- LIBRERIA -

Sotto sono elencati alcuni libri sugli ultras e sul calcio da voi indicati.
Per altre segnalazioni, commenti e suggerimenti scrivete a : tuttiallostadio@tiscali.it

ULTRAS I RIBELLI DEL CALCIO Ferreri Andrea
A quarant'anni dalla
storica comparsa dei primi gruppi italiani (1968), il fenomeno ultras è
sottoposto ad una delle più dure repressioni della sua storia. Trasfigurato dal
nuovo mondo calcio e dall'estrema rigorosità delle attuali norme antiviolenza, è
oggi in crisi di identità, di valori praticamente ovunque. Questo libro racconta
la storia e le dinamiche dell'agire ultras, le influenze, le mode, le
frustrazioni e tenta di tracciare lo sviluppo di un fenomeno in continua
evoluzione. Questo saggio analizza ciò che è il fenomeno ultras in tutte le sue
espressioni, passando in rassegna le esperienze di molti gruppi italiani e le
oscure vicende che stanno attanagliando il mondo del calcio.
Questo libro si pone come una riflessione inside, un lavoro partecipato che
analizza dall'interno le dinamiche e le espressioni di uno dei piu'
contradditori fenomeni riottosi contemporanei.

ULTRAS GRIGI Alessandro Barillaro
Gli Ultras si raccontano, in un libro, un quarto di secolo di tifo, dalla fondazione al momento in cui il gruppo decise di sciogliersi, per poi ritornare nella Nord qualche anno dopo. Una storia in immagini e in ritagli di giornali, narrata da Alessandro Barillaro in "Ultras Grigi, Alessandria 1974-1998...la nostra storia": un volume di tifo e di passione, capitolo fondamentale del calcio alessandrino, che da Sabato 15 Dicembre sarà in vendita (25 Euro) alla Libreria "Il Libraccio" e all'edicola di Piazzetta della Lega. Da Febbraio 2008, inoltre, sarà disponibile per l'acquisto online.

NAZI PARADISE Angelo Petrella
Storie di nazi e di
sbirri, di ultras e di hacker, di tossici e di combattimenti di cani, di
infiltrati e papponi, di pestaggi e tradimenti.
Uno stile secco, livido, esasperato, per raccontare Napoli e le sue vene aperte.
Un attraversamento di quel sottobosco degradato e disturbante che non arriva
nemmeno al livello della criminalità organizzata.
Svastica tatuata sul braccio e testa rasata, il protagonista di questo libro si
guadagna da vivere craccando i siti delle banche, per poi dividersi tra la curva
e le chat erotiche. C’è anche il Fronte, naturalmente, dove l’ideologia si
mescola alla violenza, e l’odio è così esacerbato da aspirare in un unico
vortice nemici di ogni sorta – compagni e borghesi, celerini e tifosi avversari.
Poi qualcosa va storto, ti ritrovi piantato lì dai tuoi amici, gli sbirri
addosso e la prospettiva di Poggioreale che si apre davanti. E non è la tua
testa che vogliono, ma quella di uno più in alto di te. Marcire o tradire?
Petrella devasta ogni confine tra il bene e il male, tra buoni e cattivi, per
raccontarci una città dove più non esistono certezze.

CALCIO E NEOCALCIO Liguori Guido , Smargiasse Antonio
Come è cambiato, e
perché, il calcio negli ultimi anni. Un’analisi delle recenti trasformazioni del
mondo del pallone, dal “neocalcio” delle quotazioni in borsa e delle pay-tv alla
realtà delle tifoserie ultras. La tesi del libro è che non tutti i cambiamenti
vengono per nuocere: il “bel calcio andato” non era in realtà così onesto,
pulito e giusto come viene dipinto. Mentre il “neocalcio”, pur avendo in sé
tante storture da combattere, contiene anche la potenzialità di rompere
l’oligarchia che ha storicamente contraddistinto il calcio italiano: il
monopolio di risorse e vittorie da parte di due o tre squadre soltanto. Il
volume indaga inoltre, fuori dai luoghi comuni, il mondo degli “ultras”, le sue
commistioni con la politica e con le frange della destra antisistema, ma anche
le passioni popolari che lo attraversano.

