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21-03-2012

Cinque nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Grazie a Gigio per le foto di JUVENTUS - MILAN

A breve il nuovo libro di Sandro Solinas "Stadi d'italia"


18-03-2012

Nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Inserite coreografie delle tifoserie di Twente,  Milan, Olympiacos, Atl Madrid


03-03-2012

Cinque nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Un articolo inviato da

Segna per l’Avellino, esulta per Salerno
Simone Apicella, 14 anni, gioca con i Giovanissimi. Al gol rivela la sua vera passione: tifosi biancoverdi incavolati

 
Avellino- Segna uno dei due gol decisivi nel derby contro il Napoli ed esulta esibendo la t-shirt degli ultras della Salernitana. Era pazzo di gioia, Simone Apicella, attaccante dei lupacchiotti, capace con i suoi compagni di infliggere il primo dispiacere stagionale ai ‘cuginetti’ partenopei, ancora imbattuti in campionato, categoria Giovanissimi Regionali. Lontano dai riflettori, periferia di un calcio che dovrebbe essere, anzitutto, divertimento. Probabilmente, lo intende così Apicella; incurante, però, di indossare la casacca biancoverde. Una circostanza che impedisce anche ad un ragazzino di abbandonarsi ad esultanze poco gradite al calcio “dei grandi”. Da cui, spesso, si mutuano comportamenti e tendenze. 
Questione di educazione, stile e rispetto. Che un 14enne impara anche, se non soprattutto, attraverso gli esempi che riceve. A chi gioca con (e per) l’Avellino non è concesso inneggiare ai rivali granata. Ci sarebbe da chiedersi cosa facessero, negli spogliatoi, l’allenatore Borrazzo e/o il dirigente accompagnatore Capone mentre la squadra espletava il rituale che precede l’ingresso in campo. Sta di fatto che l’esultanza, non si sa quanto inconsapevole, di Apicella è vissuta, alle latitudini irpine, come una sorta di apologia. 
Quel gesto, infatti, non è passato inosservato. Anzi, immortalato, ha fatto il giro del web, scatenando l’ira della tifoseria biancoverde. Non avrebbe dovuto permettersi, il ragazzino, di esporre la t-shirt dei tifosi salernitani. E’ un affronto troppo grande, per passarci sopra; tanto che la tifoseria avellinese, venuta a conoscenza dell’episodio, è in fibrillazione. Pretende che l’Avellino adotti provvedimenti, in nome dei colori e del campanile. Magari vale l’alibi della giovanissima età, per concedere comprensione ma non per passarci su. Apicella, dopo il gol al Napoli al quarto d’ora del primo tempo, aveva sollevato la casacca da gioco, come faceva Ravanelli, esibendo la t-shirt, rigorosamente granata, indossata sotto e recante la scritta “Ultras Salerno”, come sono soliti fare i professionisti sotto i riflettori. 
Una emulazione, appunto. Ingenua. Perdonabile. Ma soltanto dopo avergli fatto comprendere che rappresenta un errore, proprio uno di quei gesti che in un campo diverso, in una condizione diversa possono scatenare le tifoserie e creare guai veramente grandi. Insomma, un comportamento non adeguato ad un calciatore, anche alla sua età. Nessuna giustificazione, invece, per la società, cui spetta il compito di sostituirsi ai genitori, educando i tesserati ai valori dello sport. Che contemplano anche il rispetto verso i colori che indossano e rappresentano; anche se “solo” a livello giovanile. Dove andrebbe insegnato ad evitare certe pagliacciate. Che, peraltro, da anni vengono combattute, con sanzioni disciplinari, anche a livello professionistico dalle istituzioni sportive. Da queste parti, lontano dai riflettori, si chiede che lo faccia l’Avellino.

Francesco Gentile

da http://www.ottopagine.net/common/interna.aspx?id=24419


24-02-2012

Sei nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco


23-02-2012

Si festeggiano i 20 anni dei Green Angels del St. Etienne

           

18-02-2012

Sei nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco


11-02-2012

Due nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Grazie a Daniele e Gigio aggiunte foto di coreografie di juventus e milan


06-02-2012

Inserite nuove coreografie delle tifoserie di genoa , herta berlino ,mainz , ol. marsille e st.etienne


05-02-2012

Cinque nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco


31-01-2012

Scusate i pochi aggiornamenti...

