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Una mia inserzione nella rubrica Scambio & Cerco chi può essermi d'aiuto può contattarmi nell E-MAIL

           

      ON LINE IL SECONDO NUMERO DI

        "TUTTIALLOSTADIO MAGAZINE"

                                    

Questo pupazzo mi sembra di conoscerlo.....

 che ci fa MR.Elmer tra i tifosi reggini?

  

31-12-10

Tantissimi auguri di fine anno e Buon 2011 a tutti, sperando che il nuovo anno ci riporti la LIBERTA' di andare in trasferta...

La nuova strategia degli ultrà per cancellare la tessera del tifoso

"Tesserato infame dichiarato". "Abbonato servo dello Stato". Con questi slogan sinistri - una specie di mantra vergato a spray sui muri degli stadi, sugli striscioni esposti in curva, e diffuso sui blog attraverso il passaparola incessante delle tifoserie - gli ultrà italiani hanno dichiarato guerra allo Stato.
La loro è una guerra silenziosa. Combattuta, fino a ora, nella penombra. Il tempo della contestazione sembra però scaduto. Nelle curve si parla da settimane di una fase due, di azioni dimostrative e violente. continua..>>


30-12-10

Due nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Segnalazione di due EBOOK inviataci dall'amico Gianluca

Sfogliate il suo sito www.urbone.eu e magari chi ha il sogno di pubblicare qualcosa può rivolgersi a lui

EBOOK

 

SUA MAESTA' CARLO
INGHILTERRA 2009-2010
Per Sua Maestà Carlo Ancellotti, la stagione 2009-2010 è stata sicuramente "fantastica". Il tecnico emiliano, al suo debutto nella Premier League Inglese, ha subito conquistato uno storico double (Campionato ed Fa Cup)....Continua>>>

EBOOK

 

LA SFIDA DEI CAMPIONI:
IL MONDIALE PER CLUB 2000/2010
Il Mondiale per Club, erede della vecchia Coppa Intercontinentale, è stato vinto dall’Inter, tornata sul tetto del mondo dopo 45 anni. Ed è stata un’edizione storica, perché, per la prima volta non c’è stata la solita la finale fra Europa e Sudamerica.....Continua>>>

24-12-10

Per iniziare TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE

Quattro nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco


18-12-10

CASM: tutte le restrizioni

Disposte dal CASMS, Comitato Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ''misure organizzative di rigore'' per 8 partite di Serie A, da cui sono esenti i possessori della tessera del tifoso. In particolare niente tifosi partenopei in occasione della gara Inter-Napoli del 6 gennaio prossimo, avendo il comitato vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella regione Campania.

Limitazioni anche per Lecce-Bari del 6 gennaio con divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bari; Roma-Catania del 6 gennaio con divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella regione Sicilia; Napoli-Juventus del 9 genanio con divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Piemonte; Fiorentina-Brescia del 9 gennaio con divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella regione Lombardia; Lazio-Lecce del 9 gennaio con divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Puglia; Napoli-Fiorentina del 16 gennaio con divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Toscana; Cagliari-Palermo del 16 gennaio con divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Sicilia.


15-12-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco


12-12-10

Stadi, la fine del romanticismo

Welt: con l'ascesa degli sponsor torna la nostalgia del passato.

 

di Pierluigi Mennitti

Prima era tutta un’altra cosa. La nostalgia per il tempo che fu, per quando eravamo giovani o bambini, è una costante del sentimento umano cui è difficile sfuggire. Vale anche nel calcio e soprattutto per i tifosi. Di fronte a uno sport sempre più legato alla forza degli sponsor e all’invasione della televisione, il rimpianto per quando le magliette della propria squadra mostravano solo i colori sociali è un rifugio irresistibile.
In Germania, dove l’avvento di Sky è roba recente, l’intervento delle imprese che assicurano alle squadre le condizioni finanziarie per gareggiare nelle diverse competizioni ha da tempo coinvolto anche altre strutture.
Gli stadi, per esempio, e non sempre con effetti negativi. Come scrive la Welt, «i tifosi si lamentano del calcio moderno, ma poi sopportano e nel fine settimana riempiono lo stesso gli stadi, diventati negli ultimi tempi sempre più confortevoli e comodi».
Il prezzo da pagare, però, dal loro punto di vista è molto alto. Perché se un tempo le arene erano scomode, prive di sediolini, senza le coperture che riparano da pioggia, neve e freddo, avevano almeno nomi romantici che rafforzavano le identità locali: ex borgomastri, fiumi o laghi della zona, eventi sportivi.

Da Monaco a Francoforte, l'ascesa delle aziende

Adesso, invece, è il trionfo delle aziende. Il caso più noto è quello dello splendido stadio di Monaco, una sorta di astronave spaziale visibile a chilometri di distanza che si illumina di rosso o di blu, a seconda che ospiti le partite del Bayern o del München 1861: si chiama Allianz Arena, dal nome sociale della grande compagnia di assicurazioni che ne ha finanziato la costruzione. Bello, moderno, comodissimo, con una visibilità perfetta ma con uno charme da agente di polizze assicurative.
A Bochum, nel quadrilatero della Ruhr dove il pallone è una religione, i tifosi hanno deciso di passare il sabato pomeriggio (il giorno generalmente dedicato al calcio in Germania, anche se il famoso spezzatino televisivo ha spalmato anche qui su quattro giorni l’interminabile week-end dei campionati) protestando nelle strade e disertando l’impianto sportivo, il Rewirpower-Stadion, il cui nome esalta le avventure commerciali dell’omonima azienda elettrica.
E a Francoforte, i supporter dell’Eintracht hanno già raccolto più di 5 mila firme per cambiare nome alla loro dimora calcistica oggi intitolata all’Easy-Credit.

L'ingresso degli sponsor e i nomi imbarazzanti

C’è un po’ di ingenerosità in queste battaglie. La Germania, grazie soprattutto al fatto che l’impegno degli sponsor non si ferma al finanziamento del team, ha stadi fra i più moderni e accoglienti d’Europa, dotati di grandi confort e di moderne misure di sicurezza che limitano lo spettacolo sgradevole della massiccia presenza di poliziotti all’interno.
Tuttavia, concede la Welt, questa tendenza a intitolare gli stadi alle ragioni sociali delle aziende sta facendo crescere il malessere. Su internet circola da qualche tempo la lista degli stadi con i nomi più imbarazzanti.
Il primo posto se lo è guadagnato la Trolli-Arena di Fürth, nido calcistico della squadra locale che milita in seconda Bundesliga: un piccolo stadio di 15 mila posti rinnovato nel corso degli ultimi 20 anni per accompagnare la rinascita della squadra, un tempo di grandi tradizioni con tre titoli nazionali vinti agli inizi del secolo scorso, poi caduta in declino negli anni Ottanta.
Da luglio del 2010, l’arena è stata intestata al prodotto di punta della Mederer Süßwarenvertriebs GmbH, la seconda azienda di dolciumi tedesca dopo la più famosa Haribo: una caramella gommosa al sapore di frutta.

Rudolf Harbig, la fine della leggenda

Se Trolli fa sorridere, la vicenda che in questi giorni agita i sonni dei tifosi della Dynamo Dresda, vecchia gloria della Ddr sprofondata negli ultimi tempi in lega regionale, è grottesca.
Il vecchio Rudolf-Harbig-Stadion, interamente rinnovato solo un anno fa con una spesa di 46 milioni di euro e portato a standard europei che attendono solo una squadra a livello delle sue gloriose tradizioni, cambierà nome.
Rudolf Harbig racconta un pezzo di leggenda sportiva di Dresda: fu uno dei maggiori atleti tedeschi degli anni Trenta, detentore di record mondiali nei 400 e negli 800 metri, vincitore di una medaglia di bronzo in staffetta ai giochi olimpici di Berlino del 1936, che morì, come molti suoi coetanei, cadendo in guerra sul fronte orientale, in Ucraina.
Il suo nome sarà cancellato da una società fornitrice di energia bavarese, tirata in ballo per conto del Comune da un’azienda di commercializzazione sportiva, che si è appaltata il titolo dello stadio per cinque anni. Il problema? «Proprio il nome previsto e cioè Glücksgas-Stadion, lo stadio del gas felice, che richiama alla mente le camere a gas utilizzate per lo sterminio degli ebrei», conclude la Welt.

http://www.lettera43.it    Giovedì, 02 Dicembre 2010


09-12-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco


03-12-10

Avanti con altre coreografie nella sezione Tifoserie inserite altre foto nella sez. dietro lo striscione


02-12-10

Modello Inglese...il derby di Birmingham

Birmingham, 2 dicembre 2010 -

La Football Association, la federcalcio inglese, aprirà un’inchiesta sui disordini che hanno fatto da cornice al derby Birmingham City-Aston Villa, valido per i quarti di finale di Carling Cup.

Dopo il match, vinto 2-1 dal Birmingham, i tifosi della squadra di casa hanno lanciato razzi e fumogeni dagli spalti dello stadio St Andrew’s verso i supporters rivali. La FA ha condannato gli episodi, in una nota, ha evidenziato gli sforzi che vengono compiuti con successo dalle autorità con l’obiettivo di garantire l’ordine negli stadi.

Il bilancio finale è di 5 arresti e di 14 feriti, di cui 4 poliziotti. Al St. Andrews erano giunti circa 3.800 tifosi dell’Aston Villa, che hanno risposto alle provocazioni dei tifosi del City lanciando, a loro volta, alcuni seggiolini del loro settore. I fatti di Birmingham rischiano di condizionare la candidatura dell’Inghilterra ai Mondiali 2018. La Fifa sceglie oggi la sede del torneo.


01-12-10

Caso Sandri, Spaccarotella condannato a 9 anni e 4 mesi da Corte Appello

La Corte di Assise di Appello di Firenze ha condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione il poliziotto Luigi Spaccarotella per l'omicidio di Gabriele Sandri, il giovane 26enne tifoso della Lazio, morto l'11 novembre 2007 colpito da un proiettile nell'area di servizio della A1 a Badia al Pino, vicino ad Arezzo.

Il verdetto emesso al termine del processo di secondo grado presieduto dal giudice Emilio Gironi ha riformato il precedente giudizio del Tribunale di Arezzo, emesso il 14 luglio 2009, che aveva condannato Spaccarotella a 6 anni di reclusione per omicidio colposo. I giudicie d'appello hanno accolto la richiesta del procuratore generale Aldo Giubilaro di ritenere Spaccarotella colpevole di omicidio volontario e hanno innalzato la pena a 9 anni e 4 mesi. Il pg aveva pero' chiesto in sede di dibattimento la pena di 14 anni.

Il Pg Aldo Giubilaro aveva chiesto 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale e con le attenuanti generiche per il poliziotto, condannato in primo grado a 6 anni con l'accusa di omicidio colposo. Il Procuratore generale, nel corso dell'arringa, ha sottolineato che "quella di Spaccarotella è una condotta più vicino al dolo diretto che alla colpa cosciente" e ha ribadito che "non ci fu deviazione del proiettile da parte della rete metallica" che separa la stazione di servizio dalla carreggiata dell'autostrada.

E ha aggiunto: "Sparando da 50-60 metri a una macchina in movimento piena di gente - si è chiesto - si può dire che Spaccarotella abbia avuto la ragionevole convinzione di non colpire nessuno?".

La famiglia si aspetta che ''venga ristabilita la verita' dei fatti: non omicidio colposo ma volontario. Riconoscere il dolo eventuale non e' facile, ma secondo noi e secondo la Procura l'omicidio di mio fratello e' un caso di omicidio volontario con dolo eventuale" ha detto Cristiano Sandri, fratello di Gabriele prima del processo. "Speriamo che oggi finisca questa vicenda, che per la famiglia e' stata lunga e pesante, anche a livello emotivo e psicologico". Poi il padre di Gabriele "da tre anni vogliamo solo verita' e giustizia. Mi auguro che oggi tutti i cittadini italiani possano dire che credono nella giustizia".

FONTE Adnkronos


29-11-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco

Onore ai tifosi del Bayern Monaco che in occasione della partita contro la Roma fanno tappa a Badia al Pino a deporre

una lapide in onore di Gabriele Sandri       vedi foto


25-11-10

Un interessante intervista tratta da RIVISTA ROMANISTA...consiglio tutti di leggerla e magari di postare qualche commento....serio

DISORDINE PUBBLICO

 
La segnalazione ci è stata fatta pervenire in forma strettamente confidenziale.
La lettera, partendo da alcuni complimenti per le modalità con cui la nostra attività giornalistica veniva svolta, toccava poi alcuni punti interessanti per le tematiche da sempre affrontate da
Rivista Romanista e si concludeva più o meno così: >> continua....

21-11-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco


16-11-10

CALCIO, SIENA - GROSSETO; DISORDINI: FERMATI 8 TIFOSI OSPITI

 Otto tifosi del Grosseto sono stati fermati dalle volanti della Questura di Siena per danneggiamenti nel centro senese a margine del posticipo di calcio di Serie B tra Siena e Grosseto. Gli otto facevano parte di un gruppo di una quindicina di persone che, arrivate a Siena senza biglietto, si sono intrattenute per le vie del centro senese durante la partita. Sono accusati di aver buttato a terra alcuni ciclomotori e aver danneggiato una cabina elettrica nella zona tra via Vallerozzi e Porta Ovile intorno all'orario di fine della partita. Intervenute le volanti, si sono dati alla fuga a piedi ma otto di loro sono stati raggiunti e portati in Questura per l'identificazione, prima di essere denunciati per danneggiamenti e segnalati per il Daspo, a cui alcuni di loro sarebbero già stati sottoposto in passato.

Fonte: http://sport.repubblica.it


14-11-10

Inserite alcune coreografie di Milan , Real Madrid , Norimberga , Hjduk Spalato


09-11-10

Due nuovi annunci nella sezione Scambio & Cerco

Un articolo di Carmine

I granata battono 2-1 il Verona ma prima della gara scontri tra ultras: 4 fermi

Con un gol per tempo la Salernitana batte il Verona e rilancia con le proprie ambizioni. Dopo essere passata in vantaggio nel primo tempo con un bellissimo gol di Fava su cross di Merino, i granata hanno raddoppiato al 27’ della ripresa con Litteri dagli undici metri.

 Il rigore era stato concesso per un netto fallo in area sullo stesso attaccante, subentrato a Merino appena dieci minuti prima. Il Verona ha chiuso la gara in 9 uomini ed ha dimezzato le distanze con un gran tiro di Esposito dal limite dell'area.

 Partita macchiata da scontri tra tifosi veronesi e salernitani prima dell'inizio della partita Salernitana - Verona. Secondo una ricostruzione della polizia, alcuni tifosi veronesi, appena arrivati davanti allo Statio Arechi hanno iniziato a lanciare pietre contro i salernitani.

 Non solo, distrutte anche diverse automobili. Da parte della polizia sono state messe in atto diverse cariche di alleggerimento e lanci di lacrimogeni.

 Diversi i contusi, sia tra i tifosi che tra gli agenti. Secondo quanto si è appreso ci sarebbero anche due persone fermate tra i tifosi veronesi e altrettante tra i salernitani. In cinquemila hanno assistendo alla partita; di questi 150 sono scaligeri arrivati allo stadio a bordo di bus e automobili private.


06-11-10

Un nuovo annuncio  nella sezione Scambio & Cerco

CASMS: in "Palermo - Catania" tornano i tifosi ospiti  

I tifosi del Catania potranno tornare a seguire la propria squadra nella partita “Palermo - Catania” (Serie A) del prossimo 14/11/2010.

La decisione è stata presa nel corso dell’odierna riunione del Comitato per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive.

Per garantire la sicurezza del settore ospiti, riservato ai tifosi catanesi, gli organi tecnici ne hanno determinato la capienza a 1.100 posti;

il CASMS per la gara ha inoltre determinato la vendita dei biglietti per i settori diversi da quello ospiti ai soli residenti nella provincia di Palermo.

Queste le ulteriori misure, da cui sono esenti i possessori della “tessera del tifoso”:

  • “Bologna - Lecce” (Serie A) del 6/11/2010, vendita dei tagliandi ai soli residenti nella Regione Emilia Romagna;
  • “Ternana - Juve Stabia” (Lega Pro) del 7/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi, il giorno della gara, ai residenti nella Regione Campania;
  • “Cesena – Lazio” (Serie A) del 10/11/2010, divieto di vendita dei taglianti ai residenti Regione Lazio;
  • “Chievo – Bari” (Serie A) del 10/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Puglia;
  • “Parma – Sampdoria” (Serie A) dell’11/10/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Liguria;
  • “Juventus – Roma” (Serie A) del 13/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lazio;
  • “Fiorentina – Cesena” (serie A) del 13/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Emilia Romagna;
  • “Empoli – Atalanta” (serie B) del 13/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lombardia;
  • “Piacenza – Novara” (Serie B) del 13/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Novara;
  • “Modena – Vicenza” (Serie B) del 13/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Veneto;
  • “Bologna – Brescia” (Serie A) del 14/11/2010,  divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Lombardia;
  • “Cagliari – Genoa” (serie A) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Liguria;
  • “Udinese – Lecce” (Serie A) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Puglia;
  • “Alessandria – Salernitana” (Lega Pro) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania;
  • “Cremonese – Paganese” (Lega Pro) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania;
  • “Benevento – Cavese” (Lega Pro) del 14/11/2010, vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Benevento;
  • “Juve Stabia – Nocerina” (Lega Pro) del 14/11/2010, vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Napoli;
  • “Reggiana – Spal” (Lega Pro) del 14/11/2010, vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Reggio Emilia;
  • “Siracusa – Pisa” (Lega Pro) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Toscana;
  • “Lanciano – Taranto”  (Lega Pro) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Puglia;
  • “Brindisi – Catanzaro” (Lega Pro) del 14/11/2010, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Calabria;
  • “Siena – Grosseto” (serie B) del 15/11/2010, vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Siena;
  • “Pescara – Ascoli” (serie B) del 15/11/2010, vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Abruzzo.

Per le gare “Centobuchi – Ancona” (Dilettanti) del 6/11/2010, “Montepaschi Siena – Pepsi Caserta” (Basket A1) del 7/11/2010 e “Civitanovese – Jesina” (Dilettanti) del 14/11/2010,

nelle cui gare non è previsto il progetto “tessera del tifoso”, il CASMS ha determinato la chiusura del settore ospiti.


02-11-10

Quattro nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco

Militello sulla Tessera del Tifoso


29-10-10

Andreji- ex ultras Partizan Belgrado:"Sono organizzazioni criminali ben pagate" leggi nel blog

26-10-10

Quattro nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco


23-10-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco

Tragedia in Kenya: sette morti e decine di feriti nella ressa per entrare allo stadio per vedere Afc Leopards-Gor Mahia

La strage è stata causata dai tifosi, che hanno tentato di forzare i cancelli del Nyayo national stadium di Nairobi.

Una nuova tragedia scuote il calcio africano. Secondo quanto riferiscono fonti mediche, con sette morti e almeno trenta feriti, di cui quattordici molto gravi, lo scontro al vertice del campionato keniano fra Afc Leopards e Gor Mahia si è trasformato in un autentica strage.

