Sicurezza negli stadi
Serra: "Puntiamo a partite senza poliziotti"
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Roma, 27 aprile 2005
Nella riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Roma, dedicata alla violenza degli stadi, una delle voci più autorevoli attesa era quella del prefetto Achille Serra, che non ha mancato di formulare nuove proposte, con un obiettivo di lungo periodo: "Togliere le forze dell'ordine da dentro lo stadio".
Secondo il prefetto di Roma, "se i gruppi di mascalzoni vanno allo stadio per creare violenza, soprattutto nei confronti delle forze dell'ordine ("in molti casi - ha detto - l'avversario e' il poliziotto o il carabiniere") allora l'obiettivo dev'essere quello di togliere le forze dell'ordine da dentro lo stadio e lasciarle all'esterno come avviene in Inghilterra". "Naturalmente - ha aggiunto - questo si può fare se dentro lo stadio c'è personale di controllo, delle società sportive, in costante contatto con le forze dell'ordine. Personale - ha aggiunto - che deve essere numeroso e attrezzato per questo tipo di attività".
"Anzitutto - ha spiegato il prefetto Serra - è necessaria secondo me la verifica dei biglietti numerati: a ogni numero dovrebbe corrispondere un nome, ma ancora non c'e' accordo su questo punto. Vanno posti i tornelli elettronici agli ingressi, si devono installare altre telecamere dentro e fuori lo stadio, collocare maniglioni antipanico, dividere piu' nettamente le tifoserie avverse per evitare lanci di oggetti, aumentare gli ingressi per controlli più rigorosi, e vendere bottigliette solo se tappate e di plastica. Queste richieste costano - ha aggiunto il prefetto capitolino - ma la sicurezza è la cosa piu' importante, perché altrimenti il questore può non far iniziare la partita, con danni economici per le società".
Nel corso della riunione del comitato, al quale erano presenti i responsabili
delle forze di polizia, il questore Marcello Fulvi e i comandanti provinciali
dei carabinieri, colonnello Riccardo Amato, e della Guardia di Finanza,
colonnello Giuseppe Zafarana, e del presidente della Lazio, Claudio Lotito e del
dirigente della Roma, Daniela Prade', il comandante provinciale dei vigili del
fuoco, Domenico Riccio e l'ad di Coni Servizi Spa, proprietaria dello stadio
Olimpico, Raffaele Pagnozzi, si è parlato anche dei costi della sicurezza.
La sicurezza negli stadi "ha un costo - ha ricordato il prefetto Serra - ma se
questa non può essere garantita, se vi sono scontri o cartelloni con scritte che
nulla hanno a che vedere con la società civile, non può che essere usato lo
strumento giusto sollecitato dal ministro dell'Interno: sarà il questore dunque,
in caso di scontri, a valutare se interrompere una partita o non farla iniziare
per nulla".