A GUARDIA DI UNA FEDE Garsia Patenè Vincenzo
La vera partita che si gioca ogni domenica negli stadi, si svolge sugli spalti. Ma chi sa orientarsi davvero nel tifo organizzato, tra gli striscioni, i cori e le coreografie? Un romanista racconta dall'interno i protagonisti e i retroscena di una delle curve più attive (e cattive) del calcio italiano: la Curva Sud dello stadio Olimpico. Quello degli Ultrà è un mondo spesso demonizzato, ma pochi ne conoscono veramente la passione, le regole, le strategie messe a punto durante tutta la settimana. Il tutto documentato con interviste e testimonianze ufficiali dei direttivi delle tifoserie riconosciute.

IL DERBY DEL BAMBINO MORTO Valerio Marchi
Il 21 marzo 2004
resterà nelle cronache calcistiche e nella memoria dei tifosi come il «derby del
bambino morto», quando, in occasione della partita Lazio-Roma, nella curva Sud
dello stadio Olimpico si diffuse la notizia dell’uccisione di un ragazzo da
parte della polizia. Tutti ricordano le immagini di uno stadio in preda alla
rabbia, che ritirava gli striscioni e alzava cori contro le forze dell’ordine,
mentre i giocatori si guardavano attorno, attoniti, incapaci di comprendere
quanto stesse avvenendo. La partita fu sospesa non per invasioni di campo e
scontri sugli spalti, ma per la rabbia e la disapprovazione manifestate da
decine di migliaia di spettatori. Il «derby del bambino morto» ha insomma
dimostrato che il calcio non è soltanto lo show business delle televisioni
satellitari, ma resta ancora e soprattutto quello che si vive la domenica sugli
spalti, un «bene comune» sempre più ridotto alla stregua di pura merce. Sul
calcio e sui suoi tifosi si sperimentano inoltre tattiche d’ordine pubblico
sempre più avanzate e repressive. L’autore ritrova, infatti, un’evidente
continuità tra le pratiche poliziesche viste in occasione del G8 del 2001 a
Genova e quelle che ogni domenica vengono applicate negli stadi. E forse non è
un caso che il micidiale gas Cs, utilizzato per sedare i tumulti nelle strade di
Genova, sia ormai da anni normalmente utilizzato in campo calcistico.

IL GRUPPO AAVV
Questo libro non è un inno alla violenza,
ma la cronistoria di ciò che è accaduto in vent'anni all'esterno ed all'interno del gruppo ultras bianconero,
raccontata attraverso aneddoti, fotografie e documenti originali.

DIMENZIONE ULTRAS Daniele Cioni
Un testo aggiornato e rigoroso che ben si inserisce nell’attuale dibattito sul calcio. “Dimensione Ultras” si rivolge sia agli “addetti ai lavori” che ai tifosi e agli appassionati di calcio. Da gennaio in vendita in tutti gli Ipercoop della Toscana
“Chi sono esattamente gli ultras?
Quando, come e soprattutto perché nascono a seguito delle squadre di calcio
italiane? Sono davvero così pericolosi come ci viene detto dai media? Sono
veramente necessarie leggi speciali e decreti ad hoc (come gli ultimi varati
nell’estate 2005) per porvi rimedio?”
(Dall’introduzione)
Il libro, con l'introduzione del giornalista sportivo e docente di
sociologia urbanistica
Pippo Russo,
presenta, nella seconda parte, uno studio sul campo: alcune
interviste ai capi storici della
tifoseria Fiorentina.

