la partecipazione di diversi giovani che si avvicinarono al gruppo incuriositi e successivamente si fecero coinvolgere e ne entrarono a fare parte. Nacquero cosi un po' di problemi con il Commandos, trattandosi prevalentemente di problemi di stampo politico, considerando che in quel periodo si faceva politica più attivamente. I Warriors erano di destra e il Commandos era di sinistra, poi anni dopo il Commandos si sciolse e cosi rimasero i Warriors, conservando tuttora gli ideali di destra. Prima il gruppo prese il nome di The Warriors per lo spirito battagliero e caparbio simile a quello del cult-movie i Guerrieri della notte. Inoltre il nome esprimeva la radicalità e la fede. Il primo simbolo che compari sullo striscione fu il teschio con l'elmetto, seguito dal guerriero con la spranga, dal 1990 guida ideologica del gruppo.


Il cammino del gruppo è sempre stato in salita parallelamente alle vicende ed ai risultati del Palermo, nel 1987 la città sportiva è stata scossa da un evento toccante e catastrofico. Il Palermo fu radiato per i dissesti societari e questo mise a dura prova il gruppo che nonostante tutto non ha mollato, contribuendo a temprare e rafforzare la personalità dei Warriors. Pur non essendoci in quell'anno una squadra il gruppo rimase attivo, riunendosi ed aumentando gli incontri settimanali e facendo visita di tanto in tanto ai gruppi gemellati.
Poi nel campionato successivo il Palermo venne ammesso al torneo di serie C2 e a quel punto tornò il grande entusiasmo in tutta la città, lo stadio era colmo in tutte le sue parti, il Palermo concluse il campionato al primo posto e approdò in serie C1. In quell'anno si ebbe il primo ricambio generazionale, ma non fu difficile educare le nuove leve: in quel periodo i giovani apprendevano subito gli ideali Ultras.
Nella stagione 88/89 il Palermo dovette giocare a Trapani a causa dei lavori di rifacimento della Favorita, il gruppo segui la squadra con parecchio entusiasmo e contando sempre su un buon numero di persone sia in casa che in trasferta. Dopo due anni di esilio forzato a Trapani si ritorna alla Favorita quell' anno coincise con il secondo ricambio generazionale, al termine del campionato fummo promossi in serie B e con il tanto sospirato ritorno tra i cadetti ritornò l' entusiasmo. La curva era sempre piena, non avendo niente da invidiare a nessuno; ne erano testimoni le foto di quell' anno, ma il sogno durò poco e retrocedemmo a causa della classifica avulsa, non chè a causa di una partita truccata di cui subito si ebbe il sospetto, ma solo dopo alcuni anni si ebbe la certezza. Per fortuna, l' anno successivo il Palermo dominò il girone e ritornò in serie B.

Dopo l'esperienza della stagione 91/92 il gruppo è maturato tenendo un comportamento più consono alle circostanze, con un'indipendenza quasi totale rispetto al resto della curva ed al resto dello stadio sulle decisioni da prendere. All'inizio del campionato 93/94 il Palermo non brillava e i Warriors contestarono duramente la società e quest'ultima non commise gli stessi errori di due anni prima, cacciando le mani al portafoglio e comprando giocatori validi, ed infine conquistò la tanto sudata salvezza.
La stagione 94/95 è contrassegnata da una campagna acquisti faraonica da parte della società, ma i "grandi campioni" non riescono a regalare grandi soddisfazioni, anzi finiscono per essere contestati alla fine di un torneo che vede il Palermo salvo per miracolo dopo un avvio promettente, come la storica vittoria di San Siro (Milan-Palermo 0-1 in Coppa Italia).
In quella stagione il gruppo partecipava costantemente a tutte le trasferte con una sempre più spiccata indipendenza in curva che alle volte sfociava in momenti di tensione notevole, a tal punto che per dimostrare a tutti la propria superiorita' il gruppo si trasferi in curva Sud per dei dissensi con altri gruppi della Nord ,trasformando la spenta curva sud in una bolgia infernale. Poi con interessamenti da parte di esponenti di vari gruppi,nonche da parte dei mass-media ,a causa del progressivo declino della curva nord dopo il nostro trasferimento,si ritornò alla pace, che il tempo ha addormentato allo stato attuale. Sempre in quella stagione si apri il Warriors Fans Club in Via Resuttana 528, il punto di ritrovo giornaliero che corona i sogni di un decennio vissuto allo storico centro di coordinamento.


Nella stagione successiva con l'avvento di Ignazio Arcoleo il Palermo torna a recitare un ruolo fondamentale nel torneo cadetto, sfiorando la serie A e conquistando il calore di una città intera. In trasferta la squadra era sostenuta da un buon numero di tifosi, storiche le trasferte di Genova e Reggio Calabria altrettanto storico il furto dello striscione Gioventù Scaligera (Verona), che si unisce ai KIDS Monza, NOCS Messina, Viola Club (Fiorentina), Nuova Guardia Acireale, IZ IZ ALE CEO (Chievo Verona), Dinamik (Battipaglise), senza citare i catanesi dei quali si ha una collezione di striscioni rubati, ultimo lo striscione
Pessimi Elementi.
La stagione 96/97 fu la stagione che apri le porte a una crisi, il Palermo tornò in serie C1 e il locale nel dicembre 96 prese fuoco, ma il gruppo dopo varie avventure restò unito, consolidando quei valori che col passare dei mesi si stavano perdendo. In quella stagione ci fu l'incontro con i padovani per rafforzare quell'amicizia che va avanti da più di un decennio con il motto: " Nessuna secessione potrà dividere la nostra unione ". La stagione successiva la squadra non regalò soddisfazioni e di nuovo il Palermo fu retrocesso in serie C2, nota positiva di quella stagione, grazie alla volontà dei ragazzi, la riapertura del Warriors Fans Club ( 19 dicembre 97 ) .
La stagione 98/99 con il Palermo in C1, grazie al ripescaggio, nasce tra i dissensi della gente, una squadra giovane e un allenatore moderno, Morgia, che porta una ventata di entusiasmo in un gruppo già cotto dalle delusioni degli ultimi due anni con il risultato di un campionato che ha contribuito non poco alla rinascita del gruppo, una seconda giovinezza cresciuta a braccetto con il numero dei diffidati in curva, adesso alle soglie del nuovo millennio con una società forte economicamente e con una squadra attrezzata che si appresta ad un nuovo campionato di vertice?!?

Ed il gruppo sarà sempre al proprio posto pronto a trascinare i colori rosanero verso traguardi che una città da più di un ventennio aspetta, i guerrieri non hanno mai fallito...e ora più che mai, apprestandoci a festeggiare i nostri "primi" venti anni di attività sugli spalti di tutta Italia daremo prova della nostra inimitabile forza che da sempre ci contraddistingue sia come guida ideologica e portante della curva Nord che come gruppo rispettato in tutta Italia e conosciuto in Europa.

 

Dal sito:  http://www.imd.it/warriors

 

 

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