<<                      L'ARTICOLO DI CARLA

Senti, se proprio devo dire la verità....sono mesi, forse anche  un anno o forse due, che dico:  voglio fare un libro sulle "Curve Pericolose"; ed il titolo avrebbe potuto anche essere questo....Ho iniziato a fare ricerche sporadiche ma poco impegnate...ho letto  Roversi ed altri; mi sono fatta spedire da Coverciano il testo di una conferenza tenuta da un docente in materia, ho cercato di contattare qualche giornalista sperando fosse disposto ad aiutarmi nell'impresa, visto che per me è un pò difficile redigere un libro degno di essere pubblicato!Ma nulla.

Pensavo addirittura di chiedere a Clarence Seedorf di farmi da editore!

Il motivo?

Il Calcio a me piace.

Ha uno straordinario potere di catalizzare le masse di tutto il pianeta.

Evoca una battaglia fra eserciti ed è, nonostante questo, civilizzato da regole precise e tattiche di gioco nell’obiettivo diportare una palla in rete solo colpendola e mai afferrandola (non è un caso che nessuno in realtà a parte il portiere in estremis non la possegga mai).

 E’ molto più della metatofora della vita...è fantastico!Entusiasmante, forse più vivo della vita stessa! E se ti prende la passione per questo sport anche solo guardandolo un po’, perdi il controllo di quelle che sono le tue  priorità per condurre la tua vita e lo vai sempre a cercare, a discapito della tranquillità della stessa..

 La partita la vedo un' pò come una esperienza sessuale:la rete è l'orgasmo collettivo della tifoseria e dei giocatori, la palla è il “trait d'unione” tra i due ...è un piacer ed un vantaggio  essere giocatore perchè sei protagonista e con la palla ci giochi, ma è un piacere anche essere tifoso..allo stadio, a casa..perchè godi anche tu del gioco della palla!

Purtroppo la strumentalizzazione della folla mi fa paura...ed anche l'aggressività che si scatena nel momento dell'incontro quando molte persone si ritrovano insieme..perdono il controllo...è impressionante..ho riletto di recente “I promessi sposi” e già il Manzoni nel capitolo XIII era in grado di descrivere e riconoscere i mutamenti psicologici e d'azione di una folla in delirio e le influenze che sul singolo (in questo caso Renzo) poteva esercitare...Eppure oggi, ancora oggi, la folla è strumentalizzata dal potere; lasciarla  nell'ignoranza, vittima di sè stessa...per me questo è un vero orrore, politico, sociale, planetario!!!

 Quando è solo una palla ad attrarre  l'attenzione di tanta gente (e la palla nella sua dimensione sferica rappresenta un pò la perfezione, il bello assoluto in filosofia...)non può essere vero che queste persone siano attratte da essa per compiere esclusivamente azioni in negativo...

Quando navigando su internet ho cercato per curiosità il nome del mio “potenziale libro” ho incontrato Voi/te! E stato come un fulmine a ciel sereno! Spero che si possa parlare in modo più approfondito di codesto progetto..confido in una vostra/tua risposta.

Ciao. CARLA

Gallarate, 10 Marzo 2006

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