Tre nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco


24-01-2012

Addio tessera del tifoso Ecco quello che succederà

Addio tessera del tifoso. Finalmente una buona notizia: al Viminale stanno pensando a novità importanti per la prossima stagione e dopo aver incontrato i club di B, presto incontreranno anche quelli di A. Non ci sarà più la tessera del tifoso (ora sono oltre 800.000) come è adesso, che per molti, e non a torto, era diventata la tessera del Viminale, e qualche club l'aveva fatta diventare anche la tessera-business (ma una sentenza del Consiglio di Stato ha dato loro torto). Non si chiamerà più tessera del tifoso, e non sarà più abbinata agli abbonamenti, cosa che aveva suscitato non poche proteste. Si sta studiando qualcosa per regolamentare le trasferte (dove ormai vanno in pochi) e soprattutto si vuole fare in modo che ci siano maggiore trasparenza e minori disagi per i tifosi (perbene), a volte costretti ad autentiche peripezie per andare allo stadio. E' soddisfatto, almeno in parte, l'avvocato Lorenzo Contucci, difensore (anche) di molti tifosi: "Ma adesso bisogna abolire anche l'articolo 9 della legge Amato. E' assurdo che impedisca ad un tifoso di avere la tessera se ha avuto delle condanne da stadio, anche nel lontano passato. Lo stesso Osservatorio del Viminale ha detto che va abolito. Sarebbe un ulteriore successo, dopo quello sulla privacy e quello del business...". E' assurdo che in curva si possano trovare pluripregiudicati per rapina (ci sono, come no) e non abbia diritti ad avere il biglietto, o la tessera, chi magari ha acceso un fumogeno cinque anni fa. Il ministro Annamaria Cancellieri si
è insediata da poco ma ha preso a cuore il problema. Tra l'altro, è una tifosa di calcio. Per essere più precisi, è tifosa della Roma e suo figlio, come dirigente UniCredit, ha avuto un ruolo importante nel passaggio del club dai Sensi agli americani. Nuovo ministro e nuovo anche nuovo responsabile dell'Osservatorio. E' Roberto Sgalla, che già conosce bene il mondo del calcio: "Il tifoso deve percepire lo stadio come un luogo sicuro, dove si va con gli amici per godersi la partita e non si rischia nulla. Noi stiamo lavorando per arrivare a questo". Presto verranno rivelati i dati del girone d'andata: sono tutti estremamente positivi. Meno incidenti, meno feriti, meno arresti e denunce. Risparmio di uomini, mezzi e lacrimogeni. Un passo avanti notevole, anche se ancora molto deve essere fatto.

Dal 2007-'08 anche in Italia ci sono gli steward: ne vengono impiegati circa 190.000 in una stagione. Il decreto dell'ex ministro Maroni del 28 luglio 2011 dà maggiori poteri agli steward: potranno anche perquisire gli spettatori con la tecnica del pat-down, già in uso negli areoporti. Ma queste norme non sono ancora in vigore, il Viminale sta mettendo a punto in questi giorni il regolamento. L'obiettivo, come all'estero, è arrivare a stadi dove non si vedono più poliziotti, dove non ci sono barriere. Dove si assiste alla partita in piena sicurezza. Ma non facciamo, per favore, i soliti paragoni (impossibili) col sistema inglese. La verità è che in Inghilterra non ci sono più incidenti negli stadi ma fuori sì, anche se molto sovente vengono nascosti all'opinione pubblica. La verità è che in Inghilterra è stato messo a punto, dopo l'Heysel, un sistema repressivo durissimo e, alzando i prezzi dei biglietti, i tifosi meno abbienti sono stati tenuti lontani dagli stadi (che peraltro sono pieni). In Inghilterra gli impianti sono di proprietà dei club che possono anche stabilire di escludere a vita (sì, avete letto bene: a vita...) chi supera una mini-barriera e invade il campo magari solo per esultare, non per picchiare l'arbitro. In Italia sarebbe possibile? No, per fortuna. Guardiamo in casa nostra, senza ispirarci a un modo di vivere, una mentalità e una legislazione che non ci appartengono. Gli stadi italiani devono essere proprietà dei club ma la legge giace da un paio d'anni alla settima commissione cultura e sport della Camera. Una vergogna per i nostri politici: eppure si ricordano di mandare l'auto blu a ritirare i biglietti (gratuiti, ovviamente) per la tribuna vip... La Juventus ha uno stadio di proprietà, e lì i tifosi si sentono a casa: nessuno d'altronde si sogna di distruggere i bagni a casa propria. Questa è la strada. Bisogna riportare anche il folclore, l'allegria negli stadi: dove sono finite le bandiere? Gli striscioni allegri, goliardici? Il calcio è anche sfottò. Se davvero è finita l'emergenza, allora riapriamo le porte anche al tifo, ricordandoci che ultrà non vuole dire teppista, ma solo un modo di ragionare e amare la propria squadra. Fra gli ultrà ci sono delinquenti come ci sono fra i giornalisti e i poliziotti (di recente alcuni sono stati rinviati a giudizio perché hanno pestato un tifoso..), ma i delinquenti, di qualsiasi genere siano, vanno messi in condizione di non nuocere. La caccia all'ultrà, la repressione, deve finire.

