Campionato di calcio: diminuiscono gli incontri con feriti
Un primo bilancio del Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive evidenzia una situazione sostanzialmente positiva a livello nazionale, in linea con il trend degli ultimi anni
Con lo svolgimento degli incontri di calcio di domenica
scorsa si è concluso, dopo quello di serie C, anche il girone d´andata del
Campionato di Calcio di “Serie A Tim”, mentre quello di B terminerà il prossimo
27 gennaio.
In questa prima parte dei campionati si sono svolte 1163 gare, di cui 190 di
serie A, 208 di serie B e 765 di serie C, alle quali hanno assistito oltre 7
milioni di spettatori, di cui circa 420 mila in trasferta.
Gli incontri considerati a rischio dall´Osservatorio Nazionale sulle
Manifestazioni Sportive sono aumentati, in questa stagione, del 41%, passando da
211 a 298, sia per la presenza in serie A di squadre quali il Catania con
tifoseria ad “alto rischio” e sia per la “inusuale” composizione della serie B
ove militano squadre quali la Juventus, il Napoli ed il Genoa che,
tradizionalmente, sono seguite da un elevato numero di spettatori.
Ciò nonostante, da un primo bilancio stilato dal Centro Nazionale di
Informazione sulle Manifestazioni Sportive, si evidenzia una situazione
sostanzialmente positiva a livello nazionale, peraltro in linea con il trend
degli ultimi anni.
Infatti, come mostra il grafico seguente, gli incontri con feriti sono diminuiti
in media del 7%, passando dai 59 dell´anno scorso ai 55 di quest´anno.
Particolarmente significativa appare la diminuzione del 31% dei feriti tra i
civili passando dai 94 dello scorso anno agli attuali 65.
Risultano invece aumentati del 42% quelli tra le Forze dell´ordine, passati da
142 dell´anno scorso a 202 di quest´anno.
Quest´ultimo dato è da ricondurre oltre che ad un maggior numero di incontri a
rischio ad una persistente conflittualità tra le frange violente di alcune
tifoserie ed, acuita in alcuni casi, dall´esigenza ancora attuale di completare,
in alcuni impianti, le opere strutturali previste dalla normativa di settore a
cui occorre talvolta surrogare con l´impiego di personale delle Forze di
polizia.
Nonostante ciò, l´impegno profuso dagli oltre 110 mila elementi della Polizia di
Stato, dell´Arma dei Carabinieri, con il concorso della Guardia di Finanza, con
un incremento del 4% delle forze in campo rispetto all´anno precedente, ha
consentito il regolare svolgimento delle gare, migliorando, anche se in modo non
ancora soddisfacente, la percezione di sicurezza sia all´interno degli stadi che
in tutti gli altri luoghi legati alle manifestazioni, comprese le vie di
trasporto.
L´aumento percentuale del personale delle Forze dell´ordine è da ritenersi
quindi una naturale conseguenza della atipicità dei campionati in corso e
specificatamente di serie B ove, squadre blasonate (Juventus, Napoli e Genoa),
disputano le gare in impianti che talvolta non risultano per capienza adeguati
ad ospitare eventi sportivi di rilievo.
Le aliquote di rinforzo della Forza Pubblica vengono individuate in relazione ad
un piano nazionale disposto dal Capo della Polizia – Direttore Generale della
Pubblica Sicurezza Prefetto De Gennaro, sulla base delle informazioni pervenute
nel corso della settimana, ed analizzate dall´Osservatorio Nazionale sulle
Manifestazioni Sportive.
Nel citato piano, vengono chiaramente ricomprese anche le esigenze derivanti
dagli spostamenti dei tifosi.
Particolarmente incisiva risulta l´attività di contrasto:
- il numero dei tifosi arrestati è aumentato del 12,5%,
passando da 96 a 108;
- il numero delle persone denunciate è aumentato del
90%, passando da 256 a 486.
Oltre 1.400 sono i tifosi sottoposti a DASPO,
provvedimento di divieto di accesso agli impianti sportivi, che vieta ai
violenti di assistere agli incontri di calcio.
DALLA PAGINA DEL SITO DEL MINISTERO DEGLI INTERI:
http://www.interno.it/stampa.php?sezione=1&id=23534