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Dopo i tifosi Reggini anche gli Ultras del Noto (serie D) hanno adottato il nostro Mr. Elmer Inviateci altre segnalazioni in merito |
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18-02-2012
Sei
nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco11-02-2012
Due nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco
Grazie a Daniele e Gigio aggiunte foto di coreografie di
juventus e milan06-02-2012
Inserite nuove coreografie delle tifoserie di
genoa , herta berlino ,mainz , ol. marsille e st.etienne05
-02-2012Cinque nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco
31-01-2012
Scusate i pochi aggiornamenti...
Tre nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco
24
-01-2012
Addio tessera del tifoso Ecco quello che succederà
Addio tessera del tifoso. Finalmente una buona
notizia: al Viminale stanno pensando a novità importanti per la
prossima stagione e dopo aver incontrato i club di B, presto
incontreranno anche quelli di A. Non ci sarà più la tessera del
tifoso (ora sono oltre 800.000) come è adesso, che per molti, e non
a torto, era diventata la tessera del Viminale, e qualche club
l'aveva fatta diventare anche la tessera-business (ma una sentenza
del Consiglio di Stato ha dato loro torto). Non si chiamerà più
tessera del tifoso, e non sarà più abbinata agli abbonamenti, cosa
che aveva suscitato non poche proteste. Si sta studiando qualcosa
per regolamentare le trasferte (dove ormai vanno in pochi) e
soprattutto si vuole fare in modo che ci siano maggiore trasparenza
e minori disagi per i tifosi (perbene), a volte costretti ad
autentiche peripezie per andare allo stadio. E' soddisfatto, almeno
in parte, l'avvocato Lorenzo Contucci, difensore (anche) di molti
tifosi: "Ma adesso bisogna abolire anche l'articolo 9 della legge
Amato. E' assurdo che impedisca ad un tifoso di avere la tessera se
ha avuto delle condanne da stadio, anche nel lontano passato. Lo
stesso Osservatorio del Viminale ha detto che va abolito. Sarebbe un
ulteriore successo, dopo quello sulla privacy e quello del
business...". E' assurdo che in curva si possano trovare
pluripregiudicati per rapina (ci sono, come no) e non abbia diritti
ad avere il biglietto, o la tessera, chi magari ha acceso un
fumogeno cinque anni fa. Il ministro Annamaria Cancellieri si
è insediata da poco ma ha preso a cuore il problema. Tra l'altro, è una tifosa di calcio. Per essere più precisi, è tifosa della Roma e suo figlio, come dirigente UniCredit, ha avuto un ruolo importante nel passaggio del club dai Sensi agli americani. Nuovo ministro e nuovo anche nuovo responsabile dell'Osservatorio. E' Roberto Sgalla, che già conosce bene il mondo del calcio: "Il tifoso deve percepire lo stadio come un luogo sicuro, dove si va con gli amici per godersi la partita e non si rischia nulla. Noi stiamo lavorando per arrivare a questo". Presto verranno rivelati i dati del girone d'andata: sono tutti estremamente positivi. Meno incidenti, meno feriti, meno arresti e denunce. Risparmio di uomini, mezzi e lacrimogeni. Un passo avanti notevole, anche se ancora molto deve essere fatto. Dal 2007-'08 anche in Italia ci sono gli steward: ne vengono impiegati circa 190.000 in una stagione. Il decreto dell'ex ministro Maroni del 28 luglio 2011 dà maggiori poteri agli steward: potranno anche perquisire gli spettatori con la tecnica del pat-down, già in uso negli areoporti. Ma queste norme non sono ancora in vigore, il Viminale sta mettendo a punto in questi giorni il regolamento. L'obiettivo, come all'estero, è arrivare a stadi dove non si vedono più poliziotti, dove non ci sono barriere. Dove si assiste alla partita in piena sicurezza. Ma non facciamo, per favore, i soliti paragoni (impossibili) col sistema inglese. La verità è che in Inghilterra non ci sono più incidenti negli stadi ma fuori sì, anche se molto sovente vengono nascosti all'opinione pubblica. La verità è che in Inghilterra è stato messo a punto, dopo l'Heysel, un sistema repressivo durissimo e, alzando i prezzi dei biglietti, i tifosi meno abbienti sono stati tenuti lontani dagli stadi (che peraltro sono pieni). In Inghilterra gli impianti sono di proprietà dei club che possono anche stabilire di escludere a vita (sì, avete letto bene: a vita...) chi supera una mini-barriera e invade il campo magari solo per esultare, non per picchiare l'arbitro. In Italia sarebbe possibile? No, per fortuna. Guardiamo in casa nostra, senza ispirarci a un modo di vivere, una mentalità e una legislazione che non ci appartengono. Gli stadi italiani devono essere proprietà dei club ma la legge giace da un paio d'anni alla settima commissione cultura e sport della Camera. Una vergogna per i nostri politici: eppure si ricordano di mandare l'auto blu a ritirare i biglietti (gratuiti, ovviamente) per la tribuna vip... La Juventus ha uno stadio di proprietà, e lì i tifosi si sentono a