Tutto sarebbe avvenuto all’esterno del Nyayo national stadium di Nairobi, e sarebbe stato causato dalla ressa scatenata dai tifosi nel tentativo di forzare i cancelli d’ingresso per vedere la partita senza pagare il biglietto. L’incontro è stato sospeso.


18-10-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco

Inserite coreografie, recenti e senza TESSERA DEL TIFOSO di Rapid Vienna , Sion , Standar Liegi , St.Etienne e Zurich


17-10-10

Quattro nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco

Ivan, il "terribile" serbo, cerca di GIUSTIFICARE il suo comportamento: "Non ce l'ho con l'Italia, solo con la nazionale serba"

Dichiarazioni riportate da Sky Sport 24.

E' stato, suo malgrado, il protagonista della guerriglia scoppiata ieri sera a Marassi. Stiamo parlando di Ivan Bogdanov, 29 anni, disoccupato e con quattro denunce penali a carico. Il rivoltoso serbo, trasferito in serata dal carcere di Marassi (a causa della presenza di troppi detenuti albanesi) ad un'altra struttura genovese (quella di Pontedecimo), secondo quanto riportato a Sky Sport 24, ha rilasciato durante il tragitto delle dichiarazioni, attraverso le quali cerca di "giustificare" il suo comportamento di ieri. "Ho un passato da militare in Serbia, ma non ho assolutamente nulla contro il vostro paese e contro l'Italia. Ce l'ho solamente con la squadra nazionale del mio paese".

 

La tessera del tifoso serbo

C'erano una volta la tessera fascista, la tessera del pane, la tessera di partito, la tessera a punti di Tremorti per i morti di fame, la tessera del tifoso. Da martedì sera, Maroni, ha inaugurato la nuovissima "tessera del tifoso serbo". Una tessera patinata, con da un lato le tre dita cetniche e dall'altro i bombardieri italiani in volo su Belgrado ai tempi di D'Alema. La tessera dà diritto a un ricco pre partita con lanci di fumogeni, pestaggio dei passanti e scontri selvaggi con la Polizia, a un ingresso libero allo stadio senza controllo dei biglietti, a cesoie, pugnali, tirapugni, coltelli e lanciarazzi da usare per incoraggiare la propria nazionale durante il gioco.
Boss(ol)i si è detto entusiasta dell'iniziativa: "I serbi sono un grande popolo, andai a portargli le medicine quando c'e' stata la guerra". Che medicine gli avrà mai portato? Cialis, Viagra? Per Boss(ol)i quelli allo stadio non erano propriamente serbi "Che c'entra quelli sono tifosi". Se uno fosse stato serbo e basta non l'avrebbe passata liscia, ma se era serbo e anche tifoso allora poteva permettersi qualche coltellata e un paio di petardi esplosivi sul portiere. E' il tifoso che è in lui che agisce, non il serbo. Ivan Bogdanov, l'energumeno incappucciato di duecento chili che ballava sulla recinzione, è solo un nome di fantasia. I più attenti avranno riconosciuto Roberto Calderoli mentre bruciava la bandiera del Kosovo islamico.
A Belgrado sono in corso incontri bilaterali con Trota Bossi e i nazionalisti serbi per introdurre in Serbia la "tessera del tifoso padano". E' una questione di reciprocità. La speciale tessera darà diritto ai padani negli stadi serbi a fischiare l'inno, fare a pezzi la bandiera italiana (o a pulircisi il culo), cantare "Ho un sogno nel cuore: bruciare il tricolore", dipingere il simbolo del Sole delle Alpi con spray verde lega le scuole circostanti e a un'invasione di campo di Borghezio. Il gemellaggio in futuro potrà portare al ritorno della Grande Serbia e della Grande Padania unite in un fronte comune. I serbi di nuovo a Sarajevo e a Zagabria e le ronde padane in Istria e Dalmazia, sulle spiaggie a caccia di vucumprà.
Maroni sta valutando l'introduzione di una tessera secessionista del tifoso, da quello irlandese dell'IRA al tifoso basco dell'ETA. Maroni, primo tifoso padano tesserato, avrà diritto in trasferta a qualche morso alla caviglia della polizia ospite.

dal blog di Beppe Grillo

Ultra' Serbi: Indagini Digos su rapporti con tifosi Verona

La Digos di Verona sta indagando sui rapporti tra gli ultranazionalisti serbi responsabili dei disordini di Genova e gli estremisti di destra veronesi.

Le due realta' potrebbero avere collegamenti proprio a livello di frange estreme del tifo calcistico. La polizia, in collaborazione con i carabinieri, sta indagando tra l'altro su alcuni pullman di tifosi serbi partiti da Verona e Vicenza per assistere a Genova alla partita Italia-Serbia, oltre che su una bandiera della Serbia con la scritta 'Verona' apparsa tra gli ultra' serbi sugli spalti del Ferraris.

Fonte: www.ansa.it


13-10-10

Un nuovo annuncio di Emanuele  nella sezione Scambio & Cerco

Inserite grazie a Pascal altre foto dell' Ol. Marsille

Follia ultrà, tensione Roma-Belgrado. L'Uefa: responsabilità anche dell'Italia

Sospesa la partita degli azzurri,è il caos anche fuori dallo stadio
Maroni: abbiamo evitato la strage

GENOVA
Genova, il giorno dopo le violenze, è ancora sotto choc. Sono 9 gli arrestati tra gli ultrà serbi e molte le polemiche.

Il Pd chiede al ministro dell’Interno Maroni come siano potuti entrare nello stadio gruppi violenti e armati di spranghe, bastoni e petardi di vario genere. Il presidente dell’Idv alla Camera Donadi si spinge a chiedere le dimissioni del ministro. «Abbiamo evitato una strage come quella di Heysel», si difende Maroni.

Nessun politico punta invece il dito contro le forze dell’ordine, di cui viene sottolineato l’encomiabile sforzo.

Dopo aver incontrato Maroni, il capo della Polizia Manganelli dice che «solo il comportamento responsabile delle Forze dell’ordine ha evitato incidenti ancora più gravi».

Critiche esplicite giungono anche dalle autorità di Belgrado: i preparativi per l’incontro Italia-Serbia non sono stati fatti bene, ha detto il ministro degli interni e vicepremier serbo Ivica Dacic: «un piccolo gruppo di tifosi è riuscito a influenzare la sospensione della partita».

Il ministro, già portavoce del partito socialista di Slobodan Milosevic, ha anche sottolineato che la polizia italiana non ha chiesto notizie a quella serba. Anche il viceministro dello Sport della Serbia, Dragan Tanasov, si chiede «come sia stato possibile che gli hooligans abbiano potuto portare dentro quell’armamentario pirotecnico».

Il viceministro, che si è scusato con l’Italia per i disordini provocati ieri dagli ultrà della Serbia prima, durante e dopo la partita con l’Italia e dei danni arrecati all’Italia, ha sottolineato che «il danno maggiore lo ha ricevuto la Serbia».

Gli scontri di ieri, secondo l’esponente governativo, fanno sorgere «numerosi interrogativi. I controlli, di solito, sono a tappeto e non si capisce come abbiano fatto ad entrare nello stadio con tutte quelle armi. Non si capisce, ancora di più, come prima della partita un gruppo di hooligans abbia potuto bloccare il pullman della nazionale serba e ferire il portiere».

Mentre l’ambasciatrice serba a Roma Sanda Raskovic, nell’esprimere il disagio di un «intero popolo» per le azioni messe in atto dagli ultrà serbi, accusa la polizia italiana e della Serbia di non aver «agito con cautela» e di non aver saputo «prevenire».

Ma Maroni spiega che da Belgrado sono giunte al Viminale solo informative burocratiche e di routine, prive di alcun allarme. L’Osservatorio delle manifestazioni sportive ammette ’smagliaturè nel sistema informativo e carenze nei controlli all’ingresso dello stadio di Marassi, ma smentisce che ci sia stata una sottovalutazione dell’evento. Il conto dei danni intanto ammonta a 80 mila euro e il comune di Genova si costituirà parte lesa. Infine, il leader della Lega, Umberto Bossi, invita a non confondere i tifosi rei dei disordini con «il grande popolo serbo».

09-10-10

Due nuovi annunci di Luca e Ululuruman  nella sezione Scambio & Cerco

Federico Aldrovandi: dallo Stato 2 milioni

E' il risarcimento riconosciuto alla famiglia del ragazzo ucciso a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005

FERRARA - Lo Stato riconosce un risarcimento alla famiglia di Federico Aldrovandi. Ai familiari del ragazzo ucciso a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005 andranno quasi due milioni di euro. In cambio lo Stato chiede alla famiglia di non costituirsi parte civile nei procedimenti ancora aperti. "Sono soddisfatto dal punto di vista professionale, si tratta di un'ammissione di responsabilità di indubbia valenza - ha spiegato l'avv. Fabio Anselmo, uno dei legali della famiglia - ma anche dispiaciuto dal punto di vista umano, avrei voluto essere in appello. Ma capisco la fatica della famiglia per tutta questa battaglia". Lino Aldrovandi e Patrizia Moretti, il padre e la mamma, ha assicurato, saranno comunque all'appello.

ALEMANNO,SPERO RISARCIMENTO ANCHE CUCCHI E SANDRI  - "Mi auguro che ci sai qualche forma di risarcimento anche per questo terribile delitto". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine dell'inaugurazione del nuovo Palaghiaccio della capitale, ha risposto a chi gli chiedeva se, dopo il riconoscimento di un risarcimento alla famiglia di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto nel 2005 nel corso di un intervento della polizia a Ferrara, ritenesse giusto una soluzione analoga anche per il caso di Stefano Cucchi e Gabriele Sandri. "C'é anche il caso di Gabriele Sandri - ha aggiunto il sindaco - un'altra persona per cui bisogna che lo Stato paghi un risarcimento significativo. Mi auguro che ci sia una decisione veloce e lo Stato faccia fino in fondo il proprio mestiere".

Noi chiediamo GIUSTIZIA...GIUSTIZIA...GIUSTIZIA


05-10-10

Un nuovo annuncio di Federico  nella sezione Scambio & Cerco


02-10-10

Avanti con le coreografie di Valencia , Atl Madrid , Kaiserslautern , Panathinaikos , Zurich  e Olympiacos


29-09-10

Un nuovo annuncio di Gianluca  nella sezione Scambio & Cerco

Tessera del tifoso, grande spot commerciale  E ora indaga anche il Garante della Privacy

Al vaglio dell'authority il trattamento dei dati personali, l’utilizzo della tecnologia inserita nel microchip,

nonché la liceità dell’obbligo di acquisto di una carta prepagata per ottenere la tessera del tifoso

Finalmente qualcosa si muove. Su segnalazione di alcuni cittadini e un’associazione di consumatori, il Garante per la Privacy ha aperto un’istruttoria sulla tessera del tifoso. Entro un mese è atteso l’esito. Tre i punti particolarmente controversi: il trattamento dei dati personali, l’utilizzo della tecnologia inserita nel microchip, nonché la liceità dell’obbligo di acquisto di una carta prepagata per ottenere la tessera del tifoso.

A insospettire i tifosi era stata la modulistica di richiesta. Su cui non era chiaro a chi andassero in mano i dati personali. Ma non solo. Perché, nonostante il clamore suscitato dalla sua introduzione, in pochi ancora oggi hanno capito cosa sia la tessera del tifoso. La quale è a tutti gli effetti una carta prepagata. Che può essere utilizzata per comprare biglietti e l’abbonamento allo stadio, ma anche per acquistare qualunque altra cosa, proprio come ogni altra carta. E c’è di più: essa contiene anche un microchip di tecnologia RFID, attraverso il quale particolari macchinari sono in grado di rilevarne i dati a distanza, seppur breve. E inoltre, al contrario delle normali prepagate, contiene la foto del possessore. Tutto ciò già contrastava un primo parere espresso dal Garante per la Privacy nel giugno 2010, in cui si precisavano alcuni aspetti del trattamento dei dati personali nelle linee guida del ministero.

Ufficialmente, però, la tessera del tifoso venne introdotta per curare la piaga della violenza negli stadi. Eravamo, si badi bene alle date, a metà 2009. Già allora, come riporta l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, i reati da stadio erano in considerevole diminuzione: contando solo il numero di feriti, si è passati dai 1.219 della stagione 2003-2004 ai 361 di quella 2007-2008, con un’ulteriore diminuzione del 66% nel girone d’andata dello scorso anno. Ebbene, la tessera veniva spacciata come ulteriore elemento di sicurezza e prevenzione. Da una parte la squadra forniva una tessera di fedeltà al tifoso, dall’altra la Questura controllava che sul titolare non pendessero provvedimenti ostativi (un provvedimento di Daspo o una condanna passata in primo grado per reati da stadio, sentenza che di fatto sancisce una diffida a vita a frequentare qualunque stadio). Tale misura però, sebbene meno aspra, era già in vigore dal 2005, allorché le squadre furono costrette a trasmettere i dati dei propri abbonati alla Questura.

E allora che bisogno c’era della tessera del tifoso? A far diminuire la violenza? Be’, se si prendono in esame le prime giornate di questo campionato sembra proprio di no. E c’è un perché. La circolare ministeriale 555/2009 che introdusse la tessera del tifoso, infatti, si guardò bene dal renderla obbligatoria. Non solo non lo fece per le singole società, le quali avrebbero potuto benissimo non aderire all’intero progetto. Ma nemmeno per il singolo tifoso, il quale può a tutt’oggi andare al botteghino o in banca e ottenere così il suo diritto d’accesso allo stadio. Con due uniche preclusioni: l’abbonamento per l’intera stagione e i biglietti per le trasferte nel cosiddetto “settore ospiti”, ossia quella gabbia dove i tifosi in trasferta vengono assiepati come fossero mandrie.

Cosa è successo? Semplice, che chi non ha sottoscritto la tessera del tifoso (vuoi perché, è il caso di molti ultrà, la vede come una schedatura, vuoi perché, condannato per reati da stadio, non poteva farlo) è andato ugualmente in trasferta, ha comprato un biglietto per una tribuna che non fosse quella “ospiti”, e si è seduto in un settore normalmente frequentato dai tifosi di casa. Risultato: incidenti. A Brescia, due settimane fa, il più grave, con un tifoso della provincia di Ragusa finito in ospedale (in quella partita c’erano solo 26 tifosi del Palermo nella gabbia, tutti gli altri erano nelle varie tribune). Invece il 19 settembre, a Marassi, durante Sampdoria-Napoli, l’accensione di una torcia da parte dei tifosi partenopei ed il conseguente parapiglia in tribuna (la curva ospiti era semideserta) ha costretto steward e forze dell’ordine a fare cordone nel settore distinti. Mentre a Brindisi, già alla prima di campionato di Lega Pro, sette tifosi dell’Avellino che non si trovavano nel settore ospiti si sono azzuffati con quelli di casa. Per loro potrebbe scattare il Daspo. Nel caso, anche se volessero, niente prepagata.

D’altronde non ci voleva molto a capire che lo scopo della tessera del tifoso fosse eminentemente commerciale. Non a caso, dopo il lancio pubblicitario disastroso, con i gruppi ultrà che non ne volevano sapere di sottoscriverla e quelli dell’Atalanta, era il 26 agosto, che assaltavano la festa di Alzano Lombardo dove parlava il ministro dell’Interno Bobo Maroni, molte squadre sul loro sito l’hanno camuffata con nomi accattivanti, puntando tutto sulla fidelizzazione. Come è accaduto spesso in passato, il meccanismo ha fatto leva sull’amore per il calcio degli italiani, il quale, a fronte di una diminuzione delle presenze allo stadio (quest’anno in serie A mancano all’appello già 70.000 paganti), è in grande crescita, almeno stando a una recente indagine di Demos & Pi (fonte Repubblica). Detto fatto, finora sono 655mila le tessere del tifoso sottoscritte. Come dire, un ulteriore balzello per tanti appassionati (si consideri che la prepagata finisce in mano pure ai minori di 14 anni), ma anche fa un gran favore alle banche, guarda caso il soggetto che spesso emette le fideiussioni grazie alle quali le squadre ottengono l’iscrizione ai campionati.

fonte: il fatti quotidiano


26-09-10

Serie C inglese, un campionato con grandi numeri  continua>>   

24-09-10

Tre nuovi annunci  nella sezione Scambio & Cerco

Dal sito degli Ultras Tito Cucchiaroni

IN CORTEO PER LA NOSTRA LIBERTA' domenica ore 12.30 tutti a Borgo Incrociati
 
DOMENICA SCENDIAMO ANCORA UNA VOLTA IN STRADA, PER CONTESTARE LA TESSERA DEL TIFOSO, PER RIVENDICARE IL NOSTRO DIRITTO DI ESSERE UOMINI LIBERI. NON POSSIAMO, NON VOGLIAMO ARRENDERCI ALL'IDEA CHE, PASSO DOPO PASSO, GOVERNO, ISTITUZIONI, E SOCIETA' STIANO ALLUNGANDO LE LORO SPORCHE MANI SUL NOSTRO CALCIO. NOSTRO, PERCHE' IL CALCIO APPARTIENE ALLA GENTE. NOSTRO, PERCHE' SIAMO NOI CON LA NOSTRA PASSIONE CHE LO ABBIAMO RESO QUELLO STUPENDO SPETTACOLO CHE E' STATO PER TANTI ANNI. NOSTRO, PERCHE PER NOI IL CALCIO E' EMOZIONE, PER LORO GUADAGNO. IN COSÌ POCO TEMPO ABBIAMO VISTO TIFOSI DI UNA SQUADRA ESCLUSI DALLO STADIO PERCHÉ PROVENIENTI DA REGIONI DIVERSE, SETTORI OSPITI VUOTI E ASSENZA DI COLORE NELLE CURVE. NON POSSIAMO ESIMERCI DAL CHIAMARE TUTTI A DIFENDERE QUEI COLORI, QUEI VALORI E QUELLE PASSIONI CHE OGGI NEL CALCIO, CONTRARIAMENTE A QUANTO DICHIARATO DAL MINISTRO DEGLI INTERNI, STANNO SPARENDO. SCENDIAMO IN STRADA PERCHE' NON SIAMO IN GRADO DI CHIUDERE GLI OCCHI, DI SUBIRE PASSIVAMENTE CIO' CHE STANNO FACENDO. SONO VENUTI IN CASA NOSTRA, HANNO DECRETATO, DECISO, IMPOSTO SENZA RISPETTO, CALPESTANDO LA DIGNITA' DELLA GENTE, E CIO' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER UN LORO TORNA CONTO PERSONALE. TANTI SI SONO PIEGATI, MA NON TUTTI. QUESTO MESSAGGIO E' RIVOLTO A VOI CHE, NEL RISPETTO DELLA VOSTRA DIGNITA' DI UOMINI LIBERI, AVETE DECISO DI DIRE NO ALLA LORO PEPOTENZA, ALLA LORO ARROGANZA, ALLA LORO TESSERA DEL TIFOSO. DOMENICA, ORE 12.30 A BORGO INCROCIATI, VI VOGLIAMO TUTTI PRESENTI. CORTEO FINO ALLA STADIO! IL NOSTRO URLO DI LIBERTA' NON PUO' ESSERE INCATENATO, NE ORA, NE MAI!