DOVE SONO GLI ULTRA'? Stefano Pozzoni
"Fregatevene di tutto quello che scrivono i giornali. Tutte quelle critiche al 'tifo contro', alle Curve, agli Ultras. Tutto quello stucchevole buonismo. Tutta quella ipocrita sportività. Insultatelo, l'avversario. Ma imparate a conoscerlo. Chiedetevi dove nascono i suoi colori, da dove arrivano i suoi nomi e quello della sua squadra, ascoltate quello che canta. Insultatelo, ma rispettatelo. Insultatelo, ma riconoscetegli una propria dignità. Insultatelo, ma conoscete la sua storia: spesso è bellissima, accattivante, gloriosa. Quasi come la vostra. Quasi, naturalmente..." Trentatré squadre del panorama calcistico mondiale vengono analizzate partendo dalla loro fondazione, proseguendo attraverso la storia dei loro campi di gioco, esaminando la nascita e la strada percorsa negli anni dalle loro tifoserie più fedeli e appassionate, terminando l'analisi con la raccolta dei cori più significativi che le stesse tifoserie cantano sulle gradinate. Una ricerca che per una volta non riguarda i numeri, i risultati, le conquiste, i giocatori, preferendo occuparsi della maglia, dei colori, delle tradizioni, dei luoghi, della passione, della memoria. Quelli che dovrebbero essere i veri valori degli Ultrà.

L'ODIO IN RETE Antonio Roversi
Si guarda ad Internet come a un formidabile diffusore di cosmopolitismo, universalismo e ugualitarismo. Ma che cosa sappiamo del suo lato oscuro? Superato il primo impulso a spegnere il computer di fronte ai linciaggi di 'negri' proposti dai siti neonazisti americani, alle volgarità antisemite di certe pagine web italiane, alle canzoni di indottrinamento dei bambini palestinesi, ai resoconti delle azioni punitive delle camicie nere, al turpiloquio rabbioso degli ultras, l'autore ha scelto di intraprendere un viaggio conoscitivo nei siti web di gruppi ultras, movimenti nazifascisti e gruppi armati mediorientali. Ecco quello che ne risulta: numerosissimi, questi siti hanno un pubblico fedele e presumibilmente ampio, costituito non di semplici curiosi, ma di persone che sull'odio hanno costruito il proprio rapporto col mondo e usano Internet per ritrovarsi, scambiarsi informazioni, infiammarsi reciprocamente, creare steccati, alzare barriere, scavare fossati. L'antica ostilità tra gruppi, etnie e culture si ripresenta sulla scena della storia, armata della tecnologia più moderna. È difficile allora credere che Internet possa aprire la strada verso un democratico villaggio globale. La Rete, piuttosto, riproduce e amplifica un'incomunicabilità tra galassie sociali in conflitto tra loro che richiederà molto tempo per trasformarsi, come è lecito sperare, nell'interazione tra sistemi di valori diversi.
SCUDETTI DOPATI Carlo Petrini
In questo libro l’ex
calciatore Carlo Petrini – fino a oggi l’unico pallonaro italiano che abbia
ammesso di essersi dopato – ripercorre gli anni juventini 1994-1998. Così il
lettore-sportivo potrà rendersi conto che già in quegli anni la Juventus
allenata da Lippi e diretta da Moggi – improvvisamente vittoriosa, e
instancabile nel vincere trofei in Italia e in Europa – era accompagnata da
forti sospetti di doping e da voci di pratiche illecite.
Poi il libro riporta le pagine più importanti
delle motivazioni della sentenza del giudice di Torino che nel novembre 2004 ha
condannato in primo grado il medico juventino Riccardo Agricola per frode
sportiva mediante doping, relativamente agli anni 1994-98. Così il
lettore-tifoso potrà rendersi conto di quello che i media sportivi – giornali,
radio e tv – hanno nascosto e continuano a nascondere su questa storica
sentenza.

ULTIMO STADIO Colabona Sergio e Maffucci Matteo
Un laziale ed un romanista raccontano le loro vicissitudine;
malati di calcio, malati delle loro rispettive squadre, si impongono come tifosi "tipo".
Classici personaggi in cui si possono rispecchiare tutti i tifosi di qualsiasi squadra.
Non hanno niente a che vedere con Hooligans o teppisti da stadio: tranquillo.

