il mio collega sarà dispiaciuto per gli inglesi ubriachi a Roma»
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AL VIMINALE VIA AGLI STEWARD
MA TIENE ANCORA BANCO ROMA-MANCHESTER
Amato: All’Olimpico un poliziotto ha esagerato
di Antonio Maglie
ROMA - «All’Olimpico un agente ha ecceduto » . Il
Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, questa volta punta il dito. Salvando la
categoria ( «La televisione ha concentrato l’attenzione su una immagine, ma
le cose più gravi sono accadute fuori dall’Olimpico dove i feriti non sono
stati causati dalla polizia ma dagli accoltellamenti» ), ma anche
ammettendo: « Un poliziotto ha ecceduto usando il manganello contro un
tifoso a terra». E’ la risposta ai colleghi inglesi che chiedevano
chiarezza; è la risposta all’Uefa che attraverso il portavoce, William Gaillard,
ha invitato la polizia italiana ad andare a lezione da quella d’Oltremanica.
«Giudicare la polizia solo da quella immagine è deformante» , dice il
Ministro dopo aver firmato con Gianni Petrucci, presidente del Coni, e con
Giancarlo Abete (che oggi sarà in Svizzera per incontrare Sepp Blatter, capo
della Fifa, e Michel Platini, capo dell’Uefa) il protocollo che affiderà agli
steward la gestione della sicurezza all’interno degli stadi.
Una tappa di avvicinamento al modello inglese che riecheggia nelle parole di
Amato:
«Lo apprezzo ma la sua efficacia si basa in larga misura sull’immediatezza delle
sentenze». Nei giorni immediatamente successivi alla morte di Filippo
Raciti, l’Inghilterra è stata spesso evocata. A distanza di due mesi
dall’adozione del provvedimento il bilancio è positivo: un solo stadio resta
completamente chiuso al pubblico (Catania), i feriti sono diminuiti (del 70,8
per cento tra i tifosi, del 93 fra le forze dell’ordine) e anche gli arresti
sono crollati (del 61,7 per cento). Poi è arrivata RomaManchester e
dall’Inghilterra sono piovute le critiche, le campagne di stampa contro la
«brutalità» della polizia italiana. Amato «punzecchia» con classe e ironia: «
Mi dispiace che i tifosi italiani si siano messi nelle condizioni di essere
fermati, ma credo che il mio collega inglese si sia a sua volta dispiaciuto per
il fatto che i tifosi del Manchester abbiano girato a Roma completamente
ubriachi per un giorno intero».
A questo punto l’incidente diplomatico dovrebbe essere chiuso: con gli steward
si confida che non vi siano repliche. Il Coni si accollerà il compito di avviare
corsi di formazione: il primo partirà a giugno ( investimento immediato di 150
mila euro). Ovviamente, non potranno essere impiegati in questi compiti persone
colpite da Daspo, cioè dal divieto ad assistere ad avvenimenti sportivi. La
Federazione nominerà il coordinatore nazionale dei delegati alla sicurezza che
verrà cooptato nell’Osservatorio del Viminale. Si pensa a uno steward ogni 250
spettatori. « Stiamo facendo le cose perbene» , diceva un raggiante
presidente del Coni. Di lì a poco, però, sarebbero arrivate le ultime novità da
Napoli. Spegnendo i sorrisi.
«Ma la vera violenza è
avvenuta fuori e i feriti sono stati provocati dagli accoltellamenti e non dalle
forze dell’ordine» «Mi spiace per gli italiani fermati a Manchester così come il
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