DAI RAGAZZI STIAMO TUTTI UNITI, SE STIAMO UNITI LORO SON FINITI!
 

18-09-10

Gli avversari della Juve in Europa league maestri in effetti pirotecnici


14-09-10

Due nuovi annunci di Sergio e Massimo  nella sezione Scambio & Cerco

Un articolo di Matteo

Pseudo tifosi della Paganese assaltano il bar dei distinti:

tafferugli all'Arechi, 4 feriti

 

Quello che tutti temevano alla vigilia è accaduto.

Ieri sera l’Arechi è stato il palcoscenico di gravissimi incidenti che hanno definitivamente

contrapposto  le tifoserie di Salernitana e Paganese, una volta legate da amicizia.

Tutto è  accaduto, soprattutto a causa della follia dei soliti teppisti ma anche a causa 

della scellerata decisione (ed ora bisognerà capire di chi…) di consentire ai

sostenitori azzurro stellati di avere accesso ai distinti, settore occupato
dalla tifoseria granata, perché non in possesso della tessera del tifoso e che
quindi non potevano accedere al settore ospiti, la curva nord. Anche perché il
sentore che potesse accadere qualcosa c’era sin dalla vigilia. Un sentore
trascurato colpevolmente. E pensare che la giornata era cominciata in tutta
serenità.
Vigilia tranquilla Intorno alle 19 i sostenitori della Paganese hanno
cominciato ad assiepare il piazzale antistante il settore distinti, per la
circostanza diviso a metà da un cordone di poliziotti in divisa antisommossa.
Una precauzione inutile, visto che molti salernitani si sono avvicinati per
salutare alcuni amici provenienti dalla cittadina dell’Agro. I pullman che
hanno trasportato il grosso della tifoseria azzurro stellata sono giunti, in
tutta tranquillità, alle 20 circa. Alla fine i sostenitori paganesi erano
intorno alle 1500 unità. Nell’anello inferiore dei distinti si è assistito ad
uno spettacolo raro in uno stadio di calcio. Le due tifoserie erano una accanto
all’altra. Tante le famiglie di paganesi che, giunti in uno scenario poco
usuale per loro, hanno scattato foto ricordo per immortalare per sempre la loro
trasferta all’Arechi. Dal canto loro i tifosi salernitani presenti in curva sud
hanno accolto senza particolari reazioni l’arrivo dei sostenitori ospiti,
mentre hanno sonoramente fischiato i calciatori azzurro stellati entrati sul
terreno di gioco per il riscaldamento.
Momenti di tensione Poco prima che le due squadre scendessero in campo il
fiato di tutti è rimasto sospeso per alcuni minuti. Alcuni tifosi della curva
sud, non appartenenti a gruppi ultras, hanno intonato “Chi non salta è
napoletano”. I paganesi sono rimasti interdetti: qualcuno ha cominciato a
saltare, la maggior parte invece ha preferito restare ferma. Gli ultras azzurro
stellati hanno replicato con un “Chi non salta è nocerino”, ricordando la
comune rivalità con i sostenitori rossoneri. I salernitani hanno però reagito
come i paganesi poco prima. Con le squadre in campo tutto è poi passato in
secondo piano fino all’arrivo della seconda fetta di tifosi paganesi, la più
grossa. In pratica gli ultras, che hanno preso possesso della parte centrale
dei distinti e portato a più di 2500 le presenze ospiti. La tensione è salita
di nuovo altissima poco dopo, quando due sparuti gruppetti di salernitani e
paganesi hanno battibeccato nella parte destra dei distinti. Il buonsenso e l’
arrivo di alcuni celerini hanno riportato la calma, purtroppo effimera. Alla
fine della prima frazione, secondo la ricostruzione ufficiale fornita dalle
Forze dell’Ordine, alcuni sostenitori della Paganese hanno assaltato il bar dei
distinti, rapinando e picchiando il gestore. Alcuni salernitani, visto questo,
hanno reagito e da lì si è scatenato il finimondo. Sugli spalti è cominciata
una rissa che ha coinvolto le opposte fazioni. Impressionante la scena di un
tifoso paganese preso a calci da quattro salernitani nonostante fosse a terra
esanime. Dall’interno del settore i tafferugli si sono rapidamente spostati all’
esterno. La polizia è intervenuta caricando le due fazioni ma gli incidenti
sono proseguiti. A questo punto i tifosi della Paganese hanno cercato di
lasciare lo stadio, cosa che non è stata loro possibile. Solo col deflusso dei
salernitani, dopo il match, sono potuti tornare ai pullman ed alle auto. Il
bilancio, almeno quello ufficiale, parla di 4 feriti, tutti paganesi, medicati
al Ruggi d’Aragona. Uno dei tifosi si sarebbe rotto il ginocchio. L’ennesima
serata di ordinaria follia calcistica che poteva essere evitata.


12-09-10

A valanga come piacciono a noi le vecchie maniere...inserite coreografie del Zurigo, Dinamo Zagabria, St.Etienne

e una nuova sezione dedicata alla tifoseria del Legia Varsavia

Tre nuovi annunci di Marco, Luca e Ivan nella sezione Scambio & Cerco


09-09-10

Due nuovi annunci di Mpemmpem e Nutty nella sezione Scambio & Cerco

Un articolo di Matteo

Verso il derby Salernitana-Paganese

Da amore si è passati ad amicizia, anche se quel pizzico di passione, almeno per i tifosi di vecchia data c’è ancora. Soprattutto per loro il derby di lunedì è una sfida particolare. Quei tifosi che quando non giocava la Salernitana andavano a vedere la Paganese e viceversa. Quei tifosi che per anni hanno esposto lo striscione “Salerno-Pagani: patto d’amore”. Poi, però, in questa storia d’amore è arrivato il terzo incomodo a rovinare i piani. Con la Paganese tra i dilettanti e i granata in B ecco a mutare gli equilibri la rivalità tra salernitani e napoletani. Una rivalità che spiazza anche alcuni tifosi azzurrostellati, simpatizzanti della squadra partenopea. Da lì il passaggio alla rottura del gemellaggio è stato breve.Resta però il rispetto e l’amicizia. Non c’è rivalità, non ci sarà mai. Anche se ora che le due squadre si ritrovano di nuovo contro, dopo tanti anni le cose possono essere cambiate.
Qui Salerno “Non c’è rivalità” - conferma Salvatore Orilia -“con i tifosi della Paganese.C’è grande rispetto ed amicizia. Anche io da giovane tante volte sono andato a vedere le partite degli azzurrostellati”. La rivalità con il Napoli non può certo influire sull’amicizia:“La rivalità con il Napoli? E’ normale che a Pagani possano simpatizzare per il Napoli. Ma perché a Salerno non ci sono tifosi del Napoli?”. All’Arechi potrebbe davvero essere una serata di grande festa:“Io spero che le due tifoserie si comportino bene, tifando ognuno per la propria squadra e basta. Non possiamo tornare sempre indietro. Anche quello che è successo a Cava contro il Cosenza è assurdo. Lunedì dobbiamo dare l’esempio e dimostrare la civiltà della nostra provincia”.
Qui Pagani “C’è grande attesa a Pagani” - rivela Massimo Tramontano - “anche se non è un match sentito come potrebbe essere quello con la Nocerina”. Tramontano ricostruisce anche la storia del rapporto tra le due tifoserie:“Fino a qualche anno fa c’era un vero e proprio gemellaggio. Poi ci sono state alcune incomprensioni ed ora c’è rispetto ed amicizia con i ragazzi della curva sud”. Le incomprensioni sono, come detto, targate Napoli: “Il problema è stato quello, perché qui ci sono tifosi del Napoli. Qualche problema l’ho avuto pure io per il fatto che con il mio gruppo, gli Street Urchins, a volte sono stato in curva sud”. I tifosi azzurrostellati si stanno comunque organizzando. Ieri sera c’è stata una prima riunione. l’obiettivo è di essere presenti all’Arechi e di stare tutti insieme:“Chi non ha la tessera andrà nel settore distinti. L’ideale sarebbe organizzarci tutti insieme, partendo tutti insieme, in modo da tenere tutto sotto controllo”. Il rischio potrebbe essere quello dei tristemente noti “cani sciolti”:“Quelli potrebbero esserci sia di colore granata che di colore azzurrostellato. Problemi non dovrebbero essercene. Tra ultras c’è rispetto. Abbiamo cenato tante volte insieme. L’importante per noi è essere all’Arechi lunedì sera. Per quanto ci riguarda cercheremo di mentalizzare i nostri tifosi. All’Arechi dobbiamo andare da paganesi e non da napoletani”. L’idea dei tifosi azzurrostellati è di organizzare una carovana, magari con autobus del Cstp, adeguatamente scortata dalla Questura.600 tifosi con la tessera più altri 400 non disposti a tesserarsi sono pronti a seguire la Paganese a Salerno. L’amicizia basterà ad evitare qualsiasi problema?
L’ordine pubblico Questura e Prefettura in queste ore stanno monitorando la situazione, valutando se adottare provvedimenti restrittivi d’intesa con il Casms. Secondo prime indiscrezioni potrebbe essere adottato lo stesso principio valso per Nocerina-Cavese. Ingresso allo stadio per i soli possessori della tessera. Sarebbe l’ennesima sconfitta dello sport, ma almeno si eviterebbero le porte chiuse. A Salerno ne sono state sottoscritte poco più di 300. Nel caso dovesse essere adottato tale provvedimento ci sarà inevitabile un boom di sottoscrizioni. A Pagani sono seicento le tessere sottoscritte. Non si sono tesserati i gruppi ultras.  Se non fosse adottato questo provvedimento i tifosi della Paganese non possessori della tessera potrebbero accedere nel settore distinti, come sta capitando in tutta Italia. In base a quella vecchia amicizia non sarebbe un problema. Ma dopo tanti anni, ben ventotto, gli scenari e gli umori potrebbero essere cambiati. E questo è un fatto da tenere presente.


08-09-10

UDINESE - Comunicato stampa sui tifosi in curva sud

L’Udinese Calcio, in relazione alla presenza dei tifosi della squadra ospite in occasione della gara interna con il Genoa dello scorso 28 agosto, desidera sottolineare la propria estraneità sulla commistione, tra supporters friulani e liguri, venutasi a creare nella Curva Sud dello stadio “Friuli”.

L’Udinese Calcio, infatti, come tutte le altre società italiane deve sottostare alle vigenti normative nazionali e, nella fattispecie, agli articoli di legge correlati all’introduzione della cosiddetta “Tessera del Tifoso”. Come noto, dalla stagione sportiva 2010/2011 soltanto i possessori della “Tessera del Tifoso” possono acquistare i tagliandi relativi ai “Settori Ospiti” degli stadi italiani e solo a loro, quindi, è garantito l’accesso nel medesimo settore. Tutti gli altri tifosi, invece, possono, per legge, liberamente acquistare i biglietti in ogni altro settore degli impianti sportivi e le Società Sportive non possono in alcun modo impedire che si verifichino situazioni simili a quella accaduta sabato 28 agosto allo stadio “Friuli” e comuni a tutti gli stadi italiani.

L’Udinese Calcio, quindi, esprime la più viva solidarietà ai propri abbonati in Curva Sud e si augura che le Autorità predisposte alla tutela dell’ordine pubblico, così come quelle preposte alla stesura dei pacchetti normativi, possano trovare, nel minor tempo possibile, una soluzione valida e soddisfacente affinché non si ripetano situazioni simili a quelle viste nel corso della prima giornata di campionato.

Udinese Calcio SpA

04-09-10

Tre nuovi annunci di Antifa-ve. Andrea e Decimo nella sezione Scambio & Cerco


04-09-10

Nuovo MATERIALE nella sezione


01-09-10

Tre nuovi annunci di Giuga, Decimo e Oreste nella sezione Scambio & Cerco

Festa centenario Corinthians, Tifosa investita accidentalmente dal pullman della squadra

(ANSA) - SAN PAOLO, 1 SET - Finisce male la festa per i 100 anni del Corinthians: una tifosa e' stata travolta accidentalmente e uccisa dal pullman della squadra. Secondo le prime testimonianze, la ragazza sarebbe stata spintonata e poi sarebbe scivolata sotto le ruote posteriori del mezzo nella confusione all'arrivo dell'autobus al 'Vale do Anhangabau', un parco nel centro vecchio di San Paolo dove si e' svolta la festa. La polizia ha aperto un'inchiesta.

Tessera del tifoso spacca Pisa. La curva contro tutti

La tessera del tifoso ha provocato una netta spaccatura fra i tifosi del Pisa. Per la prima volta domenica scorsa allo stadio sono stati fischiati gli ultrà e adesso c'è chi ha paura di assistere alla partita nei settori a contatto con la curva Nord, cuore della tifoseria più calda. Non soltanto a causa della spedizione punitiva di un centinaio di elementi della curva nei confronti di alcuni ex-ultras presenti in gradinata. Alcuni abbonati hanno chiesto di essere spostati di posto perchè domenica scorsa sono stati minacciati da alcuni ultrà dall'altra parte del divisorio, in quanto ritenuti colpevoli insieme al resto dello stadio, di aver coperto con fischi e il coro «Pisa, Pisa» gli slogan contro la tessera del tifoso gridati dalla curva.

Per il momento la società non può venire incontro a tale esigenza, ma c'è preoccupazione per la prossima partita in casa, domenica 5 settembre contro l' l'Atletico Roma. Anche perchè tramite un comunicato gli ultras dopo aver espresso sorpresa per la «reazione da parte dello stadio sul tema della tessera del tifoso (che mette a repentaglio la nostra curva) e che comunque accettiamo nel rispetto dell'opinione altrui», specificano che non accetteranno mai «i gesti di scherno e gli sputi» che loro affermano essere arrivati da una parte della gradinata. A due giorni dai fatti, la contrapposizione fra i tifosi rimane netta e pochi sono i tentativi di chi invita a conciliare. Tra questi, da segnalare quello dell'avvocato Andrea Bottone, rappresentante legale di Vecchio Cuore Nerazzurro, che detiene l'1% delle quote societarie del Pisa.


31-08-10

Per fortuna in Europa c'è chi va  senza Tessera del tifoso

     

26-08-10

Protesta ultra' Atalanta, feriti agenti

Fermati almeno 5 contestatori, petardi mentre parlava Maroni

(ANSA) - MILANO, 25 AGO - Alcuni agenti sono rimasti feriti nel corso della protesta degli ultra' atalantini alla Festa della Lega Nord di Alzano Lombardo. Gli agenti sono stati fatti oggetto del lancio di bottiglie e altri oggetti mentre erano impegnati a tenere lontano il gruppo di ultras, quantificati in alcune centinaia, dall'area della festa. Quando sono partiti i petardi stava parlando il Ministro Maroni, poi il dibattito e' stato interrotto. Almeno cinque ultras sarebbero stati fermati.

 

Atalanta, no trasferta senza card tifoso

Provvedimento deciso da questore Varese dopo incidenti di ieri

(ANSA) -MILANO, 26 AGO- Divieto di trasferta per i sostenitori dell'Atalanta privi della tessera del tifoso, per la partita di serie B in programma sabato a Varese. Il provvedimento, che sta per essere emesso, e' stato deciso dal questore di Varese Marcello Cardona dopo i gravissimi incidenti di ieri sera ad Alzano Lombardo (Bergamo).


24-08-10

Grazie a Rafael dal Brasile inserite altre foto della tifoseria del Flamengo


22-08-10

Due nuovi annunci di Federico e Giuga75 nella sezione Scambio & Cerco

Una foto inviata da Lorenzo davanti lo stadio nazionale di Pechino


05-08-10

Un nuovo annuncio di Xavier nella sezione Scambio & Cerco


31-07-10

Serie A, crollo degli abbonamenti: un tifoso su cinque non ne può più

(Repubblica.it - M.Pinci) - In fuga dagli stadi. Dopo aver abdicato nel modo peggiore al Mondiale, l'Italia registra un crollo del numero degli abbonamenti. Se si eccettua l'Inter, campione d'Europa e d'Italia, e il Bari, tutte le altre squadre sono alle prese con un'emorragia di tifosi: ne mancano, rispetto ad un anno fa di questi tempi, almeno 40 mila all'appello. Uno su cinque, in media, non ha rinnovato la tessera. Il caso più eclatante riguarda la Lazio: appena 1.600 abbonati (l'80% in meno rispetto al 30 luglio 2009), cifra misera anche per un club di serie C. La Juventus segna una riduzione del 22,5%. Se il disamore si può capire, dopo la stagione scorsa dei bianconeri, nel caso della Roma, protagonista invece di un campionato comunque esaltante, il deficit del 30% è più eclatante. La Fiorentina piange un crollo addirittura del 45%, mentre il Milan, che la crisi l'aveva avvertita dodici mesi in anticipo con un dimezzamento dei fedelissimi nel 2009, conferma la tendenza negativa: 15.000 sottoscrizioni, il 14% in meno.

Il mondiale in Sudafrica ha contribuito a deprimere gli appassionati, ma sono altri elementi ad influire maggiormente: la crisi economica, naturalmente, ma anche un calciomercato che certo non accende entusiasmi in nessuna tifoseria. Anzi. Le magre campagne acquisti di questi mesi non invogliano al sacrificio economico: se risparmia il presidente, figuriamoci il tifoso. Maltrattato per tutto l'anno e di nuovo blandito e corteggiato quando si tratta di metter mano al portafoglio, chiedendo un atto di fede cieca. Le leggi
anti-violenza sono un altro deterrente, sia per il pubblico "normale" che per quello militante. Sempre più i disagi. Alle code domenicali ai tornelli, alle gradinate inospitali e ai servizi scadenti, si aggiunge ora anche la tessera del tifoso. Meglio vedere la partita in tv, che oltre tutto si può acquistare a prezzi sempre inferiori: i pacchetti alle pay tv sono più convenienti, rispetto al passato.

La tessera del tifoso, obbligatoria per sottoscrivere abbonamenti e acquistare biglietti di settore ospiti, ha incontrato la dura opposizione di gran parte del mondo ultras. Sono 13 le curve di serie A che hanno scelto per protesta di non abbonarsi, ritenendo la tessera una forma di schedatura, una limitazione alla libertà. A Roma rimarrà deserta mezza Curva Sud, cuore del tifo giallorosso, se il trend verrà confermato. A Napoli - dove gli abbonamenti non sono ancora in vendita - il dissenso dovrebbe spopolare entrambe le curve del San Paolo. Gruppi divisi a Firenze e Palermo, contrari ma tesserati a Verona. La tifoseria dell'Inter è l'unica ad aderire per convinzione, anche se il record di sottoscrizioni è del Milan: oltre 210.000 in un anno.