CHELSEA HEADHUNTERS Colin Ward e Chris "Chubby" Henderson
Chris "Chubby" Henderson forma Chelsea Headhunters che si guadagnarono la fama di essere il più pericoloso gruppo di hooligans in Inghilterra. Dopo l'incarcerazione di Stephen "Hickey" Hickmott, Henderson si mise ad organizzare le trasferte con pullmann di lusso per una ristretta gang di tifosi del Chelsea, affamati di football, azione, confusione, confronto, violenza e birra. Alla fine furono arrestati. Il loro processo fu costruito per far raggiungere la gloria eterna alla campagna della Thatcher per estirpare l'hooliganismo, ma il suo drammatico collasso suonò a morte per tutte le operazioni di polizia sotto copertura e gli indiscriminati arresti di massa che erano stati ordinati dalle autorità per spazzare via Henderson e gli altri.
CARDIFF SOUL CREW David Jones & Tony River
La Soul Crew, formatasi nei primi anni '80, ha ereditato e reiterato i comportamenti turbolenti dei tifosi del Cardiff City AFC degli anni '70, riunendo sotto il proprio nome degli irrequieti ragazzi Gallesi per nulla interessati ai dogmi nazionali della palla ovale. I "Lads" preferivano seguire il Cardiff City, abbracciando con grande stile il look casual e sfruttando bene ogni minima occasione per confrontarsi rudemente con firms rivali. David Jones e Tony Rivers in periodi diversi sono stati membri di primo piano della crew e hanno unito brillantemente i propri ricordi per scrivere un racconto sincero e nostalgico su cosa significasse fare parte della gang. Pur coprendo quasi tre decenni ('74-'02) il libro, diviso in due parti, focalizzato sugli anni '80 e '90.
FEBBRE A 90' Nick Hornby
In febbre a 90'
l'autore raccontya in prima persona con tono ironico e affettuoso, appassionato
e divertito,,
gli entusiasmi e le depressioni, le impagabili emozioni e le cocenti
delusioni vissute da un "ossessionato" del
pallone. Una vera e propria "educazione sentimentale" del tifoso, un atto
d'amore che può contagiarci per sempre,
una vita vissuta ed esplorata attraverso il calcio quando il calcio era la vita.

HOOLIFAN Martin King and Martin Knight
La storia di Martin King e dei suoi 30 anni di coinvolgimento nel fenomeno degli
hooligan. Particolarmente come membro dei noti Cacciatori di Teste del Chelsea.
Descrive i caratteri dominanti, gli scontri famosi, le imboscate organizzate e
colloca il fenomeno hooligan nel suo contesto sociale. Questo libro non è un
altro libro sul già ben trattato argomento della violenza nel football. Sin qui
molti di quei libri sono stati scritti da voyeurs, fantasisti e accademici, ma a
differenza degli autori precedenti Martin King non cerca di prendere le distanze
dalla violenza e lascia al lettore trarre le proprie conclusioni.
FUORI CASA John King
Allo stadio di
Berlino, si disputa l’amichevole Germania-Inghilterra e per un migliaio di
hooligans britannici Х un pretesto per varcare la
Manica e per concedersi un’indimenticabile trasferta
fatta di sesso, droga e soprattutto di violenza. Perchè, questa volta, in
discussione c’è l’onore nazionale, una superiorità che va difesa a ogni costo:
la razza guerriera dei British Bulldogs
FEDELI ALLA TRIBU' John King
Giovani e brutali, emarginati e ribelli, i protagonisti del romanzo che rivelato il talento di John King, sono un gruppo di ragazzi londinesi degli anni '90, acerrimi tifosi del Chelsea, quelli che la stampa definisce sprezzantemente 'hooligans'. Ed è uno di loro, Tom Johnson, a narrare in prima persona le loro vicende e la loro esistenza quotidiana, consumata tra disoccupazione e scontri con le tifoserie nemiche, tra clamorose sbornie e casuali rapporti sessuali, tra rari spiragli di felicità e fughe dalla polizia, tra sogni impossibili e frustrazioni che non trovano altri sbocco che nell'aggressività. Sorretto da un linguaggio di straordinaria efficacia, 'Fedeli alla tribu' è un ritratto duro e impietoso, ma anche ricco di vitalità e a tratti persino divertito, di una vera 'tribù perduta'.