Fonte: www.repubblica.it


17-01-2012

Tre nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Giriamo cosi come arriva

A.D.V. Spoleto Calcio

Loc. Tre Madonne – Spoleto (PG)

 

 

II° Torneo “Spoleto Football Festival”

 

Siete invitati a partecipare al II° torneo “Spoleto Football Festival” che si svolgerà a Spoleto (Pg)

dal 7 al 9 Aprile 2012.

Il torneo, riservato alle categorie Pulcini ed Esordienti, ha un costo per persona di 116 euro per 3 giorni

in pensione completa.

In allegato il programma dettagliato del torneo.

 

Per maggiori informazioni potete visitare il sito: http://www.spoletocalciogiovanile.it/spoleto_football_festival_17.html

contattarci all’indirizzo e-mail: info@spoletocalciogiovanile.it

o telefonare al numero: 3297495424 

 

Il Presidente

Luigino Santirosi

 

12-01-2012

Eboli, assalto ultras dopo il 6-1: sprangate ai giocatori, due in ospedale

E' stato violento quanto misterioso il raid messo a segno ieri pomeriggio contro i giocatori dell'Ebolitana calcio. Durante l'allenamento allo stadio Dirceu, poco prima delle quindici, nel rettangolo di gioco, ha fatto irruzione un gruppo di giovani incappucciati con le felpe riportanti lo stemma del gruppo ultrà della squadra che da quest'anno milita nel campionato di Lega Pro seconda divisione. E' esplosa la rabbia contro tutti: calciatori e componenti dello staff tecnico. Tutti feriti, ma ad avere la peggio sono stati il difensore Elio Nigro — refertato all'ospedale con tre punti di sutura alla testa — e il centrocampista Gianmarco Corsino: per lui contusione allo zigomo. Anche il preparatore atletico dei portieri, Domenico Corcione ha rimediato sei punti di sutura alla testa. Qualche altro giocatore, per lo spavento, è svenuto. Ma a parte i due calciatori e il preparatore, gli altri giocatori si sono rifiutati di ricorrere alle cure mediche. E' stata sfasciata la sala stampa, l'infermeria e gli spogliatoi.

I danni non sono stati ancora quantificati, ma lo stadio già inagibile, da ieri, martedì, è diventato impraticabile anche per gli allenamenti. I referti medici e le felpe nere tipiche degli ultras sono gli unici elementi certi che possiedono i carabinieri di Eboli, diretti dal capitano Alessandro Cisternino, che stanno indagando sul raid. Per il resto è tutto avvolto nel mistero. Per due motivi. Primo, nessuno è riuscito a fornire elementi utili alle indagini. Secondo, le testimonianze raccolte dai carabinieri sono contraddittorie tra di loro. Anche sul numero degli aggressori c'è mistero: c'è chi dice che erano cinque, chi dieci e chi anche una ventina.

C'è chi dice che erano incappucciati e chi sostiene di aver visto persone con i passamontagna. C'è chi ha riferito che i vandali abbiano scavalcato i cancelli, chi invece ha raccontato di averli visti entrare dall'ingresso principale. E infine c'è chi ha detto di essere stato colpito da un bastone, chi da una cinta e chi da una mazza di ferro. Insomma, la situazione è davvero confusa. Ma resta il dato: un vero e proprio assalto ai danni dei giocatori in un momento difficile per la società e la squadra. Il sistema di video-sorveglianza non esiste e per i carabinieri è difficile risalire agli autori del raid.

Un altro dato è certo: nessuno ha sporto denuncia, né la società né i giocatori di mister Domenico Giacomarro. Ma le indagini vanno avanti. Si scava nel malcontento che negli ultimi tempi ha dilagato tra la tifoseria. Le ultime partite sono andate male per l'Ebolitana (l'ultima partita è finita 6-1 per gli avversari, ndr) complice anche la difficile situazione societaria. Gli stipendi non vengono pagati da mese e ieri il presidente Armando Cicalese ha consegnato la società al Comune di Eboli, con l'obiettivo di cercare un nuovo imprenditore, in cambio però di una fideiussione di 300 mila euro. E così l'Ebolitana diventa due volte vittima: della classifica e della violenza gratuita.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

 

Il tifo è impazzito

Accadono cose brutte, anzi più brutte del solito, nel nostro calcio. Tra aggressioni e offese sono tre giorni da dimenticare. Dal Nord al Sud tutta l'Italia calcistica è stata coinvolta da questo "impazzimento" del tifo.
E' doveroso parlare degli avvenimenti nuovi, purtroppo pessimi ed abbondanti: li elenchiamo qui di seguito, premettendo che il timore di fare da cassa di risonanza al “nemico” è grande, ma inferiore al doveroso impegno morale di non guardare dall’altra parte, nel nome ipocrita, magari, dello sdegno passivo.