La media spettatori sulle tribune italiani (25.192 nella scorsa stagione), nonostante una crescita del 17% negli ultimi 5 anni, sembra così destinata a rimanere al di sotto di quella dei grandi paesi calcistici europei: Germania (42.490) e Inghilterra (34.088) sono lontanissime, la Spagna (27.654) resta avanti e la vittoria mondiale la terrà al riparo da rimonte. Campionati che pure godono di una copertura televisiva simile alla nostra e di leggi ancor più repressive per le tifoserie. Quindi sarebbe forse il caso di interrogarsi una volta di più - anziché nascondersi dietro al paravento della tv - sulla qualità dello spettacolo che le società allestiscono e sulla vivibilità dei luoghi in cui, si fa per dire, goderselo.


30-07-10

Due nuovi annunci di Salvatore e Stirpe_ultras nella sezione Scambio & Cerco

 

I Radicali sulla Tessera del Tifoso: "Renderà ancor più ingestibile l'ordine pubblico"

La tessera del tifoso «non è obbligatoria nè esiste per legge: è solo una iniziativa commerciale della Lega Calcio imposta dal ministro sotto la minaccia di far giocare a porte chiuse le partite». È quanto affermano il segretario dei Radicali Mario Staderini e il senatore Marco Perduca,

sottolineando che «gli effetti che questa 'fidelizzazione' sortirà, saranno la diserzione del programma di decine di migliaia di persone, che però vorranno andar comunque allo stadio, rendendo ancor piu difficile la gestione dell'ordine pubblico e la devoluzione di compiti pubblici al privato. Tv a pagamento e i violenti ringraziano».

«Non sappiamo a chi si rivolgesse il Ministro Maroni quando ha lamentato che sulla tessera del tifoso son state dette parole di troppo - dicono Staderini e Perduca - è certo che nessuno al Viminale s'è degnato di rispondere alle interrogazioni parlamentari che abbiamo presentato dal settembre scorso. Nè tantomeno si capisce quali siano le stupidaggini che hanno circondato la fantomatica tessera, perchè se c'è una cosa certa, e molto seria, è la totale assenza di un quadro normativo circa questa presunta 'fidelizzazionè». «Se l'intenzione di questa iniziativa è quella di estirpare la violenza dagli stadi privilegiando il tifo 'buonò - concludono i Radicali - non si capisce come possano contribuire Fs e Autogrill nè tantomeno si capisce come un qualcosa di totalmente incerto e affidato a ordinanze prefettizie possa esser considerata una risposta strutturale ai problemi del tifo violento che nessuno nega esistere»

 

Cento: "La tessera del tifoso è un flop. Maroni sospenda l'iniziativa"

«Nonostante il protocollo presentato oggi dal ministro Maroni la tessera del tifoso si sta rivelando un flop clamoroso che convince sempre meno opinione pubblica, tifoserie, società di calcio. Se il problema è contrastare, come riteniamo doveroso, la violenza negli stadi,

si applichi con tempestività e rigore le norme che ci sono responsabilizzando anche tutte le componenti del calcio tifoserie comprese, ma si ammetta una volta per tutte che la tessera del tifoso è inutile a risolvere il problema». Lo afferma Paolo Cento, della segreteria nazionale di Sinistra ecologia e libertà, presidente del Roma club Montecitorio. «La realtà è che con un semplice atto amministrativo si introduce una discriminante tra cittadini, si mettono a rischio diritti individuali e si avvia una commercializzazione ulteriore della passione sportiva -afferma- un vero e proprio bancomat obbligatorio che dispensa pochi vantaggi e toglie diritti ai non possessori di questa tessera del tifoso. Il ministro Maroni sospenda questa iniziativa e riapra un confronto con tutte le componenti del mondo del calcio e porti la questione in una discussione libera e trasparente in Parlamento».


29-07-10

SAMP: PROTESTA TIFOSI SOTTO SEDE BORSA DI MILANO

Protesta pacifica di alcuni tifosi della Sampdoria fuori della sede della borsa di Milano dove è in corso il varo del calendario per la Serie A di calcio 2010-'11. I tifosi blucerchiati hanno srotolato uno striscione su cui è scritto:"I veri diritti? i nostri, non quelli televisivi. No alla tessera". I tifosi del gruppo "Ultras Tito Cucchiaroni" hanno inoltre consegnato ai tanti giornalisti presenti un comunicato in cui è scritto "per chi se lo fosse dimenticato il calcio appartiene a tutti in quanto fenomeno di aggregazione che per mezzo secolo ha unito generazioni di italiani: ancora oggi la partita è l'unico vero fenomeno sociale del nostro Paese capace di coinvolgere ragazzi provenienti da tutta Italia". A giudizio dei tifosi, invece, "diventando business, il calcio ha cambiato pelle, ha perso in bellezza, poesia e credibilità. Ovunque e comunque - scrivono - l'obiettivo è trarre il più alto guadagno possibile anche se ciò vuole dire rinnegare la storia: ultima trovata, ma non per gravità, la ormai tristemente nota tessera del tifoso". "Che si mettano il cuore in pace - conclude il comunicato -: siamo tifosi non clienti, ne tanto meno ruote del loro sporco ingranaggio, non lo saremo mai. Fermiamoli finchè siamo in tempo...".

26-07-10

Due nuovi annunci di Salvatore e Mr. Basettone nella sezione Scambio & Cerco

Ancora contro la tessera del tifoso

COMUNICATO ULTRAS MATERA

IO NON MI TESSERO
Giorni importanti per i nostri colori BIANCAZZURRI e giorni altresì delicati per il futuro ULTRAS! Ultimamente non si parla altro che del RITORNO in Lega Pro del Matera, ma tutti noi vorremo essere li a festeggiare più che mai, pensando già al prossimo Campionato e alle prossime avventure che potrebbero attenderci! Ma negli ultimi mesi sarà capitato a molti se non a tutti di sentir parlare del CASO DEVASTANTE “TESSERA DEL TIFOSO” :Continua..>>

 

Parma-Spal Incidenti e un ferito

Un ferito ed alcune auto distrutte è il primo bilancio degli scontri avvenuti all'esterno dello stadio comunale di Levico Terme (Trento) dove si è disputata l'amichevole Parma-Spal, quarto impegno della preparazione estiva della formazione gialloblù (risultato finale 3-1 per il Parma). Le due tifoserie, separate durante la gara da un cordone di carabinieri e steward, sono entrate in contatto all'esterno dell'impianto di gioco e ad avere la peggio è stato un tifoso della Spal colpito alla testa da una bottiglia. Soccorso dai medici del Parma, è stato trasportato negli spogliatoi dove gli sono stati dati otto punti di sutura per fermare l'emorragia prima del trasporto in ambulanza al pronto soccorso. Anche le due squadre sono rimaste oltre un'ora all'interno del recinto dello stadio prima di avere l'autorizzazione a lasciare lo stadio con i rispettivi pullman.

20-07-10

Aggiornata la sez. Vota la Coreografia più bella avanti con il rush finale

Un ringraziamento particolare a Nicola per la copia del suo libro "Aggression " che ho iniziato a leggere è davvero intrigante

Tessera tifoso: Maroni, andiamo avanti

Il ministro: 'Il 30 luglio ci sara' un annuncio importante'

(ANSA) - MILANO, 20 LUG - Sula tessera del tifoso il Governo va avanti, nonostante le proteste e le polemiche nate in seno a diverse tifoserie organizzate. 'Per la tessera del tifoso c'e' un programma che va avanti e sara' applicato nei tempi previsti', ha detto il ministro Maroni al raduno del Milan, sottolineando anche che 'il 30 luglio ci sara' un importante annuncio' a proposito dell'argomento.


14-07-10

Ancora dai GRUPPI contro la tessera del tifoso >>>

volata finale di Vota la Coreografia più bella


06-07-10

Finalmente un gran bel libro da leggere sotto l'ombrellone

complimenti a Nicola

Aggression  di Nicola Magnani

 

Uno studio approfondito sulla storia dell’universo hooligans, fatto di violenza, musica, stili, mode e attitudini in continua evoluzione.
Aggression affronta numerose questioni: dalla violenza che affonda le proprie radici già in antichità, in quelle forme di gioco considerate gli antenati di quello che diventerà lo sport più seguito al mondo, alla costituzione dei primi clubs d’Oltremanica di fine ‘800.
Dai delicati rapporti fra le varie  sottoculture, specchio di una generazione inglese sempre in lotta allo stadio come in strada, alla nascita delle prime firms.
I terribili anni ’70 e ’80, l’IRA, il National Front, le pesanti rivolte dei minatori, le operazioni antiterrorismo per sgominare le tifoserie più feroci fino alla famosa costituzione del Taylor Report.
Dinamiche politico-sociali che fanno da cornice ad un fenomeno, definito dai massmedia come “malattia inglese”, che negli anni ha sconvolto, terrorizzato ma talune volte anche incuriosito l’opinione pubblica mondiale.

 

pag.407

carta avorio; brossura fresata; copertina plastificata

euro 22,00

Link d'acquisto  

Un articolo inviato da Giuseppe

Il Real Caserta iscritto al campionato senza fidejussione di 400mila euro

C'è tempo fino all'8 luglio per presentare il documento
L'Aversa, iscritta regolarmente, cerca un attaccante

CASERTA - Per la nascita della Real Casertana (la squadra che fonde il Marcianise con la Casertana) per partecipare al terzo campionato professionistico di Calcio c'è tempo fino all'8 luglio. Iscritta la squadra a Firenze manca la fidejussione di 400 mila euro che è fondamentale per convalidare la partecipazione al campionato di prima divisione. L'entusiamo (2000 tifosi alla presentazione al Pinto) quindi per scatenarsi deve attendere che possano arrivare altri «finanziamenti» e quindi cominciare a lavorare per riportare Terra di Lavoro ai vertici del calcio nazionale. In seconda divisione nessun problema per l'Aversa che non solo si è iscritta, ma ha allegato tutti i documenti richiesti. Il presidente Spezzaferri va alla ricerca di una punta che deve dare consistenza all'attacco dei granata che lo scorso anno hanno conquistato sul filo di lana la salvezza, ma che nel prossimo campionato vogliono fare di più e meglio.

Un nuovo annuncio di German nella sezione Scambio & Cerco


03-07-10

Un libro speciale segnalato da Gianluca per info rivolgersi all' e-mail del sito

Marino Parodi

La partita del ventennio

Le sfide tra “Grifoni” e “Veltri” culminate con le cinque indirizzate finali del 1924/25

Andando a rivisitare le pagine ingiallite della tribolata storia del vecchio e glorioso Grifone, si possono trovare cento e più incredibili situazioni che contribuiscono,

 soprattutto prima della conclusione del secondo conflitto mondiale, all'allontanamento dell'ambito simbolo dalle casacche genovesi.

Arbitraggi ostili per via del nome straniero, match decisivi disputati in dieci per infortunio del portiere, partite vinte ma rigiocate per errore tecnico e quindi perse,

 gambe volontariamente spezzate dagli avversari proprio nel momento decisivo e gerarchi pronti a tutto pur di far primeggiare la propria squadra e persona.

Nell'Italia che sta finendo sotto dittatura, la squadra genoana è protagonista, suo malgrado, di un incredibile vicenda che mina,

dopo quasi un intero anno di sfide che ne logorano la mente e il fisico, la conquista del meritato premio legittimamente bramato bagnando di sudore

le proprie casacche. I campioni d'Italia uscenti affrontano, in cinque memorabili partite, i più freschi e giovani calciatori del Bologna,

formazione rappresentante una regione in cui si è prepotentemente sviluppata e affermata una certa l'ideologia,

che ormai sta imperversando in tutto il resto della penisola. Di quegli avvenimenti, che vedono nel 1924/25 il Genoa impegnato su e giù per l'Italia per tutti i dodici mesi,

i tifosi rossoblù ne patiscono ancora la conclusione

Collana Calcio-  prezzo euro 6,00   

 


02-07-10

Un nuovo annuncio di Giovanni nella sezione Scambio & Cerco


22-06-10

MARONI:´CHI NON SI ADEGUA ALLA TESSERA DEL TIFOSO, SARÀ PUNITO´

Continua a dividere la Tessera del Tifoso. E mentre gli ultras si organizzano con manifestazioni e ritiri dei vecchi abbonamenti, il ministro Maroni a margine di una conferenza sulla sicurezza urbana svoltasi a Parma, non si smuove dalla sua posizione dichiarando:  "Non ci sarà nessun rinvio; la Tessera sta mettendo in difficoltà chi non ha voluto adeguarsi in tempo, magari pensando che continuando a non adeguarsi il Ministero potesse ripensarci. Non è così: ne parliamo da due anni, c'è stato tutto il tempo… E' un po' il malcostume italico quello di non adeguarsi alle novità e poi arrivare il giorno prima a chiedere un rinvio; l'abbiamo già fatto un rinvio, per altro, con l'impegno di tutte le squadre ad adeguarsi in tempo utile per l'inizio del prossimo campionato. C'è una lettera scritta, con l'impegno di tutti: quindi non vedo, francamente, necessità di rinvii". Maroni accenna poi alle conseguenze per chi non dovesse uniformarsi alla direttiva: "Se uno non si adegua è perché ha deciso di non adeguarsi, cioè di non rispettare l'impegno che formalmente ha assunto nei confronti del Ministro dell'Interno, con una lettera. Dopo di che, se così sarà, ne subirà le conseguenze, naturalmente".

Un nuovo annuncio di Giovanni nella sezione Scambio & Cerco


21-06-10

Un nuovo annuncio di Ivan nella sezione Scambio & Cerco


17-06-10

COME SVUOTARE GLI STADI

Il provvedimento in vigore dal prossimo campionato ha provocato la rivolta delle curve

(di Giancarlo Padovan)

Ho cominciato a dubitare del futuro del calcio, temendo stesse imboccando una china apocalittica, quando l'attuale presidente del Consiglio, allora a capo del Milan, suo primo e vero veicolo di consenso popolare, designò chi assisteva alle partite, i tifosi, gli sportivi, gli appassionati, gli esteti, i fanatici, gli ultras e l'umanità più varia della tribù dello stadio con il termine, orribile e offensivo, di "clienti". Nella sua visione ottusa e commerciale della vita e del sentimento, dell'appartenenza e dell'emozione e, forse, praticamente di tutto, ognuno è cliente di qualcuno o di qualcosa. Dunque, come tale, diventa obiettivo di una strategia di marketing. Leggere, perciò, che la tessera del tifoso è uno strumento di fidelizzazione a beneficio delle società di calcio, sorprende solo quelli che nell'ultimo decennio sonnecchiavano senza accorgersi dei cambiamenti epocali di un ambiente diventato industria e azienda.

Nessun rimpianto di un passato arcaico e senza regole, quando il calciatore era merce di scambio e non aveva nemmeno il potere di accettare o meno un trasferimento. Nessuna nostalgia dei vecchi mecenati, tronfi e narcisi, che erano meglio degli attuali solo perché una stampa, autocensoria e trionfalistica, ne tralasciava i difetti lodandone solo il potere e il censo. Nessuna voglia di ripiombare in stadi cupi e senza vie di fuga, promiscui e grotteschi, dove comunque entrava di tutto, come testimoniano i morti di Salerno (Giuseppe Plaitano, 1963, Salernitana-Potenza) e all'Olimpico (Vincenzo Paparelli, 1979, durante il derby). No, niente di tutto questo. Oltre alla derubricazione del calcio a ramo della grande distribuzione, una sorta di prodotto omologato perché senza distinzioni e specificità, spaventa l'obiettivo di fondo: rendere lo sport, questo sport, un elemento per tifosi ufficialmente riconosciuti. Mi chiedo: e gli altri? Per esempio, i non tifosi, ma gli amanti del gioco? O gli appassionati puri? O quelli che si sono dimessi da tifosi? O le donne, sempre più numerose, che non sono categoria e nemmeno collettivo, sfuggendo a qualsiasi catalogazione? E gli interisti che, dopo Mourinho e la tripletta, si sono messi in sonno temendo di non poter rivivere un'altra stagione così trionfale? E i timidi, i puri, i deboli di tifo? Più che un'organizzazione per censire tutti gli spettatori, il progetto avrebbe dovuto tener conto della trasversalità che il calcio dona in misure diverse, e tutte rispettabili, ad una parte consistente dei suoi consumatori (termine etimologicamente diverso da clienti). Invece così si tende ad una semplificazione di massa che non sarà utile nemmeno ai club che vuole fidelizzarli. Intanto, perché inevitabilmente ne fidelizza solo una parte; poi, perché anziché avvicinarli allo stadio - allo spettacolo dello stadio, all'odore e al sapore dello stadio - li allontana. L'effetto di questa politica, anziché devastante come meriterebbe, non fa altro che spingere "clienti" verso la televisione a pagamento, il surrogato del botteghino, dove si affollano le masse, ignare di perdere la propria identità calcistica a beneficio di una visione della partita strumentale e, a volte, perfino manipolata. Parlo proprio della struttura del racconto, della consequenzialità delle immagini e della aderenza dei commenti al reale e al vissuto. Una prima, nemmeno troppo larvata forma di condizionamento.

La tessera del tifoso, in vigore dall'inizio della prossima stagione e contro la quale si organizzano manifestazioni, è l'altra faccia della card televisiva. Entrambe limitano (senza la tessera del tifoso non si potrà più seguire la propria squadra in trasferta, senza card non si vede la partita in tv), entrambe costano (la tessera dovrebbe aggirarsi sui dieci euro), entrambe identificano (nome e cognome utilizzabile per acquistare), entrambe saranno strumenti di marketing per rimpinguare ponderose mailing list dei "clienti" cui propinare ciarpame spacciato da merchandise.

Il resto è pretesto. Cosa significa sostenere che tra i vantaggi ci saranno i percorsi preferenziali all'interno degli stadi o di avere accessi con controlli limitati? Forse, com'è nella cultura del governo che l'ha concepita, che esistono tifosi di prima classe e tifosi di categorie inferiori?

E' probabile, se non fosse che siamo di fronte ad un controllo sociale con scopi di lucro e con l'intenzione di moltiplicare gli introiti di club sempre più famelici, disperatamente intenti a mantenere la propria sussistenza, spesso in pericolo. Da rifiutare, in toto, l'idea che la tessera stabilisca un senso di appartenenza e che chi vuol andare alle partite debba per forza aderirvi. Una volta, non esattamente nel Giurassico, per appartenere,
sempre che lo si volesse, bastava l'abbonamento, un biglietto o una bandiera. Ora che serva la tessera, sembra solo una degenerazione, e nemmeno la più convincente. Diverso, anche se ambiguo, l'aspetto relativo alla sicurezza. Per ottenere la tessera del tifoso è necessario non essere sottoposto a Daspo, l'osceno acronimo che indica il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, in base alle legge del 13 dicembre 1989. Cito l'anno, né per pedanteria, né per precisione. Ma perché la legge esiste da più di vent'anni e per applicarla non c'è bisogno di passare dall'invenzione della tessera. Strumentale, infine, che la si crei nel momento in cui aumentano a dismisura e, a volte, senza effettiva ragione di ordine pubblico, le disposizioni del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (l'inutile e dannoso Casms, altro mostro prodotto dall'Osservatorio del ministero degli Interni): se, infatti, le trasferte sono sempre più vietate, a cosa serve la tessera per le trasferte? Tutto converge verso una burocratizzazione che scoraggia sia i veterani del tifo e della passione, sia i ragazzi, le ragazze e le fantomatiche famiglie che, in futuro dovrebbero scendere ad affollare lo stadio cinema-ristorante-supermercato, lo stadio mall della fantasia perversa di alcuni tecnocrati, mentre la partita c'è, oppure no, visto che l'importante è fare soldi in qualche modo. Perché allora tutta questa mobilitazione verso il tesseramento del tifoso? Forse, in fondo, per farlo recedere dall'andare allo stadio e aver avuto ragione a costruirne di piccoli, sempre più piccoli e adatti alle riprese tv. Forse per avere un motivo in più per dire che il calcio è sempre più e solo spettacolo televisivo. Dunque, da cambiare e da rendere sempre più affine a quel linguaggio, anche quanto a pause e interruzioni. Forse per arrivare ad un calcio inodore e insapore dove il pubblico altro non sia se non una quinta teatrale interpretata da attori scelti e fedeli. Affinché si compia l'oscura previsione del signor B. che, da presidente del Milan, a San Siro voleva solo i propri tifosi, capaci di interpretare gli osanna senza distinzioni e dissonanze.