casa: nessuno d'altronde si sogna di distruggere i bagni a casa propria. Questa è la strada. Bisogna riportare anche il folclore, l'allegria negli stadi: dove sono finite le bandiere? Gli striscioni allegri, goliardici? Il calcio è anche sfottò. Se davvero è finita l'emergenza, allora riapriamo le porte anche al tifo, ricordandoci che ultrà non vuole dire teppista, ma solo un modo di ragionare e amare la propria squadra. Fra gli ultrà ci sono delinquenti come ci sono fra i giornalisti e i poliziotti (di recente alcuni sono stati rinviati a giudizio perché hanno pestato un tifoso..), ma i delinquenti, di qualsiasi genere siano, vanno messi in condizione di non nuocere. La caccia all'ultrà, la repressione, deve finire. Fonte: www.repubblica.it |
17-01-2012
Tr
e nuovi annunci nella sezione Scambio & CercoGiriamo cosi come arriva
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A.D.V. Spoleto Calcio Loc. Tre Madonne – Spoleto (PG)
II° Torneo “Spoleto Football Festival”
Siete invitati a partecipare al II° torneo “Spoleto Football Festival” che si svolgerà a Spoleto (Pg) dal 7 al 9 Aprile 2012. Il torneo, riservato alle categorie Pulcini ed Esordienti, ha un costo per persona di 116 euro per 3 giorni in pensione completa. In allegato il programma dettagliato del torneo.
Per maggiori informazioni potete visitare il sito: http://www.spoletocalciogiovanile.it/spoleto_football_festival_17.html contattarci all’indirizzo e-mail: info@spoletocalciogiovanile.it o telefonare al numero: 3297495424
Il Presidente Luigino Santirosi |
12-01-2012
Eboli, assalto ultras dopo il 6-1: sprangate ai giocatori, due in ospedale
E' stato violento quanto misterioso il
raid messo a segno ieri pomeriggio contro i giocatori dell'Ebolitana
calcio. Durante l'allenamento allo stadio Dirceu, poco prima delle
quindici, nel rettangolo di gioco, ha fatto irruzione un gruppo di
giovani incappucciati con le felpe riportanti lo stemma del gruppo
ultrà della squadra che da quest'anno milita nel campionato di Lega
Pro seconda divisione. E' esplosa la rabbia contro tutti: calciatori
e componenti dello staff tecnico. Tutti feriti, ma ad avere la
peggio sono stati il difensore Elio Nigro — refertato all'ospedale
con tre punti di sutura alla testa — e il centrocampista Gianmarco
Corsino: per lui contusione allo zigomo. Anche il preparatore
atletico dei portieri, Domenico Corcione ha rimediato sei punti di
sutura alla testa. Qualche altro giocatore, per lo spavento, è
svenuto. Ma a parte i due calciatori e il preparatore, gli altri
giocatori si sono rifiutati di ricorrere alle cure mediche. E' stata
sfasciata la sala stampa, l'infermeria e gli spogliatoi.
I danni non sono stati ancora quantificati, ma lo stadio già inagibile, da ieri, martedì, è diventato impraticabile anche per gli allenamenti. I referti medici e le felpe nere tipiche degli ultras sono gli unici elementi certi che possiedono i carabinieri di Eboli, diretti dal capitano Alessandro Cisternino, che stanno indagando sul raid. Per il resto è tutto avvolto nel mistero. Per due motivi. Primo, nessuno è riuscito a fornire elementi utili alle indagini. Secondo, le testimonianze raccolte dai carabinieri sono contraddittorie tra di loro. Anche sul numero degli aggressori c'è mistero: c'è chi dice che erano cinque, chi dieci e chi anche una ventina. C'è chi dice che erano incappucciati e chi sostiene di aver visto persone con i passamontagna. C'è chi ha riferito che i vandali abbiano scavalcato i cancelli, chi invece ha raccontato di averli visti entrare dall'ingresso principale. E infine c'è chi ha detto di essere stato colpito da un bastone, chi da una cinta e chi da una mazza di ferro. Insomma, la situazione è davvero confusa. Ma resta il dato: un vero e proprio assalto ai danni dei giocatori in un momento difficile per la società e la squadra. Il sistema di video-sorveglianza non esiste e per i carabinieri è difficile risalire agli autori del raid. Un altro dato è certo: nessuno ha sporto denuncia, né la società né i giocatori di mister Domenico Giacomarro. Ma le indagini vanno avanti. Si scava nel malcontento che negli ultimi tempi ha dilagato tra la tifoseria. Le ultime partite sono andate male per l'Ebolitana (l'ultima partita è finita 6-1 per gli avversari, ndr) complice anche la difficile situazione societaria. Gli stipendi non vengono pagati da mese e ieri il presidente Armando Cicalese ha consegnato la società al Comune di Eboli, con l'obiettivo di cercare un nuovo imprenditore, in cambio però di una fideiussione di 300 mila euro. E così l'Ebolitana diventa due volte vittima: della classifica e della violenza gratuita. Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Il tifo è impazzito
Accadono cose brutte, anzi più brutte
del solito, nel nostro calcio. Tra aggressioni e offese sono tre
giorni da dimenticare. Dal Nord al Sud tutta l'Italia calcistica è
stata coinvolta da questo "impazzimento" del tifo.