CONGRATULATIONS You have jost met the I.C.E. Cass Pennant
La I.C.F. era l'incontrollabile gruppo di hooligan al seguito del West Ham United, una delle più blasonate e proletarie squadre londinesi, che verso la fine degli anni Settanta fu il peggiore incubo delle altre tifoserie, dei tutori dell'ordine e della granitica first lady Margaret Thatcher. Cass Pennant, enorme nero londinese e uno dei membri originari e più rispettati, ora scrive per giornali e cinema. Con l'incondizionata adesione di tutta la banda ha deciso di scrivere la storia fiera e commossa di un gruppo che vanta centinaia di tentativi di imitazione, nessuno riuscito, e il libro è diventato il caso editoriale dell'anno. Un gruppo con una scala gerarchica, con una sezione giovanile e regolari biglietti da visita lasciati ai doloranti e feriti tifosi avversari, con la scritta a caratteri cubitali: "Congratulazioni - Hai appena incontrato la I.C.F."

ULTRAVIOLENZA Diego Mariottini
Otto storie del secondo dopoguerra che racchiudono il senso e i modi della violenza nel tifo italiano. Le vicende sono raccontate senza omissioni e con i contributi di molti degli interessati, in modo crudo, realistico, forse spietato, ma rigorosamente documentato. Pian piano il lettore vede concretarsi negli stadi gli stessi mali che affliggono la sua vita, la società in cui vive. Il calcio diventa negli anni in modo sempre più chiaro l’immagine speculare di ciò che avviene anche fuori del rettangolo di gioco. Affari, delinquenza comune e organizzata, omertà, trame politiche, malasanità e malagiustizia. Tutto questo viene ricondotto a fattore comune e trova nel tifo calcistico il terreno di incontro-scontro ideale.

HOOLIGAN Eddy Brimson
L'acclamatissimo autore di "Everywhere we go" fa il suo esordio nella fiction con questo racconto duro e sfacciato della violenza nel calcio. Hooligan abbatte i miti che stanno dietro le persone e racconta il percorso che devono affrontare per raggiungere il loro traguardo... Steven Morris e il suo gruppo di delinquenti sono i più temuti nel paese. Per loro i giorni delle battaglie sulle gradinate sono passati,un gioco da idioti per ragazzini e aspiranti hooligan, un posto dove anche gli innocenti possono essere colpiti, e questo non è quello che il gruppo di Mozzer è in realta. Loro vogliono prendere solo chi vuole strappargli il "titolo".

ATALANTA FOLLE AMORE NOSTRO
La storia
dell'amore tributato da Bergamo per l'Atalanta, da quel 12 dicembre 1971, quando
sette giovanissimi temerari decisero
di dare una svolta al modo di seguire e incitare la loro squadra, facendo cosI
nascere i Commandos. Da allora la mentalità ultras
ha preso sempre più piede a Bergamo, tanto da fare della Nord una delle curve
più rispettate ed ammirate d'Italia

I FURIOSI DELLA DOMENICA Bill Buford
Uno scrittore americano si infiltra per 6 anni con i tifosi delle squadre inglesi, partecipando con loro ai riti, alle trasferte, agli scontri. Da leggere tutto d'un fiato.
IO, ULTRAS Andrea Arena
I mali del calcio italiano: tanti. I colpevoli: uno, gli ultras.
Troppo facile! Tanto facile che vien da pensare che piuttosto che colpevoli, gli
ultras siano vittime predestinate. Vittime predestinate per nascondere le
malefatte di presidenti psicolabili, furfanti e megalomani, di giocatori e
allenatori bambocci alla ricerca di nient’altro che dell’ingaggio miliardario.
Fatto sta che presidenti, allenatori e giocatori hanno telecamere e microfoni a
disposizione in tutte le salse e a tutte le ore per dire le loro stronzate in
pessimo italiano, coccolati e assecondati da giornalisti da avanspettacolo,
mentre gli ultras non hanno voce.
Ma, finalmente, un ultras decide di raccontarsi e di raccontare il suo mondo che
è il mondo di coloro che davvero hanno a cuore la loro squadra a differenza di
presidenti, allenatori e giocatori che vanno e vengono come alla stazione
Termini. Il romanzo di un vero padrone del pallone.
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