16-06-10

Due nuovi annunci di Luca e Davide nella sezione Scambio & Cerco

Un e-mail di Lollo

Ciao!ti invio questa trasferta allo stadio Romeo Neri di Rimini, gennaio 2009, Rimini-Parma 0-0 (serie B)...Continua ad aggiornare il tuo fantastico sito e noi lo sosterremo, fai vivere gli ULTRAS da ULTRAS liberi e x SEMPRE!
P.S. NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO!
Saluti, Lollo e Tommy
Parma

 

Espulse dallo stadio le sexy tifose
olandesi. «Pubblicità illegale»

Il quotidiano Star: «Ragazze trattenute per ore». La Fifa smentisce: abbiamo solo segnalato il loro abbigliamento

MILANO - Lo spot gira in Rete già da un po'. Una breve carrellata di immagini pescate dai mondiali e dagli europei del passato. Il filmato, in particolare, indugia sullo sguardo triste e annoiato degli steward rivolto verso la curva, gremita di tifosi olandesi. Tutti maschi. Poi, quando iniziano a scorrere le immagini dal Sudafrica, ecco finalmente una gradita novità: bellissime ragazze in abiti sexy che tifano per gli Orange.

ESPULSE - L'idea è venuta ai produttori della birra olandese Bavaria che, dopo aver lanciato lo spot, hanno pensato bene di inviare davvero una "squadra" di 36 bionde avvenenti e in mini-gonna per la sfida d'esordio della nazionale contro la Danimarca. Ragazze che si sono immediatamente guadagnate l'attenzione dei fotografi. Peccato, però, che non abbiano potuto assistere alla partita: le sexy-tifose - rivela il quotidiano "The Star" - sono state prima espulse dallo stadio di Soccer City, a Johannesburg, e poi sarebbero state trattenute per alcune ore in un ufficio della Fifa (anche se la stessa Fifa smentisce quest'ultima circostanza). L'accusa: aver infranto le ferree regole di marketing. La Federcalcio internazionale tra i propri sponsor ha infatti la Budweiser, brand concorrente di Bavaria.
IL RACCONTO - «Facevamo un sacco di baccano, e le telecamere ci inquadravano di continuo - ha raccontato una delle ragazze, Barbara Kastein -. Cantavamo e ci divertivamo». Ma poi è arrivato un funzionario della Fifa, spiegando alle ragazze che non potevano indossare quegli abiti, visto che richiamavano una marca di birra. «Durante il secondo tempo, circa 40 steward ci hanno circondato e ci hanno costrette ad abbandonare lo stadio. Ci spingevano lungo le scale, e una ragazza è caduta», ha affermato Kastein. Le 36 tifose sono state portate in un ufficio della Federazione dove sono state interrogate per ore dalla polizia. «Ci hanno detto che saremmo state arrestate e che saremmo finite in carcere per 6 mesi». Un portavoce della Bavaria ha stigmatizzato la posizione assunta dalla federcalcio mondiale: «La Fifa - ha detto - non ha il monopolio sull'arancione». Ma la federazione internazionale ribatte che l'azienda in questione ha già violato le norme relative alla pubblicità in precedenti occasioni. «E comunque non sono stati effettuati arresti» assicura la Fifa.

12-06-10

Grazie  a Domenico inserite altre foto della tifoseria della Juve Stabia

Due nuovi annunci di Giuga 75 e Davide nella sezione Scambio & Cerco


08-06-10

10 ULTRA' ARGENTINI ESPULSI DA SUDAFRICA

Dieci ultrà argentini sono stati espulsi dalle autorità sudafricane appena arrivati in aereo a Johannesburg per assistere ai mondiali di calcio. Si tratta di appartenenti alle "barras bravas", i famigerati gruppi ultras sudamericani, che erano giunti con un volo dall'Angola insieme ad altri 70 tifosi argentini. I dieci figuravano nella lista nera dei mondiali per precedenti violenze compiute nel loro Paese e uno di loro era stato coinvolto in un omicidio. Tutti i Paesi partecipanti ai mondiali hanno inviato al Sudafrica un elenco di tifosi "pericolosi", a cui non sarà consentito l'ingresso nel Paese. La lista fornita dall'Inghilterra ha permesso di bloccare un gruppo di hooligans in arrivo da Dubai. Altri tifosi argentini sono potuti regolarmente entrare in Sudafrica, anche se la polizia li ha fotografati nel settore immigrazione per poterli identificare in caso di incidenti. 

Fonte: sport.repubblica.it

 


07-06-10

Inseriti altri voti nella sez. Vota la Coreografia

Un nuovo annuncio di Domenico nella sezione Scambio & Cerco


01-06-10

Sistemata la sez. i derby del mondo

Un nuovo annuncio di Lorenzo nella sezione Scambio & Cerco


30-05-10

La Juve ricorda "Mai più un Heysel"

Commemorazione delle 39 vittime che persero la vita il 29 maggio 1985 durante la finale di Coppa Campioni col Liverpool. Platini: "Non si verificherà più".

PLATINI: "MAI PIU' UN ALTRO HEYSEL" -

 Lascia un segno profondo anche l'intervento del presidente dell'Uefa Michel Platini, uno dei grandi protagonisti di quella tragica finale di Coppa Campioni: "Quella partita maledetta si gioca ancora, non è mai finita. Nessuno potrà mai cancellare il nostro dolore. Da presidente dell'Uefa, la mia più alta priorità è che un dramma simile non si possa mai più ripetere". ??????? (NDWM)

Non mi sembra che al minuto 0.53 di questo video tu provavi dolore per la tragedia appena avvenuta....non siamo ipocriti


29-05-10

Testa pensante...mai schiavo

se tutti esprimessero il loro pensiero libero.....

IL VIMINALE - Frasi che provocano l'immediata reazione di Roberto Maroni: «Non condivido quanto detto da De Rossi sulla tessera del tifoso - afferma il ministro dell'Interno - De Rossi non è uno qualunque, è un giocatore importante, che andrà a rappresentare l'Italia ai Mondiali, insomma uno che ha un certo seguito». Maroni sottolinea di essersi «speso per lanciare un messaggio positivo» sulla tessera del tifoso e invece De Rossi ne ha lanciato uno contrario. «Anche di questo - aggiunge il ministro - ho parlato col capo della polizia, perché è una situazione che mi sta molto a cuore e quindi cerco di capire». In serata arriva la dura presa di posizione dello stesso Antonio Manganelli: «Sono letteralmente indignato - dichiara il capo dello polizia - e non certo perché ci sia qualcuno che non condivide una certa iniziativa, esprimendo un più che legittimo dissenso». «Quello che mi indigna - prosegue il prefetto - è la volgare strumentalizzazione di un occasionale episodio, certamente riprovevole, oggi al vaglio della magistratura, che mette sullo stesso piano delinquenti violenti e poliziotti che darebbero anche la vita per difendere tutti». «Perfino persone - conclude Manganelli - che fanno dichiarazioni del genere».

Tessera Tifoso, Chiellini su De Rossi: “Ha detto una cavolata. Capita”

Il difensore biancoceleste, con un colpo al cerchio e uno alla botte, ha cercato di mettere fine all’episodio e ha dichiarato: “Parli mezz’ora, qualche cavolata può scappare: è successo anche a me. Daniele è dispiaciuto. Non intendeva creare tutto questo casino. Certi argomenti sono delicati, meglio lasciarli da parte“.

Certo a te che importa l'importante e che a fine mesi passi alla cassa senza problemi

 

Zamparini: "Tessera tifoso? De Rossi ha ragione"

"E' sbagliato schedare le persone, è una limitazione alla libertà"

La tessera del tifoso l'ha sempre catalogata sotto la voce 'limitazioni della libertà personale'. Non ha mai fatto mistero della propria posizione, Maurizio Zamparini. E, adesso che l'argomento è tornato di stretta attualità, soprattutto dopo le dichiarazioni di Daniele De Rossi dal ritiro premondiale in alta quota dell'Italia, il presidente del Palermo rincara la dose. “La tessera del tifoso è una palese limitazione della libertà. Ritengo sbagliato schedare le persone, i tifosi veri, bisogna ragionare prima di prendere certe decisioni; le istituzioni non coinvolgono persone come me che hanno 25 anni di esperienza calcistica alle spalle”.

Il Palermo ha già varato la propria tessera del tifoso, “subendola”, come tiene a precisare lo stesso Zamparini. Che non evita le polemiche ed entra nel merito della questione con brutale franchezza. “Per anni - dice - non hanno colpito i veri tifosi violenti e adesso ecco questa tessera. Va però sottolineato che tante brave persone non la faranno e di certo non si può impedir loro di recarsi allo stadio per assistere alle partite”.

Zamparini, da buon liberale (“ma non sono un rivoluzionario”, ha sempre specificato), in passato aveva già bocciato iniziative come il 'Salary Cap' e la possibile limitazione degli ingaggi ai calciatori che, a suo dire, avrebbero “favorito gli accordi poco trasparenti”, fra i procuratori ed i club. Adesso, il presidente del sodalizio rosanero è tornato sulla tessera del tifoso, ribadendo la propria posizione che poi è anche quella del Palermo. “Viviamo in uno Stato di polizia - sottolinea - la libertà è un valore lontano da noi ed è il valore più importante della nostra vita. Una cosa irrinunciabile. Guai a limitarla”.

Riguardo De Rossi, che Zamparini criticò nel 2006 dopo la sfida mondiale Italia-Stati Uniti, per la gomitata inferta ad un avversario e la relativa espulsione che lasciò gli azzurri in dieci, l'opinione del re degli ipermercati è completamente cambiata. Il giocatore della Roma ieri in conferenza stampa ha elogiato gli ultrà e criticato l'aggressione a Stefano Gugliotta, picchiato dagli agenti dopo il derby dell'Olimpico di Roma. “A me personalmente - fa notare Zamparini - De Rossi sta simpatico. Il mediano della Roma è una persona aperta ed ingenua, perché ha detto quello che pensa, sul calcio, sul tifo e sulla tessera del tifoso. Naturalmente le sue parole sono state strumentalizzate. Ha parlato di una violenza nel mondo del calcio ed ha parlato della polizia, il cui operato nessuno mette in dubbio”.
 


27-05-10

Tanto per non rimanere troppo indietro....

     

26-05-10

Tre nuovi annunci di Pasquale, Valentino e Vincenzo nella sezione Scambio & Cerco


22-05-10

La Passione non si tessera...continua>>

Cristiano Militello: "No alla Tessera del Tifoso"

Grazie a Pascal per le foto della festa scudetto tra l'Ol. Marsille e il Grenoble

Tre nuovi annunci di Emanuele, Alessandro e Decimo nella sezione Scambio & Cerco

Un messaggio di Andrea

Ciao,

vi informo che un mese fa, il 21 aprile 2010, in ricorrenza dei 70 anni del Cesena calcio 1940, e' uscito un libro fotografico a colori sui tifosi organizzati cesenati

dal titolo "io? CESENA!" a cura di P.Andrea Grassi con piu' di 200 fototifo (con striscioni, cortei, gruppi, primi piani, coreografie) in tiratura limitata e con parte del ricavato in beneficenza.

Si puo' ordinare sul sito Internet:

http://iocesena.xoom.it

saluti ultras, no alla tessera del tifoso!

Andrea


20-05-10

PSG SCIOGLIE CURVE PER COMBATTERE VIOLENZA

Invece di sciogliere i gruppi di tifosi ultrà, il Paris Saint-Germain ha deciso di sciogliere...le curve. Il nuovo piano antiviolenza, presentato oggi dal presidente Robin Leproux, è inedito nel mondo del calcio professionistico. Non si potranno fare più abbonamenti in curva, chi acquista il biglietto non sa in che posto andrà a finire.
I due gruppi ultrà, detti 'Kops', si sono scontrati praticamente durante tutto il campionato per antiche rivalità basate sul colore politico, con i tifosi della curva 'Boulogne' tradizionalmente di razza bianca, legati ai naziskin e intolleranti verso tutti i giocatori e i tifosi di colore. Dall'altra parte, nella 'Auteuil', la connotazione è piuttosto "teppistica", ragazzi di ogni provenienza, molto più giovani e pronti allo scontro ma meno politicizzati. Fra le "tribune dell'odio", come sono state definite dai media, il dramma è esploso il 28 febbraio dopo una partita con l'Olympique Marsiglia. Yann, un tifoso della Boulogne, è finito in coma ed è morto in ospedale dopo un mese. Da quel giorno, il Parco dei Principi è sprofondato in un'atmosfera di terrore, in attesa di "vendette" della Auteuil che probabilmente soltanto la sorveglianza capillare della polizia ha evitato. "Abbiamo toccato il punto di non ritorno fra le due curve - ha ammesso oggi il presidente Leproux - lo scopo ora non è di finire in uno stadio di massima sicurezza, ma di far sì che tutti accettino di coabitare".

Turchia: Fenerbahçe ko, i tifosi appiccano il fuoco allo stadio

Un finale di campionato decisamente movimentato in Turchia. Il Fenerbahçe arriva all'ultima giornata con due punti di vantaggio sul Bursaspor, ma perdendo con il Trabzonspor per 2-1 consegna ai rivali il titolo.
A questo punto è esplosa la rabbia degli ultrà, che hanno lanciato bottiglie contro la polizia, sradicato sedili buttandoli in campo e letteralmente bruciato intere sezioni dello stadio. Le immagini sono sconvolgenti.


12-05-10

Iniziamo con un articolo di Matteo

Saccheggi e devastazioni dopo il derby Avellino-Salernitana del 2006, arrestati due giovani
 
Nel corso di specifiche attività, personale della sezione Criminalità Organizzata ha arrestato, in Pagani, C. S. di anni 48. L’uomo era ricercato in quanto doveva espiare la pena di anni uno e mesi cinque di reclusione, a seguito di condanna emessa dalla Corte di Appello di Napoli, perché ritenuto responsabile in concorso con altri di una rapina consumata ai danni di un supermercato in provincia di Avellino.
Analogamente è stato arrestato G. R. di anni 29. Il giovane era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale di Napoli, per il quale deve scontare la pena di mesi due e giorni diciassette di reclusione, in quanto riconosciuto colpevole in concorso con altri del reato di devastazione e saccheggio.
I fatti si riferiscono agli scontri avvenuti dopo l’incontro di calcio Avellino-Salernitana del 5 novembre 2006.

Raid allo stadio, conta dei danni Identificato un gruppo di ultras

A Villanuova si fanno i conti dei danni allo stadio comunale dopo l'incursione teppistica della notte tra sabato e domenica, alla vigilia del derby di Prima categoria Gavardo-Villanovese, quando alcuni facinorosi sono entrati nell'impianto tagliando la rete di recinzione e hanno incendiato un gazebo, danneggiato il locale bar e imbrattato i muri con scritte ingiuriose firmate B.A.R (Brigate anarchiche gavardesi).
Per l'incendio del gazebo, avvisati dagli abitanti della zona all'1.30, sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno spento le fiamme impedendo che raggiungessero il locale dove erano stivate le bombole del gas utilizzate dal servizio ristoro.
Della vicenda si stanno occupando i carabinieri di Gavardo che domenica pomeriggio hanno provveduto all'identificazione di alcuni ultras gialloneri che seguivano il derby appostati su una cabina dell'Enel. Si tratta dello stesso gruppo di giovani che già all'andata, a Villanuova, si era messo in evidenza per il lancio di petardi e per altri danneggiamenti. Secondo le prime stime i danni ammonterebbero a più di seimila euro. Ieri mattina alcuni dirigenti della Villanovese hanno provveduto a cancellare le scritte e hanno rimesso in ordine l'impianto, per quanto possibile, che ha ospitato in serata le partite del torneo giovanile «Trofeo Città di Villanuova-Memorial Silvano Bertasio» che proseguirà fino al 23 maggio. Domenica mattina il direttore sportivo del Gavardo, Roberto Bettini, si è presentato al campo per verificare i danni e, prima della partita, è stato letto un comunicato nel quale la società ha preso le distanze dagli autori del blitz.
Ora Tony Bertasio, presidente della Villanovese, è preoccupato per il futuro della società: «Il rammarico per quanto è accaduto è grande, come è grande la preoccupazione per un gesto che non si può assolutamente giustificare - sottolinea Bertasio -. In concreto, però, adesso ci troviamo ad affrontare una situazione economica imprevista che ci mette in ginocchio. Mesi fa il Comune di Villanuova aveva promesso contributi che non sono mai arrivati. Anche la crisi ha contribuito ad aggravare la situazione riducendo l'aiuto degli sponsor: questo guaio rischia davvero di metterci a terra».
Più che per la prima squadra, che coinvolge un numero limitato di giocatori, a preoccupare è il futuro del settore giovanile che, tornato agli antichi splendori grazie all'attività portata avanti proprio da Bertasio, conta circa 170 tesserati: «La maggior parte sono ragazzi del paese e questo qualifica maggiormente il nostro impegno nel contesto sociale di Villanuova. Purtroppo il lavoro rivolto ai ragazzini da parte dei volontari della Villanovese non è mai stato tenuto in considerazione dall'Amministrazione comunale, come abbiamo avuto modo di riscontare tutte le volte che abbiamo chiesto aiuto per affrontare alcuni problemi». Il sindaco Ermanno Comincioli parla di un «gesto triste che si commenta da solo ma che non deve essere sottovalutato. Dobbiamo riflettere tutti su come si possono prevenire atti di questo tipo». Sul fronte economico, il primo cittadino prende tempo: «Dobbiamo verificare se i danni allo stadio sono coperti dall'assicurazione e ci regoleremo di conseguenza».