E' doveroso parlare degli avvenimenti nuovi, purtroppo pessimi ed abbondanti: li elenchiamo qui di seguito, premettendo che il timore di fare da cassa di risonanza al “nemico” è grande, ma inferiore al doveroso impegno morale di non guardare dall’altra parte, nel nome ipocrita, magari, dello sdegno passivo. MAGLIETTA MACABRA - Circola in rete una foto di un gruppo di tifosi della Fiorentina del Viola Club Modena, nemica storica della Juventus, i quali di spalle offrono all'obbiettivo la scritta orrenda, vergata su t-shirt viola, riferita alla tragedia dell'Heysel ed al numero di morti: "Gobbi -39". SAMP CONTESTATA - I giocatori della Sampdoria che doveva tornare facile in A e invece ha vita difficile in B sono aggrediti a sputi dai loro tifosi, sicuramente autorizzati alla contestazione da delusione, sicurissimamente non autorizzati a iniziative così repellenti. STRISCIONE CONTRO BORRIELLO - Il giocatore Borriello, che un anno e passa fa rifiutò la Juventus per ragioni contrattuali ed economiche, insomma previste dal codice, viene ingaggiato dalla stessa Juventus ma insultato, con maxi-striscione infamante, dai suoi nuovi tifosi, i quali promettono/minacciano altre contestazioni - domenica l'ex giallorosso verrà fischiato dai più -, intanto che si picchiano fra di loro per la leadership curvaiola. BOTTE E AGGRESSIONI - Il raid punitivo messo a segno ieri pomeriggio contro i giocatori dell'Ebolitana - "colpevoli" di aver perso l'ultima partita 6-1 - da un gruppo di giovani "ultrà" incappucciati. Momenti di tensione e paura: i giocatori e lo staff tecnico della squadra sono stati colpiti con calci e pugni. Hanno riportato la peggio il difensore Nigro, il centrocampista Corsino e il preparaotre dei portiere Corcioni curati al pronto soccorso. Ma il fenomeno, tanto per non colpevolizzare solo il Sud si ripeteva nel giro di poche ore al Centro e al Nord: Una decina di ultrà intimidivano con parole grosse i giocatori del Livorno, De Lucia e Schiattarella. Peggio è andata al presidente della Triestina, Sergio Aletti aggredito nella tarda serata di ieri. Tre persone lo hanno individuato davanti a una pizzeria di Villa Opicina (Trieste) e una di queste lo ha colpito con numerosi pugni al torace. A seguito dell'aggressione Aletti ha riportato lesioni giudicate guaribili all'ospedale di Cattinara in sette giorni. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Aurisina (Trieste), Aletti era con due amici e stava fumando fuori dal locale una sigaretta quando i tre sono scesi da un'auto e, mentre uno colpiva il presidente con pugni al torace, gli altri due tenevano bloccate le altre due persone. Gli aggressori si sono poi allontanati velocemente a bordo dell'auto facendo perdere le tracce. La presenza di Aletti a Trieste era stata contestata lunedì scorso davanti al Tribunale giuliano da un gruppo di tifosi, mentre si recava dal giudice per il fallimento della società alabardata chiesto dal Pm Federico Frezza per i numerosi debiti accumulati. VIDEO CONTRO DE SANCTIS - La polemica intorno al filmato su internet di De Sanctis, portiere del Napoli, perplesso anziché esultante dopo un gol del suo compagno di squadra Cavani nel finale della partita contro il Lecce. In tempi di macroscommesse che vertono sui punteggi, non solo sui risultati, ogni sospetto diventa, insieme, cattivo e lecito. Forse è il dazio morale da pagare in un mondo dove uno (Simone Farina) che respinge un'offerta di corruzione strapagata diventa un eroe. Il tutto in tre giorni come se il pallone nostrano non dovesse già fare i conti con il ciclone del Calcioscommesse oppure con gli eterni strascichi dello tsunami di Calciopoli. Fonte: www.repubblica.it |
11-01-2012
Cinque nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco
10-01-2012
Quattro ottimi libri dell' Urbone Editore nella Libreria
07-01-2012
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01-01-2012
TANTISSIMI AUGURI DI BUON 2012 A TUTTI
Inserite alcune foto della tifoseria della juventus e un paio di annunci nella sez. scambio & cerco
P.S.
A breve nella sezione verranno rimossi tutti gli annunci del 2010
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