MAGLIETTA MACABRA - Circola in rete una foto di un gruppo di tifosi della Fiorentina del Viola Club Modena, nemica storica della Juventus, i quali di spalle offrono all'obbiettivo la scritta orrenda, vergata su t-shirt viola, riferita alla tragedia dell'Heysel ed al numero di morti: "Gobbi -39".

SAMP CONTESTATA - I giocatori della Sampdoria che doveva tornare facile in A e invece ha vita difficile in B sono aggrediti a sputi dai loro tifosi, sicuramente autorizzati alla contestazione da delusione, sicurissimamente non autorizzati a iniziative così repellenti.

STRISCIONE CONTRO BORRIELLO - Il giocatore Borriello, che un anno e passa fa rifiutò la Juventus per ragioni contrattuali
ed economiche, insomma previste dal codice, viene ingaggiato dalla stessa Juventus ma insultato, con maxi-striscione infamante, dai suoi nuovi tifosi, i quali promettono/minacciano altre contestazioni - domenica l'ex giallorosso verrà fischiato dai più -, intanto che si picchiano fra di loro per la leadership curvaiola.

BOTTE E AGGRESSIONI - Il raid punitivo messo a segno ieri pomeriggio contro i giocatori dell'Ebolitana - "colpevoli" di aver perso l'ultima partita 6-1 - da un gruppo di giovani "ultrà" incappucciati. Momenti di tensione e paura: i giocatori e lo staff tecnico della squadra sono stati colpiti con calci e pugni. Hanno riportato la peggio il difensore Nigro, il centrocampista Corsino e il preparaotre dei portiere Corcioni curati al pronto soccorso.

Ma il fenomeno, tanto per non colpevolizzare solo il Sud si ripeteva nel giro di poche ore al Centro e al Nord: Una decina di ultrà intimidivano con parole grosse i giocatori del Livorno, De Lucia e Schiattarella.

Peggio è andata al presidente della Triestina, Sergio Aletti aggredito nella tarda serata di ieri. Tre persone lo hanno individuato davanti a una pizzeria di Villa Opicina (Trieste) e una di queste lo ha colpito con numerosi pugni al torace. A seguito dell'aggressione Aletti ha riportato lesioni giudicate guaribili all'ospedale di Cattinara in sette giorni. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Aurisina (Trieste), Aletti era con due amici e stava fumando fuori dal locale una sigaretta quando i tre sono scesi da un'auto e, mentre uno colpiva il presidente con pugni al torace, gli altri due tenevano bloccate le altre due persone. Gli aggressori si sono poi allontanati velocemente a bordo dell'auto facendo perdere le tracce. La presenza di Aletti a Trieste era stata contestata lunedì scorso davanti al Tribunale giuliano da un gruppo di tifosi, mentre si recava dal giudice per il fallimento della società alabardata chiesto dal Pm Federico Frezza per i numerosi debiti accumulati.

VIDEO CONTRO DE SANCTIS - La polemica intorno al filmato su internet di De Sanctis, portiere del Napoli, perplesso anziché esultante dopo un gol del suo compagno di squadra Cavani nel finale della partita contro il Lecce. In tempi di macroscommesse che vertono sui punteggi, non solo sui risultati, ogni sospetto diventa, insieme, cattivo e lecito. Forse è il dazio morale da pagare in un mondo dove uno (Simone Farina) che respinge un'offerta di corruzione strapagata diventa un eroe.

Il tutto in tre giorni come se il pallone nostrano non dovesse già fare i conti con il ciclone del Calcioscommesse oppure con gli eterni strascichi dello tsunami di Calciopoli.

Fonte: www.repubblica.it


11-01-2012

Cinque nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco


10-01-2012

Quattro ottimi libri dell' Urbone  Editore nella Libreria


07-01-2012

Tre nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco


01-01-2012

TANTISSIMI AUGURI DI BUON 2012 A TUTTI

Inserite alcune foto della tifoseria della juventus e un paio di annunci nella sez. scambio & cerco

P.S.

A breve nella sezione verranno rimossi tutti gli annunci del 2010

Chi sia interessato ad inserirlo nuovamente può inviarlo alla nostra casella di posta elettronica