Fonte: www.bresciaoggi.it

Sampdoria-Napoli si giocherà senza tifosi ospiti

“Vendita dei tagliandi ai soli residenti nella Regione Liguria” questa la decisione adottata dal Casms nella riunione di questa mattina in merito alla partita fra Sampdoria e Napoli che si disputerà domenica al Ferraris. Dopo le intemperanze dei tifosi partenopei contro l’Atalanta l’organo del Viminale ha così deciso di inasprire ulteriormente le restrizioni aggiungendo all’ordinanza la “possibilità di acquisto di due tagliandi agli abbonati della Sampdoria, anche in favore di cittadini non residenti nella Regione Liguria; e l’annullamento dei tagliandi eventualmente già venduti in contrasto con la determinazione odierna”. Una decisione che evita così di creare tensioni fra le due tifoserie fra le quali i rapporti non sono buoni dato anche lo storico gemellaggio che lega gli azzurri al Genoa. Sempre in materia di ordine pubblico il Casms ha deciso di anticipare a sabato Milan-Juventus e Lazio-Udinese per evitare l’incrocio delle tifoserie con la festa scudetto che si terrà o a Roma o a Milano, sponde giallorosse e nerazzurre nella giornata di domenica.

10-05-10

Un nuovo annuncio di Luca nella sezione Scambio & Cerco


07-05-10

Tre nuovi annunci di Giuga, Cityfirm e Roberto nella sezione Scambio & Cerco

Due articoli di Matteo

Profanata la tomba dell'ultras nocerino morto un anno fa
E’stata profanata la tomba di Vincenzo Salzano. Vandali di turno hanno imbrattato la lapide con  scritte del tipo: “W Cava, Nocera Topi”. Vincenzo Salzano, ultrà della Nocerina,
ha perso la vita poco più di un anno fa, per una terribile meningite fulminante che non gli ha lasciato scampo. Il fratello, Giuseppe Salzano, attuale assessore della giunta di Gaetano Montalbano, ha appreso la notizia con stupore ma anche con rammarico. Vincenzo ha perso la vita in circostanze tanto tragiche quanto incontrollabili. Era un “gigante buono”, così lo hanno sempre definito gli amici con i quali stava condividendo gli anni più belli della giovinezza. Tra l’altro, lo scorso mese di marzo, fu organizzato il primo memorial “Amici di Vincenzo Salzano”. In quell’occasione nello stadio di Pecorari, si affrontarono 6 squadre tutte composte da suoi amici: unico scopo di tenere sempre vivo il ricordo del 26enne. Sul suo profilo di facebook, Vincenzo scriveva “A vit è bell” e tra i suoi slogan c’era anche un pensiero per tutti quelli che gli volevano bene: “Mi piace tutto ciò che in compagnia rende felici tutti noi amici”. Avrebbe compiuto 27 anni il 13 maggio dello scorso anno e, invece, quel tragico 8 marzo Vincenzo gettò l’intera comunità nella disperazione. La scoperta ieri pomeriggio, fatta da un amico del giovane.

UN ULTRAS SIBERIANO
Carmine Rinaldi era stato il capo della Granata South Force, gruppo egemone della tifoseria salernitana negli anni '90. Alla sua morte improvvisa, gli ultras hanno fatto riaprire il vecchio stadio Vestuti e lo hanno celebrato con cori che hanno fatto il giro del mondo su Youtube
Hanno urlato il suo nome in Curva Sud ma lui non c'era. Carmine Rinaldi, detto Ciccio il Siberiano, non li ha sentiti i cori da stadio che la retroguardia ultras degli anni '80 e '90 gli ha riservato dopo la sua morte al Vestuti di Salerno, il vecchio stadio nel centro cittadino riaperto appositamente per celebrarlo. Ma chi è l'ex capo della tifoseria granata, morto d'infarto a 45 anni in uno stabilimento balneare della costa salernitana, di cui da tempo si erano perse le tracce e che ha smosso più di duemila persone giunte in curva come se fosse uno di quei giorni d'oro degli anni Novanta? Salvatore Origlia, del centro di coordinamento della Salernitana Club, lo conosce da quando era ragazzo e parla di un personaggio carismatico, eccentrico, sopra le righe, dal fisico poderoso, alto quasi due metri, capelli biondi, occhi azzurro ghiaccio che di domenica allo stadio faceva mostra della sua stazza con l'ormai famosa canotta bianca e rossa, con tanto di sponsor in bella vista: caratteristiche fisiche che gli valsero il soprannome di Siberiano.
Carmine Rinaldi è conosciuto negli ambienti delle tifoserie di tutta Italia come leader di uno storico gruppo, Granata South Force, che a metà degli anni Novanta raccolse iscritti da ogni parte della penisola e non solo. Migliaia di messaggi sono stati postati da tifosi di tutto il mondo (Romania, Ungheria, Spagna, Scozia, Cina, Francia) ai video pubblicati su Youtube che ricordano il Siberiano come capo fila di un fanatismo calcistico che continua ancora oggi allo stadio Arechi ma in tono minore, anche perché la Salernitana è abbondantemente ultima in serie B e in piena crisi. I video hanno registrato oltre ottantamila contatti. Si vede la sua bara portata in spalla sotto gli occhi di migliaia di animi eccitati e di un'infuocata Curva Sud. Per l'altissimo numero di visitatori un video in particolare è comparso nella home page del sito, accanto a quelli di Raimondo Vianello. E così il Siberiano è già in odore di leggenda, lui che è la radice di uno sport che nel capoluogo campano viene trattato come una questione di stato e forse, prima ancora della cronaca, tra gli argomenti preferiti dei mezzi d'informazione locale che dedicano quotidianamente alla Salernitana trasmissioni televisive, speciali su calcio mercato, dirette minuto per minuto di partite disputate in casa e fuori casa.
Un sistema che vede protagonista anche la politica. I conti in rosso della società granata toccano anche il sindaco della città Vincenzo De Luca, che solo pochi giorni fa, sull'ipotesi di un cambio societario, dichiarava: «Siamo aperti agli incontri ma non a chi viene a Salerno per speculare. Abbiamo bisogno di gente che venga per conseguire obiettivi importanti e che abbia la forza economica per conseguirli». Ma la scomparsa del Siberiano ha catalizzato l'attenzione di tutti anche della squadra che, nell'ultima partita contro il Grosseto, ha ottenuto di giocare col lutto al braccio.
Ma cosa può piegare l'irruenza di un ultras che, seppure dal cuore tenero come viene descritto Rinaldi, ne ha prese di manganellate dai celerini e non si è sottratto alle mischie? Un lutto improvviso: la scomparsa della madre che lo ha allontanato dal club e dallo stadio. Ma prima ancora avevano forse inciso altri due episodi: l'irruzione, nel 1999, di una parte di tifosi nell'ufficio dell'allora presidente della società Aniello Aliberti, fatto che costrinse il patron a fare dietro front sulla sostituzione dell'allenatore Delio Rossi (anche se Rinaldi in quell'occasione non era presente), fino ad arrivare al rogo del treno pieno di ultras salernitani di ritorno dalla gara col Piacenza nel maggio dello stesso anno. Nell'incidente morirono carbonizzati quattro ragazzi. Non si trattava più solo di ideare suggestive e gigantesche coreografie, le stesse che il tifo di serie A avrebbe preso a modello e copiato. Ma di fare i conti con la brutta piega che stava investendo il calcio nostrano.
«La curva è il simbolo degli ultras contro altri ultras», spiega il regista Fabio Bastianello, autore del film "Secondo Tempo", fatto tutto di scene riprese dalla vita reale di un gruppo di tifosi. «Perché la curva è un mondo a parte, dove non esiste un ceto sociale, dove trovi il direttore di banca, l'operaio, il tranviere, lo studente, che si adattano ad un codice loro e dove tutti si trovano allo stesso livello. Sono tanto violenti quanto capaci di amare».
Ma chi era oggi Carmine Rinaldi? Far emergere il profilo umano di un ex capo ultras non è semplicissimo. «Lui ha coperto per tanti anni la curva e ora la curva copre lui», dice un amico che preferisce non dire il suo nome. Di lui rimane la figura di una persona libera, di un ultras dentro e fuori lo stadio ma anche di un uomo le cui celebrazioni post mortem fanno a cazzotti con la vita sommessa e riservata dei suoi ultimi anni. Dopo aver cambiato molti lavori, dopo la separazione dalla moglie, le incomprensioni in famiglia, Carmine Rinaldi era riuscito a trovare lavoro come bagnino in un lido nel quartiere Mercatello e si era ben integrato. Per la sua scomparsa gli sono stati dedicati titoli, articoli, foto ma in realtà la maggioranza dei giornalisti sportivi locali se l'erano dimenticato. «Tre giorni prima che morisse - ci racconta il direttore di un'emittente privata salernitana - un suo amico mi aveva suggerito il suo profilo su facebook ma non ho fatto in tempo ad accettarlo. Neanche lo avevo riconosciuto dal nome di battesimo, il suo aspetto fisico è cambiato tantissimo. Poi quando si è diffusa la notizia ho ricollegato tutto».
Il Siberiano ha inserito una sua foto di capo ultras sul social forum, concedendosi un ultimo, piccolo momento di notorietà. Almeno la sua morte sarà stata utile a fissare un attimo di distensione tra le tifoserie: da Bari a Catanzaro, da Roma a Milano fino alla vicina e storica contrapposizione con la città di Cava de Tirreni il sentimento umano ha fatto posto a ogni ferreo codice ultras.


02-05-10

Inserite alcune coreografie delle tifoserie del St.Etienne, Twente,  Barcelona.

Inserita la tifoseria dei Young Boys (Svizzera)

Due nuovi annunci di Luca e Francesco nella sezione Scambio & Cerco


27-04-10

Ancora O.M. Grazie a Pascal

La tifoseria del Barletta grazie a Massimiliano.

Due nuovi annunci di Luca e Maxbfc nella sezione Scambio & Cerco

Un articolo di Matteo dedicato al Siberiano

Da tutta l’Europa ancora cordoglio per Carminuccio
 
Ennesima domenica pallonara senza Carminuccio il Siberiano ed ennesima giornata ricca di attestati di stima da tutti i gruppi ultras. Oltre allo striscione esposto dai tifosi del Milan al Barbera di Palermo  stanno arrivando anche quelli di numerosi gruppi ultras europei.
 
Il Siberiano, anche se non conosciuto di persona, era una delle più grandi icone ultras italiane e così attraverso youtube, stanno arrivando ai tifosi della Salernitana le condoglianze da decine di gruppi ultras del Vecchio Continente. Tra i commenti dei filmati dedicati al Siberiano, soprattutto quelli durante la funzione allo stadio Vestuti, si leggono di seguito i commenti di cordoglio di questi gruppi: Romania best-hooligans-Bacau, Werder Bremen, Rot-weiss essen 1907 Germany, ultras Rapid Bucharest romania, Universitatea Cluj Napoca Romania, Belgrade Boys Red Star Serbia, uta arad. Romania, Russia, Politehnica iasi Romania, Amunt Valencia cf, Volyn Lutsk. Ukraine, Politehnica Timisoara, Steaua Bucarest, Kosice/Slovakia, Greez from Vienna, diabos 1982 ultras s.l. Benfica, ultras Guimaraes 1922 Portugal, nn sl Benfica, Benfica supporter no name boys 1992, Furia Azul ultras Belenenses Portugal, ultras Grenoble red kaos 1994, ultras Porto, super Dragões 86, Club Africain Tunisia, ultras jokers Bejaia Algeria.
Nuove iniziative Insomma non si spegne l’eco per la morte del grande ultras Carmine Rinaldi. Sono infatti allo studio della tifoseria granata nuove iniziative per ricordarlo. Probabile che in estate venga organizzato un torneo di calcio dedicato al Siberiano. Ma non finisce qui. Anche in questi giorni gli ultras si stanno muovendo, anche per non lasciare sola la piccola figlia di Carmine Rinaldi.

 


23-04-10

Ancora un di coreografie

       

 

Un pò di amarcord con la tifoseria dell' Hellas Verona


21-04-10

Scusate il ritardo negli aggiornamenti....iniziamo

La coreografia della tifoseria del Bologna nella gara contro la Samp

Alcune foto della tifoseria del Cagliari inviate da Mr. Basettone

La coreo del Real Madrid nel derby

Un articolo inviato da Rosario

Mondiali in Sud Africa, Renzo Bossi non tiferà Italia

"No, non tifo Italia". Renzo Bossi, figlio di Umberto non tiferà per la nazionale di calcio di Marcello Lippi ai prossimi Mondiali in Sudafrica. Renzo, 22 anni, primogenito della maestra elementare Manuela Marrone e del leader della Lega lo ha confessato in una intervista a Vanity Fair, in edicola da domani. Non si sente italiano? Chiede il magazine. "Bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me, identifica un sentimento di cinquant'anni fa". Conosce l'Italia meridionale? "Mai sceso a Sud di Roma".

 

''Sono rammaricato che la trota dichiari di non essere mai stata a sud di Roma: gli manca la consapevolezza essenziale del verso che il grande Totò faceva in simili casi: una lunghissima pernacchia. Questa è la risposta a tutti coloro che non tiferanno per l'Italia''. Lo ha dichiarato Francesco D'Onofrio, dirigente della Costituente di Centro dell'Udc, interpellato sulle dichiarazioni di Renzo Bossi che ha affermato che non tiferà per l'Italia ai mondiali. E in merito al fatto che Renzo Bossi non è mai stato a sud di Roma, D'Onofrio aggiunge: "Non sa cosa si perde".


15-04-10

Grazie a Claudio costruita la sezione dedicata alla tifoserie del Legnano

Un nuovo annuncio di Valentino nella sezione Scambio & Cerco

Ancora da Matteo

I presenti

Tifoserie da tutt’Italia per l’omaggio a Carmine

Soltanto chi negli anni è riuscito ad essere un punto di riferimento del tifo non solo a Salerno ma in tutta Italia poteva richiamare esponenti di tifoserie amiche e tradizionalmente avverse a quella della Salernitana. Il siberiano è riuscito anche in questo perché ieri, sia al Vestuti che in chiesa erano presenti tanti rappresentanti di tifoserie amiche e avversarie I tifosi del Monopoli hanno piazzato anche uno stendardo all’interno dello stadio Vestuti ed hanno assistito alla cerimonia funebre. Sono arrivati da Bari, Reggio Calabria, Caserta, Castellammare di Stabia, Nocera, Pagani, Avellino, Napoli e Cava de’ Tirreni tanti tifosi che negli anni hanno conosciuto Carmine il siberiano e tante volte si sono anche ”scontrati” con lealtà su tutti i campi, dalla serie A alla C. Monopoli, Reggio Calabria e Bari sono le tifoserie con le quali la Salernitana è da sempre gemellata ma molti messaggi sono arrivati via internet anche da Genova, Roma, Cosenza, Barletta, Cagliari e Bologna: «Solo lui poteva unire tutta questa gente» dice Antonio Sirico, grande amico di Carmine. In rappresentanza della Salernitana c’era il responsabile del settore Giovanile Gaetano Zeoli con quattro ragazzi del vivaio posizionati agli angoli della bara. Tra i calciatori erano presenti il capitano della Salernitana Luca Fusco con il fratello Enzo ed il centrocampista Salvatore Russo. Non è passata inosservata, inoltre, la presenza di Ciro De Cesare che ha assistito al rito funebre quasi vicino al feretro. In massa la vecchia guardia del tifo a partire da Salvatore Orilia, Maurizio Tagliaferri, Enzo Cartone, Tonino Rinaldi detto ”cioccolata”, Enzo Masto ”boccino”, Tonino Delle Chiaie ”coniglietto” e Raffaele Russo ”il vichingo”, Fiore Cipolletta e tanti altri. Presenti i supporters dei Fedelissimi e della ”Nuova Guardia” e di tutti i gruppi ultras della città.


14-04-10

Un nuovo annuncio di Tonio nella sezione Scambio & Cerco

Un articolo inviato da Matteo

Muore «il Siberiano»: una delle ultime leggende del tifo storico salernitano

È stato colto da infarto mentre lavorava con un collega all'interno del lido «Nuovo Mercatello». Aveva 46 anni

SALERNO - In un anno fallimentare per il calcio salernitano, la tifoseria perde una delle sue colonne storiche. Carmine Rinaldi, alias «il Siberiano» è venuto a mancare all'età di 46 anni mentre si trovava all'interno dello stabilimento balneare «Il Nuovo Mercatello». Con un amico stava lavorando sulle strutture interne del lido salernitano quando all'improvviso si è accasciato al suolo. Sul posto sono intervenuti gli operatori dell'Humanitas che hanno provato a rianimarlo disperatamente. Ogni tentativo, però, è risultato vano, il suo cuore aveva smesso di battere. Il corpo de «Il Siberiano» è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale di San Leonardo. In tanti si sono precipitati a porgergli l'ultimo saluto appena appresa la notizia.
Carmine era una leggenda del vero tifo salernitano. Fisico da granatiere, biondo, occhi azzurri, era chiamato da tutta la città sportiva «Il Siberiano» perchè allo stadio era solito presentarsi ogni domenica con la sua maglietta numero 15 a maniche corte (sponsor Antonio Amato) con qualsiasi temperatura. È stato tra i fondatori del club Gsf (Granata South Force). Coadiuvato dai suoi amici inseparabili in curva e fuori, Toni Gioia e Ciccio Rocco, ha disegnato pagine indelebile della storia della Salernitana. Un esempio per tutto il resto della tifoseria che ammirava la sua fede incondizionata alla casacca. Questo pomeriggio ai funerali che si svolgeranno presso la chiesa Santa Maria a Mare di Mercatello, saranno presenti anche delegazioni delle tifoserie gemellate di Bari, Reggio, Monopoli e Brescia. Prima del rito funebre il feretro del 46enne sarà portato al vecchio stadio comunale «Vestuti», la sua seconda casa. Ad accoglierlo ci saranno migliaia di tifosi della Salernitana che riunitisi su siti e blog ultras, si sono dati appuntamento con sciarpa e maglia granata nel vecchio impianto di piazza Casalbore.
L'ANGOLO DEI RICORDI - I forum dei tifosi della Salernitana, intanto, sono inondati di messaggi di ringraziamento rivolti al compianto Carmine Rinaldi. Scrive Alessandro_LXXI: «Sono d'accordo che per alcuni di voi è solo una leggenda, per altri come me è stato il vero ed unico esempio da seguire nella nostra crescita di curva. Mi ricordo un Casertana Salernitana, io ero piccolo, roba di 12-13 anni, e stavo in tribuna con papà. Da lontano si videro i casertani caricare, Carmine fu lasciato solo a difendere lo striscione Gsf, erano almeno una decina ma non riuscirono a toglierglielo. Dopo arrivarono i rinforzi, ma per qualche minuto era uno contro dieci, ma ne potevano essere pure 100. Quello striscione non sarebbe mai stato tolto dalle sue mani». Granata forever: « Che dire, io lo ricordo soprattutto in casa...quando si muoveva lui allora erano guai. Impressionante quando nel '94, playoff con la Lodigiani in casa, salì in un minuto sul palo dell'illuminazione lato tribuna/curva sud per sganciare il bandierone con su topolino....incredibile... Era sinonimo di ultrà». A loro fa eco Lello 76: «In questi casi le parole servono a poco. Anche io l'ho solo sentito nominare nei racconti di chi lo ha conosciuto ed ha visto le sue gesta quando giocava la nostra Salernitana. Che la terra gli sia lieve e riposi in pace». Scrive Granata da monza: « Tu... il tuo mito...il colore dei tuoi occhi ...resteranno sempre impressi nella mia mente». Gremio invece racconta: «Carmine è stato per me e per la mia generazione un papà, quello che ti indica la strada quando vede che la stai perdendo perchè lei la devi seguire sempre, non si lascia mai da sola. Il ricordo più bello che ho di Carmine erano le domeniche in curva: Ciccio con il megafono non era capace di arrivare al tono di voce che aveva lui. Grande. Con la morte del Siberiano e quella di qualche anno fa di Bruno Carmando sono morti due pezzi della Salernitana di cui io mi sono innamorato».

12-04-10

Livorno assediato dai tifosi

... durante il secondo tempo sugli spalti del Livorno va in scena la contestazione, fra cori di insulto alla squadra e lancio di petardi e fumogeni, che ancora inducono Brighi a sospendere qualche minuto la gara. Poi, poco dopo la mezz'ora, i tifosi che occupano la curva lasciano lo stadio in segno di protesta.

DUE ORE SOTTO ASSEDIO — La protesta è però proseguita a gara conclusa. Per due ore centinaia di tifosi hanno assediato giocatori e dirigenti del Livorno all'esterno del Picchi. Il pomeriggio infernale degli amaranto si è concluso soltanto verso le 19 quando i giocatori sono riusciti ad abbandonare lo stadio attraverso un'uscita secondaria. Nel frattempo il pullman della squadra era stato fatto bersaglio di una sassaiola mentre era parcheggiato davanti all'ingresso principale. Inutile anche il tentativo di mediazione per riportare la calma fatto dai dirigenti Claudio Garzelli, Nelso Ricci ed Elio Signorelli che hanno avuto un breve confronto con gli ultrà toscani. Le forze dell'ordine hanno vigilato affinchè la situazione non peggiorasse fino alla decisione finale di spostare il pullman creando un diversivo. I tifosi infatti hanno provato a seguire il mezzo ma così facendo si sono trovati le vie d'accesso sbarrate da polizia e carabinieri. Il pullman ha potuto quindi far salire la squadra e ha raggiunto, ben scortato, il centro Coni di Tirrenia.

Fonte: www.gazzetta.it

SAMPDORIA-GENOA: SCONTRI TRA TIFOSI FUORI DA STADIO

Scontro tra tifosi di Genoa e Samp fuori dallo stadio Galileo Ferraris prima del derby della Lanterna. L'intervento della polizia ha riportato la situazione alla calma.
Secondo quanto ricostruito in questura un centinaio di tifosi rossoblù, molti col volto travisato da caschi e alcuni armati di bastoni, da corso Sardegna hanno imboccato corso De Stefanis, sconfinando nella zona dei doriani, cercando lo scontro, al quale hanno risposto gli ultras blucerchiati. Sul posto è subito intervenuta la polizia, riuscendo a disperdere i tifosi dopo un paio di cariche e aver lanciato dei lacrimogeni. Tre poliziotti sono comunque stati trasferiti in codice verde al pronto soccorso dell'ospedale San Martino dalle ambulanze del 118, dopo gli scontri. Secondo quanto si è appreso uno è stato ferito al volto, un'altro ad un piede, ma si tratterebbe di lesioni lievi.

VERONA-PESCARA: INCIDENTI AL TERMINE, FERITI 4 TIFOSI

Nel tentativo di sfondare il cordone schierato dalle forze dell'ordine al termine dell'incontro di prima divisione Lega Pro Verona-Pescara per raggiungere la tifoseria gialloblù, alcuni tifosi abruzzesi sono venuti in contatto con gli agenti. Quattro pescaresi sono rimasti leggermente feriti alla testa. Per due di essi, curati sulle ambulanze della Croce Verde di Verona presenti all'esterno dello stadio Bentegodi, era stato chiesto il trasferimento al pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento ma, da quanto si è appreso, avrebbero rifiutato risalendo sul pullman con il quale erano giunti a Verona.

09-04-10

Un ringraziamento a Carim per le foto della tifoseria belga dell'Anderlecht e la foto degli Mouvers Army nella sez. Dietro lo striscione

Un po di O.M. grazie a Pascal e di Genoa  grazie ad Annamaria


08-04-10

Tre nuovi annunci di Piero, Paolo e Alex nella sezione Scambio & Cerco


06-04-10

Un nuovo annuncio di Mr. Basettone nella sezione Scambio & Cerco


02-04-10

Un nuovo annuncio di Giuga75  nella sezione Scambio & Cerco

Inserito il Tatuaggio di Tania (Rimini) nella sez. Tattoo poi

un consiglio di Francesco

Mi piacerebbe proporre  la mia coreografia come novità sulle tribune ...  ma non  riesco a contattare nessuno che organizzi e quindi scambiare due parole per spiegare  la mia soluzione ..se voi siete in contatto con qualcuno  dei club che organizza le coreografie .. sarei disposto per eventuale delucidazione.

grazie anticipatamente .... Francesco Caponnetto ...

www.logopix.it per un video demo

oppure su


29-03-10

Due nuovi annunci di Piero e Er_los nella sezione Scambio & Cerco

Comunicato Curva Nord Pisa

Migliaia di firme raccolte, proteste, iniziative, incontri con Società AC Pisa 1909 e Sindaco: tutto questo per fare entrare bandiere e tamburi allo stadio alla luce del sole e tornare a un'Arena alla vecchia maniera...
La risposta degli organi preposti all'"ordine pubblico" oggi è stata sotto gli occhi di tutta la città: stadio blindato, camionette di celerini in tenuta antisommossa a presidio dell'Arena, elicotteri, perquisizioni a tappeto a chiunque, vecchi e giovani. Un esercito per impedire alla tifoseria pisana di entrare nel suo stadio liberamente con bandiere e tamburi. Da questo ennesimo divieto e sopruso è scaturita la nostra decisione di rimanere fuori dallo stadio con i nostri colori, bandiere e tamburi.
Abbiamo assistito a scene gravissime, assurde e inverosimili: addirittura alla gente che voleva uscire dalla Nord per unirsi alla nostra protesta gli è stato impedito con la forza ed è stata costretta a rimanere rinchiusa nella Curva. Tutto ciò secondo noi sarebbe anche punibile legalmente, essendo, di fatto, sequestro di persona. E' allucinante essere arrivati al punto di non essere più liberi di uscire da uno stadio quando ci pare.
Anche la partita è iniziata con trenta minuti di ritardo a causa di tutto ciò. Pisa - Chioggia doveva essere una festa, la partita dove la Curva Nord Maurizio Alberti si sarebbe ripresentata con i suoi vessilli e colorata alla vecchia maniera, ma ancora una volta la risposta è stata solo repressione. Pensiamo anche a quanto è costato allo Stato italiano (e quindi a noi che paghiamo le tasse) questa ridicola "caccia al tamburo". Reparti celere antisommossa, camionette, elicotteri non sono certo venuti gratis, e tutto questo per una partita di serie d dove neanche erano presenti i tifosi ospiti, per un altro assurdo divieto. Siamo alla follia.

Quello che è accaduto non ci piegherà, ma anzi ci dà ancora più forza per continuare a lottare contro questo decreto e contro la tolleranza zero all'Arena Garibaldi

Curva Nord "Maurizio Alberti"


Tifoso della Roma colpito da ultrà interista con mazza da baseball

La Roma gli aveva appena dato una delle più grandi soddisfazioni della sua vita, e non vedeva l’ora di avere la sua rivincita con l’amico interista.
Subito l’ha chiamato al telefonino, ma non si è accorto che la conversazione veniva ascoltata dalle persone meno indicate: due ultras interisti già sanzionati in passato per violenze.
È terminata in ospedale la serata di tifo calcistico di un giovane romanista di Milano, brutalmente aggredito a mazzate da un ultras nerazzurro, sabato sera in piazza Sant’Agostino, dopo aver visto in tv Roma-Inter.
Il ferito di 21 anni, residente a Milano, aveva appena terminato di vedere la partita nel locale «The Old Fox Club», dove era stato allestito un megaschermo.


Argentina violenta. Rissa tra guardalinee

E' accaduto in un match di serie C tra Lujan e Lamadrid. Uno dei due è finito all'ospedale, l'altro - spalleggiato anche dall'arbitro - al commissariato

BUENOS AIRES -  Non bastassero gli incidenti tra tifosi, praticamente all'ordine del giorno nel calcio argentino, ora ci si mettono anche i direttori di gara a dare il cattivo esempio. L'ultima è veramente clamorosa, e riguarda una rissa tra guardalinee avvenuta nel corso di una gara del campionato di serie C. Alla fine del primo tempo dell'incontro tra Lujan e Lamadrid, tra i due guardalinee sono volati calci e pugni: Gaston Fernandez Landa è finito in ospedale, Daniel Rebuscini al commissariato.

I FATTI - La lite è scoppiata quando Fernandez Landa ha protestato per essere stato chiamato a 'coprire' la partita: "Non può essere, io dovrei fare altre cose, non queste partite". Dichiarazioni poco gradite dagli altri assistenti dell'arbitro, che hanno subito replicato con urla. Fernandez Landa ha quindi lanciato una sedia, ricevendone in cambio un pugno in volto da Rebuscini.

ARBITRO 'DI PARTE' - Trasportato in ospedale dalla polizia che si trovava in campo, Fernendez Landa se l'è cavata con 3 punti di sutura, mentre Rebuscini è stato portato in commissariato. A dare man forte a quest'ultimo è stato anche l'arbitro Antonio Amato, che dovrà spiegare l'accaduto davanti ad un giudice


25-03-10

Due nuovi annunci di Gianluca e Nicola nella sezione Scambio & Cerco

Andiamo con un pò di coreografie

    

 

COMUNICATO UFFICIALE CONGIUNTO ULTRAS JUVE

Domenica 28 marzo in occasione della gara Juventus – Atalanta tutti gruppi ultras della Curva Sud e della Curva Nord diserteranno lo stadio come forma di protesta verso proprietà, dirigenza e squadra.
Siamo tutti definitivamente stufi di questa dirigenza arrogante, presuntuosa, incompetente e buona solo a far parole, non ne possiamo più di questa squadra per gran parte formata da gente indegna di indossare la nostra gloriosa Maglia, che non rispetta ed onora i Nostri colori e si permette di insultare chi da sempre li sostiene.
Il vero patrimonio della Juve sono i suoi tifosi, vogliamo più rispetto, questa dirigenza e questa squadra non meritano altro che uno stadio completamente vuoto.
Per la buona riuscita dell’iniziativa è auspicabile l’apporto di tutti i tifosi, la nostra sarà una protesta pacifica non costringeremo quindi nessuno a stare fuori dallo stadio, ognuno sarà libero di prendere la decisione che più riterrà opportuna ma invitiamo i tifosi di qualsiasi settore a non entrare ad assistere alla partita e ad unirsi a noi durante tutti i 90 minuti per manifestare tutti insieme il nostro dissenso verso chi ci sta facendo vivere uno dei momenti più bassi della nostra gloriosa storia.
E’ arrivato il momento di cambiare pagina e tornare ad essere quello che siamo sempre stati, mandiamo a casa chi ci ha ridotti così e dimostriamo al mondo che, oggi più che mai, LA JUVE SIAMO SOLO NOI!!

Fonte: Viking Juve

Verona, arrestato tifoso per lancio di bomba carta

Un 22enne tifoso del Giulianova è stato arrestato ieri sera dalla polizia allo stadio Bentegodi di Verona, nel corso dell'incontro di calcio valevole per il Campionato nazionale di Lega Pro - prima divisione disputato tra l'Hellas Verona ed il Giulianova. Il ragazzo, all'interno della curva nord riservata ai tifosi ospiti, è stato notato dagli addetti al servizio di video sorveglianza dell'impianto sportivo accendere lanciare una bomba carta in direzione del bordo campo di gioco. Il giovane è stato poi identificato tra i 73 tifosi ospiti giunti da Teramo: risultato avere a carico diversi precedenti penali e già sottoposto in passato al Daspo, è stato arrestato per possesso e lancio di materiale pericoloso. Giudicato questa mattina per direttissima, il giudice ha disposto nei confronti del giovane la misura cautelare in carcere, in attesa della prossima udienza fissata per lunedì.


19-03-10

Francia, PSG: TIFOSO MORTO: LUNEDI' STACCATO RESPIRATORE

Il tifoso del Paris Saint Germain, morto ieri notte per le ferite subite nel pestaggio ad opera di un gruppo di supporter della sua stessa squadra, si trovava in stato di morte cerebrale da venerdì, e lunedì i medici hanno deciso di staccare la spina del respiratore artificiale che lo teneva in vita. Lo rendono noto fonti vicine alla vittima, confermate da dichiarazioni del personale medico. Cresce intento la preoccupazione per possibili rappresaglie da parte del gruppo di tifosi a cui apparteneva la vittima, che potrebbero scatenare una guerra interna tra le fazioni della curva del Psg, spesso protagoniste di gesti di violenza nelle ultime stagioni.

Fonte: sport.repubblica.it


17-03-10

Due nuovi annunci di Luca e Giuga75 nella sezione Scambio & Cerco


16-03-10

Sciarpa anti Glazer,Il Manchester lo licenzia

La proprietà dello United ha rimosso dall'incarico due impiegati che durante la sfida con il Milan hanno indossato la sciarpa giallo-verde, simbolo della contestazione nei confronti della famiglia statunitense

LONDRA - La famiglia Glazer vara il pugno duro: i proprietari del Manchester United, fortemente attaccati dalla tifoseria dei Red Devils per la voragine di debiti creata, dopo l'ordine di rimuovere dallo stadio ogni striscione ostile hanno anche licenziato due dipendenti ....continua nel Blog


12-03-10

Tre nuovi annunci di Luca, Dario e Stefano nella sezione Scambio & Cerco 

Imboscata prima della gara con il Cesena, aggrediti ultras romagnoli

Scontri tra tifosi prima di Salernitana- Cesena. Un gruppo di supporters romagnoli mentre stavano consumando la colazione a sacco nei pressi del pulmino che li aveva portati a Salerno, sono stati aggrediti da alcuni ultras della Salernitana. Gli scontri sono durati alcuni minuti. Una vera e propria imboscata. Ad avere la peggio i sostenitori del Cesena. All’arrivo delle forze dell’ordine i facinorosi si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce. La Polizia, ad ogni modo, avrebbe già identificato qualche teppista protagonista dell’aggressione.

fonte : http://www.salernonotizie.it

Rissa tra tifosi, carabinieri cercano persone coinvolte

Rissa sugli spalti ieri sera a Genova, in occasione di una partita di calcio dilettantistico, con una trentina di tifosi fuggiti all'arrivo dei carabinieri, due giovani rimasti feriti da spray urticante, spranghe, bastoni e razzi trovati dai militari nelle vicinanze dello stadio.
Intorno alle 20 i carabinieri sono intervenuti nello stadio di via Ronchi a Genova-Multedo, dove era in programma una partita di calcio dilettantistico, tra le squadre delle societa' AS Taggia e San Giovanni Battista Croce Verde Praese ed era stata segnalata una rissa tra tifosi. All'arrivo dei militari, una trentina di persone sono fuggite.
Due tesserati, di 22 e 24 anni, colpiti al viso da spray urticante emesso da persone sugli spalti, sono stati ricoverati all'ospedale di Sestri Ponente. I carabinieri hanno trovato nel parcheggio vicino allo stadio spranghe di plastica, bastoni e una decina di razzi bengala. Sono in corso gli accertamenti per stabilire l'identita' delle persone coinvolte nella rissa. La partita non e' stata giocata.

Fonte: www.libero-news.it

LIVORNO-ROMA: DISORDINI, CINQUE FERITI TRA I TIFOSI

Cinque persone sono rimaste ferite lievemente a causa dei disordini che si sono verificati oggi a Livorno prima e dopo la partita di serie A Livorno-Roma tra le opposte tifoserie. Quattro romani e un livornese, coinvolti in episodi diversi di contatto tra opposte tifoserie, sono stati medicati al pronto soccorso dell'ospedale per contusioni e ferite di poco conto. Dopo i disordini del mattino, anche nel pomeriggio, sia all'interno dello stadio, che fuori dopo la partita, ci sono state alcune scaramucce. Le forze dell'ordine impegnate nei servizi di ordine pubblico hanno evitato che le frange più estreme delle due tifoserie - in totale erano circa 2.000 i romanisti in trasferta - venissero a contatto. L'allarme è definitivamente cessato in serata.

Fonte: sport.repubblica.it

Atalantini: in 150 con petardi e fumogeni al Tardini

Nonostante il divieto i tifosi bergamaschi continuano ad arrivare fuori dallo stadio. Più di un centinaio si sono riuniti sotto la curva sud.
"Questore apri il settore". E' questo lo slogan che almeno 150 tifosi dell'Atalanta stanno gridando in faccia ai poliziotti fuori dallo stadio Tardini. Nonostante il divieto di trasferta, gli ultras di Bergamo sono arrivati in città e si sono riuniti sotto la curva sud dietro un grande striscione con su scritto "No al calcio moderno", lanciando qualche fumogeno e grossi petardi.
A controllarli c'è un cordone di polizia presidiato da due cellulari, due gip e decine di celerini. E' probabile che per evitare problemi di ordine pubblico le forze dell'ordine alla fine facciano entrare gli atalantini allo stadio.
I Boys del Parma hanno espresso solidarietà nei loro confronti con lo striscione: "Più case chiuse, meno porte chiuse", esposto in curva nord. Già in un loro comunicato avevano parlato di "ingiusto divieto" nei confronti dei tifosi di Bergamo.

Fonte: parma.repubblica.it

 


12-03-10

Due nuovi annunci di Ebbeh e Vincent80  nella sezione Scambio & Cerco

 

Lanciano: ad Andria solo con la tessera

Ancora una volta una decisione insensata che penalizza la tifoseria rossonera: in occasione dell’incontro di calcio tra Andra e Virtus in programma lunedì sera, che sarà trasmesso in diretta dalla Rai, si potrà accedere allo stadio solo con la cosiddetta tessera del tifoso. In questo modo non potrà vedere la partita dal vivo chi non ha voluto o non ha potuto sottoscrivere quella che in realtà è una carta di credito prepagata.
Nonostante la gara non presenti alcun pericolo di ordine pubblico, visto che le due tifoserie sono legate da un solido gemellaggio rinnovato nella gara di andata, il prefetto di Bari, secondo quanto comunicato dal club rossonero, ha stabilito che i biglietti per Andria-Virtus potranno essere venduti solo a chi risiede nella provincia e ai possessori della tessera del tifoso.

Fonte: www.lanciano.it


10-03-10

Inserite nuove foto delle tifoserie di Brugge , Olympique Lione e Zurich

poi un e-mail cosi come arriva...

COMUNICATO VECCHI ULTRAS MILAN

 

ORA BASTA!
Nel giorno che precede la sfida di Coppa Campioni Manchester vs Milan e per la quale tutti i tifosi rossoneri sperano nell’impresa all’Old Trafford, c’è una grande parte di tifosi rossoneri che non ne può più della gestione attuale della Curva Sud.
Il dopo-Fossa dei Leoni è stato traumatico per tutti (tranne per i pochi che pensavano di guadagnarci) con la Curva in declino, spesso mezza vuota. Coreografie disastrose, presenza in trasferta ridotta all’osso, ma soprattutto una gestione della Sud che sta rovinando quanto di buono era stato fatto da parte degli ultras che hanno fatto la storia della Curva:

- dal lontano 1968 gli striscioni della Sud hanno sempre avuto un loro stile chiaro e preciso; da quando sono in mano ai "nuovi" sono stati cambiati, stravolgendone completamente il carattere e lo stile che gli si era dato negli anni scorsi;
- non si riesce ad intuire che tipo di rapporti i "nuovi" intrattengano con la società: ad agosto, dopo la partenza di Kakà, striscioni contro Berlusconi; un mese dopo striscioni “Avanti Silvio”…..a cosa è dovuto questo improvvi$o cambio di rotta?

- sono riusciti a spostare il ritrovo degli ultras rossoneri dallo storico baretto ad un posto senza senso (davanti ad una farmacia) nè storia;
- tutti sapevano che tra Paolo Maldini e la Curva non ci fosse un rapporto di amore, ma una figura come quella rimediata davanti a tutto il mondo non se lo sarebbe mai aspettata nessuno. Se c’era qualche sassolino da togliersi dalle scarpe, si sarebbe potuto scegliere sicuramente un altro momento;
- veniamo ora all’amicizia con i Viking della Juve: qual'è il senso della sua esistenza? Per quale recondito motivo si concede ad alcuni di loro di insediarsi nella nostra Curva? FUORI I GOBBI DALLA SUD!.
Se il Signor Lombardi è amico loro e vuole condividere gli affari, che se ne torni a Torino;
- il film l’Ultimo Ultras (girato con i loro amici Viking) è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già gli striscioni di settembre “tutti al cinema” parevano ridicoli per un gruppo che si definisce “ultras”. Il film poi, per i pochi che l’hanno visto, è - crediamo - il peggio del peggio che si potesse girare; forse persino peggio del film girato dagli ultras romanisti anni fa (“siete solo ultrà da cinecittà” fu lo striscione dedicato ai romanisti all’epoca);

STATE ROVINANDO LA STORIA DI UNA CURVA! FUORI I PAPPONI, GLI AFFARISTI, GLI ATTORI ED I GOBBI DALLA SUD!!!

VECCHI ULTRAS


07-03-10

Grazie  a Tony inserite nuove foto dedicate alla tifoseria del Catanzaro


04-03-10

Tre nuovi annunci di Ivano, Alessio e Gio  nella sezione Scambio & Cerco


26-02-10

Tre nuovi annunci di Francesco, Alfonso e Gattinoleone  nella sezione Scambio & Cerco

Roma - Panathinaikos

Atl Madrid - Galatasaray

Fenerbahce - Lille

Olympiacos - Bordeaux

Inter - Chelsea

 


23-02-10

Tre nuovi annunci di Roberto e MR  nella sezione Scambio & Cerco

UN MORTO E 4 FERITI DOPO DERBY SAN PAOLO

Ennesimo tragico epilogo per il derby di San Paolo fra la squadra che porta il nome della città ed il Palmeiras del nuovo allenatore Antonio Carlos Zago, impostosi per 2-0. Incidenti si sono verificati, infatti, in una stazione di rifornimento nel municipio di Jundaì ad una sessantina di chilometri dalla metropoli paulista. Secondo la dinamica ricostruita dalle forze dell'ordine, due autobus che trasportavano sostenitori del San Paolo si sono fermati per fare benzina. Ma nello stesso posto si trovavano in quel momento anche due bus carichi e due 'Van' carichi di sostenitori del Palmeiras, appartenenti ai gruppi Ultras della 'Macchia Verde'.
Supporter dell'una e dell'altra squadra sono scesi dai mezzi e hanno cominciato ad affrontarsi armati di bastoni, pietre e spranghe di ferro. Ad un certo punto sono comparse anche armi da fuoco, ed una persona è stata uccisa, ed altre quattro ferite (una è in gravi condizioni) dai colpi sparati. Ora si indaga sull'accaduto.

I cani lupo di Firenze E le trasferte off limits

A volte bastano quattro cani lupi davanti ai tornelli: così è successo domenica a Firenze, prima di Fiorentina-Livorno. I cani lupo sono addestrati a scoprire droghe ed espolsivi: è stata sufficiente la loro presenza per dissuadere qualche ultrà a presentarsi allo stadio Franchi con fumogeni, petardi, bombe carta o petardi, tutta roba vietata non da oggi ma da anni ormai, o con in tasca qualche grammo di hashish. Questa è stata la risposta chiara del questore fiorentino, Francesco Tagliente, alle 'pressioni' del capo della polizia, Antonio Manganelli. Dopo gli incidenti delle ultime giornate, e soprattutto di Juventus-Genoa, Manganelli aveva convocato una riunione d'urgenza del Casms, comitato analisi del Viminale. Non sono state decise grandi misure, ma è stato dato un segnale chiaro a tutte le questure, richiamate ad una maggiore attenzione. A Torino, e altre parti, era necessario d'altronde perché negli ultimi tempi c'era stato un calo di tensione e negli stadi era successo (quasi) di tutto. A Firenze, no. Perché Firenze ha fatto da laboratorio, tanto da essere elogiata dagli stessi sindacati di polizia. Dialogo coi tifosi, cosa che altrove raramente succede, ma anche pugno duro, durissimo, con chi sgarra. Risultato: 13 denunce (e qualcuno ha avuto anche cinque anni di Daspo) in occasione di Fiorentina-Roma. A Firenze stanno tornando le famiglie negli stadi, si vedono i bambini. Molto sovente la polizia sta fuori, anche se i poteri degli steward sono ancora limitati, e si chiede un intervento legislativo. Il problema è che non esiste un sistema omogeneo di gestione, e gli interventi sporadici servono a poco. Il ministro Maroni aveva promesso un tavolo di lavoro con i club e i massimi dirigenti sportivi: ma per ora non si è mosso nulla. Aveva promesso la messa a punto del progetto tessera del tifoso ma la commissione Viminale-Lega Calcio non si è mai riunita. Perché? Non bastano quattro cani a Firenze quando in altri stadi entra di tutto e succede di tutto. Va ridiscusso tutto il sistema-sicurezza, così non può funìzionare: basta forse chiudere le trasferte? Sinora ben 12 tifoserie, su venti, hanno avuto dei blocchi: le più penalizzate sono quelle di Atalanta, Napoli, Roma, Genoa, Catania. Si sono persi migliaia di spettatori. I dirigenti di Atalanta e Bologna si sono lamentati: ma cosa fanno i club? Si interessano forse dei loro tifosi? In Lega Pro hanno adottato la tessera del tifoso, in serie A e B moltissime società fanno ancora resistenza. Non c'è dialogo col Viminale, anche se Maroni è un tifosissimo di calcio (del Milan, per essere più precisi). Ma così si va avanti con provvedimenti-tampone, e i tifosi perbene, costretti ad incredibili slalom per acquistare i biglietti, hanno ragione a lamentarsi.


20-02-10

Avanti con la sezione Tifoserie

Inserite nuove coreografie delle tifoserie dell' Atletico Madrid, Ajax, Twente, Porto, Milan e Panathinaikos

Un nuovo annuncio di Matteo  nella sezione Scambio & Cerco


15-02-10

Quattro nuovi annunci di Stefano, Oldiron, Kim e Giovanni  nella sezione Scambio & Cerco

RIUNIONE CASMS: BANDITI STRISCIONI E PETARDI

Stop all'ingresso negli stadi di striscioni non autorizzati e petardi. Dopo gli incidenti di ieri a Torino in Juventus-Genoa il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha usato il pugno di ferro nel corso della riunione straordinaria di oggi, presieduta dal capo della polizia Antonio Manganelli. Dall'inizio della stagione sono stati già emessi oltre 900 provvedimenti di Daspo, il divieto di ingresso allo stadio per chi si è reso protagonista di episodi di violenza

Fonte: calciomercato.it

Pisa: raccolta firme contro le restrizioni allo stadio

Ieri all'Arena Garibaldi si è svolta una raccolta di firme contro la tolleranza zero verso tamburi, megafoni e bandiere. I banchetti per questa
raccolta erano posti davanti alle entrate di tribuna, curva e gradinata.
L'iniziativa intende fare emergere qual è il sentimento popolare della città riguardo a queste ferree restrizioni e ha l'obiettivo di far capire che uno stadio colorato di bandiere, tamburi e megafoni, oltre a non nuocere ad alcuno, piace a tutti e non solo ad una parte ristretta della tifoseria. Con le firme che pensiamo di raccogliere programmeremo ulteriori iniziative, che spiegheremo dettagliatamente in comunicati successivi a questo.

Curva Nord "Maurizio Alberti"

Confermato Daspo per ultras reggini arrestati

E' stato convalidato il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), emesso l'8 febbraio scorso dal Questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, nei confronti dei sei ultras reggini arrestati la sera dello scorso 7 febbraio per i gravi episodi di violenza verificatisi in Piazza della Pace di Reggio Calabria.

SIENA: DASPO PER DUE TIFOSI DOPO SIENA-SAMPDORIA

Il Questore di Siena, Giancarlo Benedetti, ha disposto il Divieto di Accesso ai Luoghi dove si Svolgono le Manifestazioni Sportive per il periodo di tre anni nei confronti di due ultrà bianconeri, rispettivamente di 40 e 25 anni. I due tifosi senesi sono stati riconosciuti dalla Digos e denunciati per aver preso parte agli episodi di danneggiamento avvenuti domenica scorsa nella curva Robur, dove era stato appiccato il fuoco ad uno striscione ed alcuni seggiolini nel finale della partita tra Siena e Sampdoria di domenica 7 febbraio.

Fonte: sport.repubblica.it


11-02-10

Due nuovi annunci di Massimo e Giunga  nella sezione Scambio & Cerco


08-02-10

Tragedia a Stoke muore un tifoso

Spirato ieri mattina un fan del Blackburn, trovato ferito durante la gara

LONDRA
- E' stato arrestato un uomo di 25 an­ni, originario di Preston, in seguito alla morte di un tifoso del Blackburn, avvenuto nelle prime ore della mattina di domenica. La vittima, John Steven Taylor, era stato trovato privo di sensi nel settore ospiti dello stadio Britannia, all'inizio del secondo tempo della partita tra Stoke City e Blackburn. Ancora non chiara la dinamica dei fatti, così come le responsabilità. An­che se secondo i primi esami au­toptici..... continua...>>

SCONTRI UDINESE-NAPOLI: OTTO GLI ARRESTI

Otto tifosi napoletani, dei dieci fermati nel pomeriggio dopo gli scontri allo stadio Friuli prima della partita Udinese-Napoli, sono stati arrestati in serata dalla Squadra mobile della Questura di Udine. Si tratta di giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Le ipotesi di reato vanno dal possesso di droga, di bastoni e spranghe alle lesioni aggravate.

 Fonte: sport.repubblica.it

Fiorentina-Roma: arrestati quattro tifosi viola e uno giallorosso

Prima dell'inizio della partita Fiorentina-Roma alcuni tifosi della squadra viola hanno lanciato sassi contro i mezzi che scortavano il pullman della formazione viola, rompendo i vetri di una camionetta dei carabinieri. Sempre prima dell'inizio del match, alcuni tifosi romanisti hanno infranto i vetri di alcuni bus-navetta messi a disposizione dall'azienda fiorentina di trasporto pubblico. Alcune di queste persone, 4 fiorentini ed un romanista secondo quanto precisato dalle forze dell'ordine, sono stati arrestati e saranno sottoposti a daspo.

Fonte: www.gazzetta.it

RISSA IN STADIO VICENZA TRA TIFOSI REGGINA

Gli agenti della Questura di Vicenza sono dovuti intervenire oggi pomeriggio, prima dell'inizio di Vicenza-Reggina, all'interno della gradinata nord, occupata dai tifosi ospiti, per sedare un inizio di rissa tra sostenitori della stessa squadra. L'intervento delle forze dell'ordine è stato tempestivo e ha evitato che qualcuno potesse ferirsi. Ora verranno vagliate le immagini della sicurezza che potrebbero portare anche a qualche denuncia. Sull'episodio indagano anche la Digos di Vicenza e di Reggio Calabria. Altri episodi simili si erano verificati già nelle settimane scorse, dopo che i gruppi ultras della Reggina si erano divisi.


07-02-10

STOKE CITY, MUORE TIFOSO PER INCIDENTI ALLO STADIO

Torna l'incubo violenza negli stadi inglesi. Ieri infatti è morto un tifoso dello Stoke City mentre assisteva alla gara interna contro il Blackburn Rovers. Il trentenne era stata soccorso già in fin di vita per un arresto cardiaco e ferite alla testa, in seguito all'aggressione di un gruppo di tifosi ospiti. Un venticinquenne è stato fermato dalla polizia.


06-02-10

Nuovo annuncio di Luca nella sezione Scambio & Cerco

Non c'è mai fine al peggio...


04-02-10

Inserite alcune foto della tifoseria del Twente, Ajax e il Derby di Milano

 


03-02-10

Ragazzi una segnalazione molto importante....

mi raccomando di prestare molta attenzione con le persone con cui trattate...

Lo sciacallaggio su internet è poco controllabile.

Gli annunci di questo tizio verranno rimossi ma  sicuramente ne inserirà altri sotto altre false e-mail,

per tanto prego tutti gli amici del Clan di lasciare dei giudizi (Feedback) sui venditori.

Tre nuovi annunci di Davide, Gio e Valerio nella sezione Scambio & Cerco


30-01-10

Inserite nuove coreografie delle tifoserie di Inter, Parma, Hamburg, Norimberga


28-01-10

Tre nuovi annunci di Max, Giuga e Freedom4ultras nella sezione Scambio & Cerco

 

Bellamy: lo United rischia sanzioni. Il giocatore del City colpito da un accendino tirato dai tifosi

(ANSA) - LONDRA, 28 GEN - Il Manchester United rischia dure sanzioni dopo che ieri sera Bellamy, del City, e' stato colpito da un accendino scagliato dalle tribune. All'Old Trafford si giocava il derby di Carling Cup, che lo United si e' aggiudicato ottenendo cosi' la qualificazione alla finale. Ma ora dovra' fare i conti con l'inchiesta della Fa che ha chiesto i filmati sull'episodio. Bellamy e' stato colpito da un accendino mentre battere un angolo e almeno altre tre bottiglie lo hanno sfiorato una volta a terra.
 


25-01-10

Luca ci manda il link del suo piccolo sito sulle maglie del Catanzaro

http://www.magliacatanzaro.it.gg

Un nuovo annuncio di Giunga  nella sezione Scambio & Cerco

 

Bologna-Bari; tensione fra tifosi, un ferito lieve

E' stato accompagnato da qualche tensione il prepartita fra Bologna e Bari, allo stadio Dall'Ara di Bologna. A poche centinaia di metri dallo stadio, un gruppo di tifosi baresi e' entrato in contatto con alcuni sostenitori del Bologna, uno dei quali e' rimasto leggermente ferito alla testa. Qualche momento di tensione anche all'entrata dello stadio, fra le forze dell'ordine e i circa 5mila sostenitori del Bari: un gruppo ha infatti cercato di varcare i cancelli senza biglietto e questo ha reso necessario l'intervento della polizia.

Fonte: www.ansa.it

 


21-01-10

Due nuovi annunci di Luca e Cristian  nella sezione Scambio & Cerco


19-01-10

Mostra il sedere, 2 anni Daspo

Daspo di 2 anni per un tifoso del Bologna dal settore ospiti del Franchi si e' abbassato i pantaloni mostrando il sedere. L'uomo e' stato identificato grazie alle telecamere a circuito chiuso installate nello stadio. Nella partita Roma-Genoa, dalla curva sud della tifoseria romanista e' stata lanciata una bomba carta che e' esplosa nelle adiacenze del campo. Individuato il responsabile, un giovane di 25 anni.

Fonte: www.ansa.it

COMO: DASPO A 2 TIFOSI PER INCIDENTI CONTRO IL MONZA

La questura di Como ha emesso due 'daspo' nei confronti di altrettanti tifosi del Calcio Como, ai quali è stato proibito di frequentare gli stadi per un periodo di tre e cinque anni. I provvedimenti sono stati notificati nel fine settimana e si riferiscono a quanto accaduto mercoledì scorso nei minuti finali di Como-Monza, recupero del campionato di Prima Divisione. Quello più grave è stato inflitto a un ventunenne che aveva lanciato una bottiglia in faccia a un tifoso avversario, mentre l'altro tifoso - 35 anni - aveva invaso il campo nel movimentato dopopartita, quando il Monza aveva pareggiato dopo otto minuti di recupero. I legali dei due tifosi hanno presentato ricorso contro i provvedimenti.

Larepubblica.it

AGGUATO degli ultrà blucerchiati a due giocatori!

La Sampdoria sembra aver smarrito del tutto la verve di inizio stagione. Contro il Catania è arrivato un deludente pareggio che non ha contribuito ad alzare il morale di un ambiente sempre più depresso...
I tifosi hanno contestato la squadra per tutto il match e nel post-gara sono andati anche oltre: un gruppo di ultrà, infatti, ha fermato il taxi dove viaggiavano Mannini e Pazzini, spintonando il primo e insultando il secondo.

Fonte: www.goal.com


18-01-10

Due nuovi annunci di Valentino e Skydiver  nella sezione Scambio & Cerco

Spal, tifoso cade nel fossato allo stadio di Terni

Non sarebbero fortunatamente gravi le condizioni del tifoso della Spal rimasto ferito ieri pomeriggio allo stadio “Liberati” di Terni dopo essere caduto nel fossato. E’ quanto emerso al termine dei primi accertamenti medici ai quali è stato sottoposto in ospedale il 30enne.
Secondo le prime notizie giunte dall’ospedale di Terni il tifoso biancazzurro avrebbe riportato la frattura di un polso e una ferita alla testa in seguito alla caduta nello spazio che divide la Curva San Martino dal campo di gioco, nel tentativo di afferrare una maglia lanciata dai giocatori della Spal verso i tifosi giunti in Umbria, per festeggiare l’importante vittoria appena conquistata.
Caduta che dalle prime ricostruzioni potrebbe essere stata conseguenza dell’essersi sporto troppo dalla ringhiera per tentare di prendere la maglia lanciata dai giocatori spallini.
Subito soccorso, il giovane è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Terni dove è stato ricoverato.
Sul ragazzo comunque sono in corso ulteriori esami medici, come si vuole in queste situazioni.
Sulla dinamica della caduta sta facendo chiarezza la polizia.


14-01-10

Due nuovi annunci di Gattinoleone e Giovanni  nella sezione Scambio & Cerco


07-01-10

Per cominciare AUGURI DI BUON ANNO a tutto il Clan di Tuttiallostadio

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